Cus Palermo, finale olimpica per Ala Zoghlami nei 3000 siepi - Live Sicilia

Cus Palermo, finale olimpica per Ala Zoghlami nei 3000 siepi

Grande risultato per l'Atletica siciliana alle Olimpiadi di Tokyo
TOKYO2020
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Il Cus Palermo torna in una finale Olimpica, risultato storico a Tokyo. Arriva una grande gioia cussina dalle batterie dei 3000 siepi, nella giornata d’esordio dell’Atletica Leggera. Ala Zoghlami, infatti, grazie al suo nuovo primato personale, l’8:14.06 fatto registrare nella batteria 1, accede in Finale Olimpica, ovvero tra i migliori 15 atleti della specialità al mondo. Per Osama, nella batteria 3, non basta un generosissimo finale, una volta compreso che il passo generale era troppo lento. Grande soddisfazione per il tecnico Cus Palermo, Gaspare Polizzi, che riporta un suo atleta in una finale olimpica dopo il quarto posto a Barcellona 1992 di Totò Antibo. 29 anni dopo, la storia si ripete. Appuntamento storico per il Cus Palermo, lunedì 2 agosto (ore 14.15 italiane), per la finale.

Alla finale, infatti, accedevano i primi tre classificati in ogni batteria (con qualsiasi tempo) più i restanti migliori sei crono, per un totale di 15 atleti. Nella batteria 1 Ala corre bene, con personalità, dando subito segnali importanti. Non molla mai i primi, corre con attenzione e sfrutta anche l’incertezza sull’ultima riviera del marocchino Tindouft. Solito strappo finale, marchio di fabbrica e al traguardo è quarta posizione e nuovo personale migliorato di oltre tre secondi: 8:14.06, contro l’8:17.65 messo a referto a Rovereto un mese fa. All’arrivo il sorriso è quello dei giorni migliori, perchè il sogno di esserci era già grande, ma approdare in finale è la storia: “Sono molto contento per aver fatto il nuovo personale alle Olimpiadi, vuol dire che stiamo lavorando bene. Entrando nell’età della piena maturità è giusto provare a stare tra i migliori al mondo, abbiamo l’allenatore giusto che punta al massimo e sono contento di come ho interpretato la gara. Dovevo stare attaccato all’atleta Tindouft. Spero di entrare in finale con 8:14, l’obiettivo è lottare per il top in Europa e fare bene anche nel mondo, l’italia sta venendo fuori nel Mezzofondo e noi dobbiamo essere lì con i top. Non è facile correre di mattina, c’è tanta umidità, per fortuna non ha piovuto, ma se c’è la testa giusta conta solo scendere in pista, mettere le scarpe chiodate e dare tutto quello che hai. La testa è tutto“.

Con lui in finale ci sarà anche Ahmed Abdelwahed, ottimo in 8:12.71 e terzo nella sua batteria numero 2. La presenza di almeno due italiani potrà permettere loro di avere una spalla importante, sia in termini di ritmo, che di comunicazione e tattica di gara.

Nella batteria 3 corre come un leone Osama Zoghlami, anche lui apparso in grande forma. Caso strano, però, l’ultima batteria è nettamente la più lenta. Sempre tra i primi del gruppo, strappa due volte per accelerare i tempi. Negli ultimi 400 metri lancia la volata, consapevole di essere a rischio (visti i crono delle prime due) e nel finale accende una battaglia tra sei atleti per le prime tre piazze. Volata a denti stretti, 8:19.51 e quarto posto, ma incredibilmente non basta. Per 40 centesimi non arriva la finale, crono numero 17 ad un soffio dal finlandese Raitanen, che è l’ultimo dei qualificati in 8:19.17. Al traguardo c’è un mix di carattere e rammarico per lui: “Ci speravo, mi auguravo che il ritmo fosse più forte perchè sto bene. Ho visto che stava uscendo una gara tattica e mi sono messo a tirare per entrare negli ultimi due posti con 8:16, sono dispiaciuto perchè credo di aver condotto una bella gara, ma non è bastato“.


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