Dagli ex Mpa all'idea dell'assessore | Verso una nuova forza sicilianista - Live Sicilia

Dagli ex Mpa all’idea dell’assessore | Verso una nuova forza sicilianista

Razza ha detto: "Serve un movimento che dia voce al Sud". L'autonomista Piscitello: "Uniamoci". Figuccia insiste sul Mezzogiorno

LO SCENARIO
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PALERMO – Gli autonomisti stanno tornando. O forse non se ne sono mai andati. Che nell’Isola qualcosa si muove lo dimostrano sempre più frequenti segnali. Nei prossimi mesi o nelle prossime settimane potrebbe nascere un soggetto meridionalista con una forte connotazione autonomista. Un movimento nuovo sì, ma con un obiettivo a cui la vivace politica siciliana ha provato a centrare altre volte: costruire un alter ego della Lega Nord, un partito che, insomma faccia a Roma gli interessi dalle Regioni del Mezzogiorno. In questi giorni, in queste settimane, è tutto un ripetere “il Mezzogiorno”, il “Sud”, l’autonomia. E qualcuno si è già spinto oltre: “Serve una forza politica che rappresenti la Sicilia”.

Che il presidente della Regione si occupi di una tale ipotesi non è dato saperlo. Certo è che il mondo dell’autonomia gli riconosce chiaramente una leadership su questo fronte. Rino Piscitello, coordinatore nazionale di Unione dei Siciliani – Sicilia Nazione, già esponente del Movimento per l’autonomia di Raffaele Lombardo, ha affermato: “Sotto la guida di Nello Musumeci, Presidente della Regione, Gaetano Armao, coerente esponente e punto di riferimento sicilianista, gli autonomisti e tutte le forze e i singoli che hanno a cuore, prima di ogni altra cosa, lo sviluppo e i diritti della Sicilia, possono insieme gettare le basi per un movimento unitario siciliano”.

E Musumeci, nelle ultime settimane, nei suoi interventi nazionali, da una parte ha quasi sempre sottolineato la necessità di un piano d’investimenti straordinario per il Sud e dall’altra ha criticato il governo nazionale per l’assenza di attenzione. Anche negli auguri al nuovo esecutivo giallorosso l’inquilino di Palazzo d’Orleans è tornato sul tema “I dicasteri del Lavoro e delle Politiche sociali e quello del Sud – ha scritto sui suoi profili il presidente, negli auguri ai ministri siciliani – rappresentano due leve fondamentali per far ripartire il Mezzogiorno, fin qui escluso dall’agenda dei governi precedenti. Con l’auspicio che il loro impegno sia utile ad affrontare e risolvere i tanti nodi che riguardano la nostra terra e che, da tempo, sono all’attenzione di Palazzo Chigi”.

L’ipotesi di un movimento meridionalista, con personalità al momento centrali nella vita politica siciliana, esce rinforzata anche dalla parole del braccio destro di Nello Musumeci, Ruggero Razza. Intervistato da LiveSicilia qualche giorno fa l’assessore alla Sanità ha detto chiaramente che “all’interno del centrodestra manca oggi chi rappresenti in maniera autorevole il Sud. Noi – ha poi spiegato Razza – lavoriamo perché si superi l’immagine di un Sud piagnone, aprendo l’azione politica a una nuova classe dirigente. Noi vogliamo dimostrare che nella Regione più difficile d’Italia siamo riusciti a compiere una inversione di tendenza”. Insomma qualcosa bolle in pentola.

Anche Vincenzo Figuccia in una lettera a Lorenzo Cesa ha sollevato la questione prima chiedendo al leader dell’Udc che i deputati nazionale passino dal gruppo di Forza Italia a quello Misto e poi raccontando del suo desiderio di “fare parte di una coalizione in grado di interpretare il malcontento, la delusione, la disillusione di un Mezzogiorno stanco di subire e di essere preso in giro”.

Argomento comune a tanti sicilianisti è infatti quello di un Sud che a Roma è visto come un forziere pieno di voti che non viene mai riempito di risorse. A dirlo è stato anche un altro autonomista, Salvo Fleres, lanciando negli scorsi mesi un progetto di “Siciliani verso la Costituente”: “Chi ha intenzione di venire a mietere consensi deve spiegarci cosa intende fare in questi campi, ma soprattutto dove pensa di trovare le risorse necessarie, altrimenti è meglio che non si faccia vedere.Di menzogne, di pregiudizi, di elemosine e di vuote promesse non vogliamo più sentirne parlare. Stavolta – ha concluso – siamo pronti a fornire ai cittadini del Mezzogiorno e delle Isole un forte strumento politico per reagire energicamente contro chi vuole ancora i nostri voti per impoverirci e per arricchire, ai danni del Sud, altre parti del Paese”.

