Bagheria, Termini a Monreale | Ecco le sfide in provincia - Live Sicilia

Bagheria, Termini a Monreale | Ecco le sfide in provincia

Sei i centri del Palermitano chiamati al voto per le amministrative. Ecco, comune per comune, candidati e schieramenti.

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PALERMO – Partiti divisi, candidati in bilico, esiti dubbi e liste ancora da definire. A tre giorni dal termine ultimo per la presentazione ufficiale degli aspiranti sindaci per le amministrative del 25 maggio, nel Palermitano ci sono ancora poche certezze. Saranno sei i comuni chiamati a rinnovare primi cittadini e consigli comunali: accanto a grossi centri come Bagheria, Monreale e Termini Imerese ci sono anche Cinisi, Bompietro e Roccamena. Sfide tutte diverse fra loro ma condizionate da logiche locali che spesso rendono difficile la vita dei partiti e danno vita ad anomale alleanze, con deputati dello stesso partito che sostengono candidati diversi e simboli ufficiali chiusi nel cassetto in favore di liste civiche. C’è tempo fino al 30 aprile per presentare le liste e non è escluso che in queste ultime ore di frenetiche trattative alcuni candidati a sindaco (specie i minori) possano far convergere il proprio sostegno sui candidati maggiori.

Un sestetto in qualche modo imprevisto fino a qualche tempo fa, visto che Bagheria torna al voto per la mozione di sfiducia a Vincenzo Lo Meo e Roccamena per la scomparsa del sindaco Giuseppe Bonanno, a meno di un anno dalla sua elezione. Quasi 135mila i cittadini interessati: Bagheria, Monreale e Termini Imerese voteranno col proporzionale, Cinisi col misto (sindaco col maggioritario, consiglio col proporzionale) e Bompietro e Roccamena col maggioritario. Bagheria e Monreale eleggeranno 30 consiglieri l’uno, Cinisi e Termini 20 a testa e 12 toccheranno invece a Bompietro e Roccamena. Si voterà solo domenica 25 maggio (vista la concomitanza con le Europee) dalle 7 alle 23, mentre l’eventuale ballottaggio si terrà domenica 8 e lunedì 9 giugno. Possono andare al ballottaggio solo Bagheria, Monreale e Termini Imerese. Cinisi per la prima volta voterà a turno unico, dopo la riforma elettorale del 2011. In questi quattro comuni vige la soglia di sbarramento del 5% per le liste.

BAGHERIA E’ una delle sfide più attese, vista anche la possibile dichiarazione di dissesto del Comune. Sfiduciato il sindaco Lo Meo, la Città delle Ville si è ritrovata catapultata a sorpresa in una nuova competizione elettorale. Per il centrosinistra si presenta Daniele Vella, capogruppo uscente del Pd e già presidente del consiglio comunale, che ha vinto le primarie di coalizione. Vella, vicino all’assessore regionale Nelli Scilabra e a Beppe Lumia, avrà il sostegno di tutto il Pd anche se non manca qualche malumore dei cracoliciani proprio per la vicinanza con il senatore. Incerta la presenza della lista Sel-Idv per l’autenticazione delle firme. Per il centrodestra scende in campo invece Antonino Costa, dirigente in pensione della Polizia di Stato ed ex assessore della giunta Sciortino, che sarà sostenuto dall’anomalo cartello composto da Forza Italia, Nuovo Centrodestra, Udc (che qui rompe l’alleanza regionale col Pd) e Fratelli d’Italia. Il Movimento Cinque Stelle candida invece Patrizio Cinque, scelto mediante votazione dei militanti e che potrebbe rappresentare la vera sorpresa di queste elezioni. Completano il quadro Atanasio Matera, di centrosinistra e col sostegno anche di Articolo 4, e Gino Di Stefano, sostenuto da due liste civiche e da Mimmo Maggiore, che ha ritirato la sua candidatura. Parte della cittadinanza sarà chiamata anche a votare il presidente e il consiglio della circoscrizione di Aspra.

MONREALE Si ricandida il sindaco uscente Filippo Di Matteo col sostegno di Forza Italia e Udc (che rompe il tradizionale asse col centrosinistra che regge invece alla Regione), con cui si candida a consigliere anche il fratello dell’ex deputato Salvino Caputo. A sfidarlo saranno il vincitore delle primarie di centrosinistra Piero Capizzi, il grillino Fabio Costantini e Alberto Arcidiacono, presidente uscente del consiglio comunale sostenuto sia da Drs e Megafono che dal Nuovo Centrodestra, ovvero un fronte assolutamente inedito. In corsa anche Ferdinando Arena e Natale Sabella, sostenuti da liste civiche.

