Così Catania celebra la donna, con un occhio all'Ucraina - Live Sicilia

Così Catania celebra la donna, con un occhio all’Ucraina

Dall'Università, agli ospedali, fino ai sindacati. Tutti gli eventi
8 MARZO
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CATANIA – Catania celebra la donna con un occhio al conflitto in Ucraina. Dai nuovi corsi universitari dedicati all’eguaglianza di genere, ai congressi ospedalieri sul cancro al seno, alle iniziative delle forze sociali che guardano al mondo femminile con una prospettiva critica e costruttiva.

Il Comune

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, martedì 8 marzo alle ore 9, nel  Palazzo della Cultura, sarà presentato alle scuole primarie e secondarie di primo grado il progetto  “8 marzo, 3 donne, 3 strade” promosso dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione retto da Barbara Mirabella.
L’iniziativa, proposta dall’Associazione Toponomastica Femminile e patrocinata dall’Anci,  prevede una campagna di attività didattiche e culturali, ricerche sul territorio, volte a sensibilizzare la cittadinanza con l’obiettivo di dedicare tre aree di circolazione- automobilistica, pedonale e ciclabile – a tre figure femminili. Una delle tre donne individuate avrà rilevanza locale, una nazionale, una sarà straniera, “per riunire le tre anime del Paese”. All’incontro saranno presenti l’assessore alle Politiche scolastiche e Pari Opportunità Barbara Mirabella,   l’assessore all’Ambiente e presidente della commissione Toponomastica, Andrea Barresi, il presidente della commissione Pari Opportunità, Sebastiano Anastasi,  i membri della Commissione Toponomastica Silvana Raffaele, professore ordinario di Storia Moderna, Orazio Licciardello, ordinario di Psicologia, Marco Leonardi, aggregato e ricercatore universitario, i consiglieri comunali Alessandro Campisi, Nino Penna, Graziano Bonaccorsi. Interverranno  rappresentanti della Prefettura e della Società di Storia Patria.
 Nell’ambito dell’incontro, alunne e alunni degli istituti scolastici De Roberto, Fontanarossa, Giuffrida, Musco, Pestalozzi, Petrarca, Sauro/Giovanni XXIII e Vespucci, si esibiranno in una performance teatrale dal titolo “La donna nelle opere verghiane, dalla femme fatale all’umile popolana”, curata dalle animatrici scolastico-culturali della sezione didattica comunale “Pari Opportunità” con il coordinamento della P.O. Attività Parascolastiche, Pari Opportunità e Politiche Giovanili.

L’Università

L’impatto della parità di genere nell’evoluzione dell’ordinamento italiano, dai lavori dell’Assemblea costituente al testo della Costituzione fino al lungo percorso attuativo della Carta fondamentale. Sono i temi al centro di “Eguaglianza, Donne e Diritti”, il nuovo insegnamento curriculare che oggi ha preso il via al Dipartimento di Giurisprudenza su iniziativa delle docenti Adriana Ciancio di Diritto costituzionale e Rosalba Sorice di Storia del diritto medievale e moderno.
Un insegnamento che rappresenta una assoluta novità nel quadro della riforma dell’offerta formativa del corso di laurea in Giurisprudenza dell’Università di Catania che si pone così all’avanguardia nel panorama nazionale in considerazione del numero ancora esiguo di atenei che ad oggi hanno attivato corsi analoghi di taglio strettamente tecnico-giuridico. Il percorso formativo, che consente di acquisire 7 crediti formativi universitari (4 di Diritto costituzionale e 3 di Storia del diritto), intende ripercorrere l’impatto della parità di genere nell’evoluzione dell’ordinamento italiano con un focus particolare sui lavori dell’Assemblea Costituente e da qui sul testo della Costituzione, proseguendo con l’esame dell’accidentato percorso di attuazione della Carta fondamentale, che verrà analizzato dalla prospettiva privilegiata (non sempre lineare) della giurisprudenza costituzionale in materia, spaziando tra i diversi campi della vita pubblica e privata. In questo contesto domani (8 marzo), alle 15, nell’aula 5 di Villa Cerami del Dipartimento di Giurisprudenza, in occasione della “Festa internazionale della Donna”, nell’ambito delle lezioni del nuovo insegnamento, si terrà il seminario dal titolo “Il principio «antisubordinazione di genere» nella Costituzione italiana”. Interverrà la docente Barbara Pezzini, ordinaria di Diritto costituzionale dell’Università di Bergamo, da anni dedita alla ricerca scientifica dalla prospettiva di genere. L’incontro sarà introdotto dalle docenti Adriana Ciancio e Rosalba Sorice dell’Università di Catania.

