Covid alle Poste di via La Malfa Due positivi, 50 in quarantena

Covid alle Poste di Palermo|Due positivi, 50 in quarantena

Al Centro di smistamento di via Ugo La Malfa. Segnalati all'Asp 50 colleghi, richiamati dalle ferie altri addetti
CORONAVIRUS
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PALERMO – “Due dipendenti del centro meccanico di smistamento delle Poste di Palermo, in via La Malfa, sono risultati positivi al covid19. Dopo il caso di una donna, ieri nel tardo pomeriggio, questa mattina si è registrato un secondo caso”. Lo dice il segretario di Cisl Poste, Maurizio Affatigato. Al Centro meccanico lavorano decine di persone. Ieri una dipendente ha accusato malessere e febbre e per questo è stata sottoposta a tampone. Il direttore del centro ha rimandato a casa circa 50 lavoratori, quelli che lavorano a stretto contatto con la donna e l’Asp ha raccolto i nominativi delle persone che hanno avuto contatti con la donna e che dovranno tutti effettuare gli esami. E già stamane un secondo dipendente è risultato positivo, mentre si attendono i risultati degli altri test. “Mi dicono che finora sono stati eseguiti tre tamponi e che in cinquanta sono in isolamento – dice Affatigato – Spero che nelle prossime ore tutti i dipendenti siano controllati”.

“Non si capisce il ritardo dell’Asp nel verificare l’eventuale positività con i tamponi ai dipendenti segnalati – commenta ancora Affatigato -. Fino alle 11 di questa mattina i controlli erano stati effettuati su appena tre o quattro dipendenti segnalati. E nel frattempo monta la preoccupazione per i rimanenti e per i loro familiari. L’azienda si è subito attivata a igienizzare e sanificare i locali di via La Malfa e sta chiedendo a tutti i dipendenti in ferie di rientrare dalle vacanze per continuare ad assicurare il servizio pubblico. Ancora una volta – conclude il sindacalista – i lavoratori postali dimostrano l’attaccamento all’azienda e ai propri clienti in un momento così difficile e delicato”.


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Commenti

    I tamponi non si fanno perché il sistema sanitari è vergognoso! Perché non lo dite qualche volta!

    Tra due minuti scrive Palermo è bella che ci parlerà anche in questo caso di complottismo e deliri simili. La verità è che mentre il resto d’Europa, vedi Gran Bretagna, i sinistri abusivi al governo mai votati né voluti da nessuno, hanno deciso che l’Italia deve diventare un enorme campo profughi, strapieno di gente che non scappa da alcuna guerra. Non importa che il Coronavirus si sta diffondendo come prima, il rispetto delle regole vale solo per gli italiani, per il resto ne sono arrivati 14 mila in otto mesi e sono ancora pochi.

    La verità è che mentre il resto d’Europa, vedi Gran Bretagna, sta chiudendo le frontiere…..ecc. ecc.

    Due sono quelli che si sanno chissa’ negli uffici postali e nei palazzi.

    Ma che senso ha avuto mandare i colleghi a casa a contagiare pure i familiari? Io non credo che un protocollo serio preveda questo!!!
    Siamo nelle mani di sprovveduti, irresponsabili e con idee molto confuse!!!

    l’assessore Razza non dice niente? non commenta? eppure il rischio di contagio in questo caso è molto più alto. Gli immigrati chiusi nell’hotspot non hanno avuto rapporti con il resto della popolazione, i dipendenti delle Poste si’.

    Esatto ,gli uffici postali.

    dimentichi quelli che scappano dai centri e mettono a rischio la salute pubblica e aggrediscono e feriscono agenti di polizia mettendo a rischio la sicurezza e l ordine pubblico

    Anche quelli ,rischiamo di non uscirne piu’.

    signor alex sono italiani i due positivi al covid di cui parla l’articolo! il complottismo è suscitato dall’amplificazione e strumentalizzazione di pochi casi di migranti positivi al covid. Sui 12mila sbarcati negli ultimi 8mesi di cui parla, sono poche centinaia i migranti malati.

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