TERMINI IMERESE Assai più ingarbugliata appare la sfida di Termini Imerese, dove i partiti si stanno spaccando con alcuni deputati regionali che stanno piazzando uomini di proprio riferimento in liste diverse o addirittura a sostegno di candidati a sindaco diversi. Corre il sindaco uscente Salvatore Burrafato sostenuto sì dal centrosinistra ma anche da parte del centrodestra (tra cui pezzi di Udc e Ncd, con quest’ultimo in trattativa per il sostegno ufficiale), un po’ come avvenuto nel 2009. A sostenere Burrafato anche Verdi e Idv. Il Movimento Cinque Stelle punta su Luigi Sunseri, mentre raccoglie consensi trasversali Agostino Moscato (già presidente locale di Legambiente) che può contare sia su pezzi di Udc e Ncd che su Sel e ambientalisti. In corsa anche Stefano Vitale, presidente uscente del consiglio comunale vicino a Gianfranco Micciché e che gode del sostegno di parte del centrodestra, e Graziella Vallelunga di Rinnovamento per l’Italia. Fi al momento è divisa in tre.

CINISI Anche qui molta confusione, con il centrodestra che si è spaccato e alcuni grandi partiti che hanno preferito non presentare simboli lasciando liberi i vari deputati. Il Pd appoggerà ufficialmente Giuseppe Monsù, veterinario, del movimento “E’ tempo di cambiare”, che però è in trattativa con altri due candidati: Domenico Micale di Forza Italia, che all’ultimo ha perso l’appoggio ufficiale del partito ma non di singoli deputati come Giuseppe Milazzo, e la giovane Conny Impastato del movimento “La Ri Generazione”, di centrosinistra, sostenuta da Sel. Sono in atto frenetiche trattative per arrivare a una candidatura unitaria, con Monsù in pole position. In corsa Giangiacomo Palazzolo, già vicesindaco, che gode di un fronte trasversale che comprende aree del Pd ma anche una parte consistente del centrodestra. Fi, Udc e Ncd divisi al proprio interno. Il Movimento Cinque Stelle non presenterà alcuna lista.

ROCCAMENA E BOMPIETRO Andiamo alle realtà più piccole. A Roccamena idee ancora molto confuse, anche se già circolano alcuni nomi che però scioglieranno le riserve solo tra qualche giorno. I boatos vorrebbero candidati Tommaso Ciaccio, un tempo vicino ai Forconi e vicesindaco uscente, il presidente uscente del consiglio comunale Davide Palmeri e il grillino Angelo Moscarelli, ma come detto si parla solo di voci che potrebbero anche restare tali. A Bompietro invece la sfida sarà tra l’uscente Luciano Di Gangi e l’ex sindaco Pippo Geraci, entrambi di area centrodestra.

Twitter: @robertoimmesi


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Commenti

    Fate risplendere bagheria .ma sopratutto fate le cose x bene

    Al sindaco di Matteo con tutti i tributi pagati nel 2013,econ la spazzatura che ci troviamo nella frazione villaciambra,senza viabilità e servizi, con qualche assessore o consigliere della zona,senza cche risolvi il minimo indispensabile per la vivibilità della frazione,datemi un solo motivo per cui dovreste essere rieletti.io cambierò sicuramente a tantissimi altri della frazione.

    a Bagheria articolo 4 sostiene Vella non Matera…

    A monreale il Sindaco Di Matteo è sostenuto oltre che da Forza Italia, Udc, anche da una fortissima lista civica personale, una sua creatura. Per quanto riguarda il signore di villaciambra spiace vedere come sia disinformato sui fatti monrealesi. Posso dargli un consiglio :vedere il video di apertura della campagna elettorale di Di Matteo su filodiretto monreale.it e li troverà le sue risposte sull’immondizia e anche su altro. Guardate quante persone sono state assunte dall’ATO, sotto quale presidenza e via dicendo e così si capirà il perchè il costo sia così aumentato.

    (Ecco le sfide in provincia] ancora con sti province!!!le provincie sono finiti, questa parola privincia deve scomparire

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