Corini: "Vincere col Como può farci fare un bel salto" - Live Sicilia

Corini: “Vincere col Como può farci fare un bel salto”

Le dichiarazioni dell'allenatore rosanero alla vigilia del match del Barbera contro gli uomini di Longo
CALCIO-SERIE B
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PALERMO – L’allenatore del Palermo Eugenio Corini è intervenuto in conferenza stampa per parlare della sfida di domani 8 dicembre al “Barbera” contro il Como, calcio d’inizio alle ore 20:30. Dopo due sconfitte di fila i rosa sono tornati al successo nella gara esterna contro il Benevento, con l’allenatore rosanero che adesso cerca la continuità in un nuovo scontro diretto per la salvezza.

“Dopo due giorni dall’ultima partita c’è sempre qualcosa da controllare – ha esordito Corini – siamo fiduciosi nel recuperare qualche giocatore uscito un po’ acciaccato. Voglio approfondire due-tre situazioni prima di stilare i convocati. La partita di Benevento ci ha lasciato sensazioni positive per come l’abbiamo approcciata. Abbiamo retto bene emotivamente, giocando una partita di sostanza e qualità figlia di un percorso che parte da lontano”.

Il tecnico di Bagnolo Mella ha poi parlato del Como, avversario in difficoltà e in piena zona retrocessione: “Il Como è una squadra importante, ha avuto delle difficoltà con il tecnico Gattuso a cui faccio i miei migliori auguri, lo conosco bene dai tempi di Novara e ho tanta stima di lui. Lavorano sul 4-3-1-2, hanno un centrocampo di palleggio e inserimento e vengono da un paio di risultati utili. Abbiamo consapevolezza di un avversario tosto così come lo sono tutti in questa categoria, ma siamo consapevoli anche di cosa stiamo diventando noi ogni giorno che passa”.

SINGOLI E CENTROCAMPO

Corini, durante la conferenza stampa, ha parlato delle condizioni di Saric, Stulac e Vido e delle possibilità di vederli in campo dal primo minuto visto il tour de force con tante gare ravvicinate: “Saric stava trovando condizione ma è stato condizionato dall’infortunio. L’ho visto bene da lunedì, è un’opzione e mi riservo due allenamenti per capire se può partire dall’inizio o a gara in corso. Vido ha avuto un fastidio prima di Venezia, è rientrato in gruppo e quando è entrato a Benevento ha fatto bene, amche lui può darci tanto e può partire dall’inizio. Stulac si sta allenando bene ma in questo momento sul piano strategico Gomes è cresciuto tanto e faccio più fatica a spostare Gomes piuttosto che sfruttare la forza di Stulac. Il suo valore è fuori discussione ma Gomes mi sta dando tanto in quella posizione ed è al momento penalizzato dalla sua esplosione”.

“Noi spesso avviciniamo alle punte un centrocampista che diventa un trequartista aggiunto – continua l’allenatore rosanero – Saric ha le caratteristiche per sviluppare questo tipo di gioco. Capisco che per tutti, soprattutto per i tifosi, la continuità è solo legata al risultato ma abbiamo sempre portato le gare al limite per ottenere risultato, questo campionato vive di equilibri per tutti e lo dice la classifica estremamente corta. Dobbiamo accelerare il processo di crescita individuale e collettiva. Sala è perfettamente arruolabile per la sfida di domani. Damiani è stata una scelta tattica, non giocava da tanto ma la sua sostituzione è legata al fatto che volevo più fisicità in mezzo, per questo ho inserito Broh”.

IL PUNTO DI PARTENZA

Nel corso della conferenza il tecnico dei rosa ha fatto una riflessione sul punto di partenza del suo Palermo, ripercorrendo le tappe del percorso di costruzione della squadra e del gioco: “Tante volte si dimentica il punto di partenza. Bisogna ricordare da come siamo partiti, con una settimana per preparare la prima partita al posto di un allenatore dimissionario. Abbiamo lavorato per mettere tutti nelle stesse condizioni fisiche ed è stato difficilissimo, nel frattempo abbiamo provato ad implementare un sistema tattico che in quel momento non funzionava e abbiamo deciso di cambiare perché un allenatore deve anche capire le caratteristiche dei propri giocatori”.

“Questa squadra ha margine di crescita – continua Corini – bisogna capire però cosa sta provando a fare questo Palermo. Il nostro non è solo un ripartire a caso, dietro c’è un lavoro preciso studiato scrupolosamente. Sono qui per portare il Palermo a raggiungere l’obiettivo prefissato. Questa piazza merita di andare dove merita, io però non posso andare oltre al sogno di giocare domani e vincere perché è il mio compito. Bastano due partite per andare in difficoltà quindi bisogna essere concreti, realisti ed efficaci nelle risposte che dobbiamo dare”.

L’allenatore di Bagnolo Mella ha proseguito parlando della classifica estremamente corta a poche giornate dal giro di boa del torneo: “Di solito a questo punto del campionato due-tre squadre hanno meno punti delle altre ma quest’anno il distacco è incredibilmente poco. La classifica è schiacciata e questo rende il campionato indecifrabile. Queste tre partite danno sicuramente una certa accelerata e imprevedibilità, dobbiamo prenderla a nostro favore perché possiamo fare un bel salto. Bisogna vedere come si arriverà alla pausa, il mercato in B ha sempre cambiato qualche equilibrio e stiamo lavorando per fare del nostro meglio in questa fase finale di girone di andata”.

BENEVENTO E TIFOSI

Corini, nel corso della conferenza, è tornato a parlare della prestazione di Damiani a Benevento, in campo dal primo minuto dopo tanto tempo: “Per questa partita farò valutazioni più tattiche che di recupero delle energie, per la terza partita invece rifletteremo anche sulle condizioni fisiche dei giocatori. Faccio i complimenti a Damiani perché è rientrato dopo tanto bene facendo una buona partita. Lo vedo come un giocatore abile a velocizzare il gioco, si è meritato lo spazio dal primo minuto a Benevento e sono contento quando chi viene chiamato in causa risponde come ha fatto lui”.

“A Benevento abbiamo fatto fatica nei primi quindici minuti – ha continuato il tecnico dei rosa – poi abbiamo lavorato bene fino all’ultimo terzo di campo ma ci è mancato qualcosa nei pressi dell’area. A volte c’è qualche lettura sbagliata nostra e altre volte la bravura degli avversari. Poi entra in gioco la libertà mentale, se Brunori non avesse segnato non si sarebbe inventato il tiro da centrocampo che stava per diventare gol”.

Corini ha concluso, visto il ritorno in campo al “Barbera”, parlando dei tifosi e della loro voglia di vedere prestazione e risultato: “Sappiamo che il pubblico di Palermo è esigente, le prestazioni ci sono sempre state ma il risultato condiziona per forza di cose gli umori. Sappiamo cosa dobbiamo fare, dobbiamo mettere tutto in campo e poi accettare la reazione dei tifosi”.

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