Crisi Amt, prosegue il confronto |Girlando incontra la Fast Confsal

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17 Agosto 2016, 13:13

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CATANIA – Un primo passo. Si è tenuta stamani la prima riunione del tavolo tecnico amministrazione – sindacati, coordinato dall’assessore Girlando, con il compito di salvare l’azienda di trasporto locale dalla profonda crisi nella quale è precipitata. L’incontro, tra il delegato del sindaco Bianco e i rappresentanti della Fast Confsal, tra le più combattive organizzazioni sindacali con la quale è stata avviata una sorta di trattativa separata rispetto agli altri sindacati, ha iniziato ad affrontare il tema della situazione finanziaria, oltre che quella del trattamento del personale, con la discussione intorno all’ormai famoso ordine di servizio numero 38, ritenuto dai sindacalisti e dagli stessi dipendenti, lesivo dei diritti.

“Siamo tutti consapevoli che, per poter salvare l’Amt – commenta Giovanni Lo Schiavo, segretario provinciale della Fast-Confsal – dall’attuale delicata e precaria situazione in cui si ritrova, occorre un impegno congiunto fra le forze sociali rappresentative in seno all’azienda e l’amministrazione comunale, che ha infatti opportunamente avocato a sé la trattativa della complessa vertenza“. 

Diversi gli aspetti affrontati nel corso della riunione, dalla razionalizzazione dell’impiego delle risorse umane aziendali, al contenimento della spesa, alla necessità di migliorare la performance aziendale, “attraverso la rivisitazione di taluni istituti contrattuali e parametri indicatori – spiega Lo Schiavo. In questo senso, ho assunto l’impegno che la Fast/Confsal, consegnerà all’assessore Girlando, entro martedì prossimo, un documento programmatico, utile per la prosecuzione del confronto tecnico”. Si è discusso, inoltre, dell’Ordine di Servizio 38, contestato dai sindacati per l’assenza di “flessibilità e calcolo di eventuali prestazioni straordinarie” – sottolinea Giuseppe Cottone, segretario aziendale Fast-Confsal. Per questo – aggiunge – abbiamo richiesto all’assessore l’immediata revoca, nelle more di una più approfondita e sensata rivisitazione dello stesso che avverrà tramite la corretta interpretazione della vigente normativa di riferimento, come da accordi nazionali. 

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Un momento di distensione cui dovrà seguire, una sorta di piano di rilancio dell’Amt, che tenga presente i crediti non riscossi dall’azienda, decine di milioni proprio dal Comune di Catania. Senza i quali difficilmente i conti dell’azienda potranno tornare.

 

 

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17 Agosto 2016, 13:13

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