L’ospedale Cannizzaro

La rete senologica regionale, l’importanza della prevenzione, le possibilità di cure in Sicilia, il ruolo del volontariato: sono alcuni dei temi dell’incontro che si svolgerà domani 8 marzo, dalle 16.30, in occasione della Giornata internazionale della donna, nel Centro Congressi (edificio P) dell’Ospedale Cannizzaro di Catania. L’iniziativa, intitolata “Piccoli atti di rivoluzionaria felicità”, è promossa dell’Unità Operativa multidisciplinare di Senologia dell’Azienda Cannizzaro e realizzata in collaborazione con il comitato di Catania dell’ANDOS (Associazione Nazionale Donne Operate al Seno), ACTO (Associazione Contro il Tumore Ovarico) Sicilia, la sezione di Siracusa dell’associazione Salute Donna e la SLP Cisl di Catania. Dopo gli interventi introduttivi del dott. Salvatore Giuffrida (direttore generale), della dott.ssa Diana Cinà (direttore sanitario), del prof. Paolo Scollo (direttore del Dipartimento materno-infantile), relazioneranno: il direttore della Senologia Francesca Catalano, il direttore ff dell’Oncologia Giusy Scandurra, la psico-oncologa Alba Chiarlone, l’Ordinario dell’Università di Catania Pina Travagliante, le volontarie Daniela Spampinato, Giusy Trecarichi, Cetty Moscatt, per il coordinamento donne SLP CISL Catania Grazia Zuccaro. Gli interventi saranno alternati dalla proiezione di video. La partecipazione è aperta, nel rispetto delle misure anti-Covid.

L’Asp di Catania

Quattro alberi di mimosa, per celebrare le donne, sono stati messi a dimora nell’area a verde antistante l’Ospedale di Acireale. Faranno da cornice, domani, 8 marzo, alla cerimonia in occasione della festa della donna, prevista per le ore 9.00. “La mimosa – spiega Rosario Cunsolo, direttore medico dell’Ospedale acese e promotore dell’iniziativa – è associata al carattere tenace e resistente delle donne. Nella giornata dedicata alle donne, donando simbolicamente un ramoscello di mimosa a tutte le operatrici e con lo svelamento di una panchina rossa, vogliamo sottolineare l’importanza del ruolo della donna nel mondo del lavoro e ribadire il nostro impegno per l’affermazione di una cultura del rispetto, della promozione e della tutela dei diritti delle donne, contro ogni violenza e sopraffazione”. Interverranno, per l’occasione, il direttore generale dell’Asp di Catania, Maurizio Lanza, con il direttore sanitario e il direttore amministrativo, Antonino Rapisarda e Giuseppe Di Bella; il sindaco e il vicesindaco di Acireale, Stefano Alì e Palmina Fraschilla; il procuratore aggiunto presso il Tribunale di Catania, Marisa Scavo; e le rappresentanti delle Forze dell’Ordine del territorio.

La Cisl

Quest’anno il Coordinamento Donne CISL Catania colora di giallo e blu il proprio 8 Marzo, perché pur non dimenticando negli anni i sacrifici e le conquiste politiche, sociali, economiche del genere femminile e di quanto lavoro ancora ci sia da fare per sconfiggere disuguaglianze e discriminazioni, non si può restare indifferenti ai drammatici e terribili eventi che stanno colpendo la popolazione ucraina, in particolare le donne. Per la delicatezza del momento politico-sociale che stiamo vivendo, noi Donne del Coordinamento CISL Catania vogliamo far sentire alta la nostra voce, vogliamo dare il nostro aiuto, il nostro sostegno, alle Donne, Mamme Ucraine e ai loro bambini. Come Coordinamento Donne Cisl Catania ci mobiliteremo con ogni mezzo solidale per aiutare e sostenere le donne ucraine, e tutta la popolazione, ed è per questo che promuoviamo la raccolta di beni di prima necessità, insieme ad Anolf, Anteas e Artuage, presso la parrocchia San Gaetano (via S.Gaetano 13 – Quartiere Civita Catania).  Un dovere morale, di umana fratellanza, che ci porta a sostenere con determinazione e orgoglio l’iniziativa di solidarietà della Cisl nazionale, per attivare un fondo che permetta ai lavoratori, alle imprese, a tutti i cittadini di dare il proprio contributo per realizzare programmi umanitari e aiuti a profughi e vittime del conflitto. Alle nostre generazioni, uomini, donne e giovani, diciamo di non dimenticare mai coloro che prima di noi hanno costruito la pace. E invece, ancora una volta una guerra. Ancora una volta atti di disumana violenza voluta e decisa da uomini. Diamo voce, forza e sostegno al grido di tutte quelle donne, madri, figlie, mogli sorelle, zie che, loro malgrado, si trovano a essere vittime e protagoniste della malvagità umana e, allo stesso tempo, rappresentano il volto del coraggio e di quell’amore incondizionato che protegge, con ogni forza e oltre ogni limite, la vita per sé, per i propri figli e per i propri cari.  Slava Ukraïni! “Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che, anche quando non ci sei, resta ad aspettarti”, diceva Cesare Pavese.  Alle donne, che in questi giorni stanno vivendo il dolore del distacco dal loro focolare domestico, dai mariti, dai genitori, dai figli, dai familiari, desideriamo augurare di trovare la forza per affrontare questo triste viaggio e di poter ricongiungere, al più presto il proprio nucleo familiare nella loro nazione. Nel nostro percorso di sindacaliste, donne, lavoratrici, anche con l’intenso lavoro svolto in sinergia con l’Associazione Nazionale Oltre le Frontiere (ANOLF) di Catania, abbiamo avuto l’opportunità di incontrare molte persone, tante donne, costrette a lasciare la loro patria per fuggire dalla guerra e abbiamo avuto il privilegio di ascoltare le loro storie piene di nostalgia per ciò che si è lasciato.  E conosciamo la fierezza e la determinazione delle donne ucraine: un connubio di onestà, tra i valori più importanti, onestà anche nei sentimenti, nelle relazioni e azioni, orientate alla famiglia; di autosufficienza, non amano fare affidamento sugli altri, sono indipendenti, pensano che la migliore ricetta per una famiglia felice sia quando una moglie è in grado di portare a casa un salario per sostenere la propria famiglia; di praticità, hanno i piedi per terra, non sprecano il loro tempo in cose futili e si assicurano sempre che tutto ciò che fanno abbia uno scopo.  Lode alla donna ucraina che sfama un soldato russo prigioniero in lacrime. Lode al coraggio delle donne ucraine mentre portano i propri figli via, lontano dalla pazzia degli uomini assetati di potere, che passano sopra ogni credo umano. Immagini di donne che arrivano dritte al cuore di ognuno di noi. Immagini che raccontano, ancora una volta, di come la donna sia vita che dà la vita: la donna è la cura, la donna è la pace, la donna è sostegno. La dignità, i diritti e la libertà delle donne ucraine devono essere intrecciate alle nostre. La loro sofferenza è la nostra sofferenza. La loro speranza è la nostra speranza. 

La Ugl

Si terrà domani, 8 marzo alle 17 nella sala conferenze di “Villa Fortuna” ad Aci Trezza, l’evento “Per le donne con le donne” organizzato dall’Ufficio provinciale Pari opportunità della Ugl, con il patrocinio del Comune di Aci Castello, in occasione della “Giornata internazionale della donna”. Una manifestazione che celebrerà l’universo femminile attraverso i ritratti di donne che hanno fatto la storia (sante, guerriere, imprenditrici, artiste, scrittrici) raccontate da Susanna Basile, Maria Luisa Caligiore e Cettina Marcellino, componenti del gruppo dell’Ufficio pari opportunità della Ugl guidato da Giusy Fiumanò che introdurrà il tema. A portare i saluti istituzionali ci saranno anche il sindaco di Aci Castello Carmelo Scandurra, l’assessore comunale alle Pari opportunità del Comune di Catania Barbara Mirabella e la collega castellese Anna Grasso, oltre che il segretario territoriale della Ugl Giovanni Musumeci. Prima dell’avvio della conferenza, la Ugl si recherà nel vicino luogo sul Lungomare dei Ciclopi teatro dell’uccisione Vanessa Zappalà, per deporre un mazzo di fiori ai piedi della targa commemorativa, in ricordo della giovane originaria di Trecastagni e delle donne vittime di femminicidio.

La Cgil

In occasione dell’ 8 marzo, Giornata internazionale della donna,  la Cgil di Catania insieme a Spi Cgil e AUSER presenta alla città il nuovo “Centro donna Elvira Colosi” che aprirà in piazza Dante 5 a Catania. Il centro informerà sui diritti delle donne in ambito occupazionale e sociale, offrirà ascolto, consulenza e tutela,  anche in termini di contrasto alle molestie sul lavoro, ai soprusi e alle violenze e di gap retributivo rispetto ai colleghi di sesso maschile.  Il nuovo servizio sarà inaugurato alle ore 10 di martedì 8; oltre alla responsabile del Coordinamento Donne della Cgil, Concetta La Rosa, al segretario generale della Cgil di Catania, Carmelo De Caudo e alla segreteria confederale, interverranno il segretario generale di Cgil Sicilia, Alfio Mannino,  la segretaria generale e la segretaria provinciale dello Spi, Giuseppina Rotella e Margherita Patti, la presidente AUSER Nicoletta Gatto, la storica militante dell’UDI di Catania, Giovanna Crivelli, e i familiari di Elvira Colosi, femminista, impegnata attivamente nella Cgil catanese, donna tenace, sensibile, colta e dalle grandi doti di attivismo sociale scomparsa nel 2020.


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