Quello che potrebbe nascere è così un nuovo Mpa, il movimento per l’autonomia guidato dall’ex presidente della Regione Raffaele Lombardo. Cosa sia cambiato ora rispetto ad allora ci sarà raccontato da quello che succederà. A quanto sembrerebbe, però, i punti in comune con quell’esperienza non mancano e anche qualche altro potrebbe aggiungersene. E pare che a questo nuovo progetto politico stia lavorando sottotraccia anche qualche esponente di spicco dell’era del governatore di Grammichele.


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Commenti

    Mentre si parla di Europa, di mercati globali, di via della seta e di sfide planetarie quali il cambiamento climatico, la strada autonomista mi pare la più indicata …. Mi auguro che non dimentichino i cartelli “Sicilia denuclearizzata” a Villa S. Giovanni

    sempre il solito fumo, le solite chiacchiere, le solite speranze che ci propinano da anni per anni, ok vi faccio una promessa pure io, al prossimo superenalotto che vinco e che sia sostanzioso, lo regalo metà al secondo che passa e metà al terzo che passa, sempre al primo che passa non puo’ essere adesso diamo voce a quelli dietro, questa mia promessa, forse ha piu’ valore di quelle dei politici, quindi immaginate un po’ se io dovessi regalarvi la vincita di un superenalotto, ci credete?

    Per cominciare bisogna che si cominci a dimettere Musumeci, altrimenti nulla è credibile. La rivoluzione non può farla chi è corresponsabile della distruzione della Regione Sicilia o l’ex dippino-retino Piscitello vuol far crederci che lui & Armao & co. insieme a tutto il personale politicante dell’ultimo ventennio siano adeguati per parlare di riscatto della Sicilia?

    Sicilianisti con Figuccia e Razza…#iocusto’

    Basta!!! Da siciliano sono stanco di questa situazione. Siamo stati per troppi anni abbandonati a noi stessi. Condivido le parole di Figuccia… serve una coalizione che possa comprendere davvero i problemi del sud.

    Bene figuccia c è bisogno di una forza capace di interpretare il malessere che è reale nella nostra isola

    Certo che se si parte dal nome dell’autonomista, ex presidente della Regione, l’appeal politico è pari a quello di una colica renale.

    I soliti trasformisti salva poltrona.
    Gli unici veri sicilianisti sono gli indipendentisti di Siciliani Liberi.
    Diffidare dalle imitazioni.

    Ipotesi di un nuovo movimento meridionalista……. Siete patetici con questi continui trasformismi da eterni gattopardi….. Il mondo è cambiato, gli elettori vi hanno smascherato e non si fanno più incantare, ma voi imperterriti continuate a trasformarvi, ovviamente per il bene del meridione ( come quello che avete fatto fino ad ora).

    Se ci lavorano gli esponenti di spicco dell’ex mpa il destino è segnato, fallirà

    Siamo veramente alla follia, si stanno riunendo sotto l’insegna dell’autonomia? Ma di quale autonomia parlano? Forse dell’era fallimentare del pluri inquisito Lombardo? I siciliani dimenticano facilmente, oppure l’autonomia di Salvini? Fallimentare anche quella. Peccato che l’Italia, quella vera, la pensa diversamente da questi inutili poltronisti che in una Regione seria, dovrebbero essere presi a calci in senso lato!!!!

    Il luogo politico è occupato dagli unici veri sicilianisti: Siciliani Liberi.
    I “riciclati” e i cambiacasacca dell’MPA non hanno dove andare. Un consiglio: ritirarsi.

    ma se l’autonomia, invece di essere una marcia in più, si è rivelata una marcia in meno per la Sicilia che è tra le ultime regioni d’Italia questi ancora insistono?boh

    una forza meridionalista ed autonomista deve avere una visione dei problemi del sud e non porsi come stampella per questo o quel schieramento politico, come ho letto da alcune dichiarazioni. Se nasce, quindi deve avere delle proposte forti per far uscire dal letargo ed isolamento il mezzogiorno, partendo delle cose positive e negative che sono presenti .

    Soprattutto è importante chiedere altre risorse per dare vita ad ulteriori bacini di lavoro parassitario! Quando leggo i nomi! Penso Alessi e leggo Figuccia: che tragedia. Per fortuna i migliori giovani se ne vanno e sono apprezzati in Italia e fuori dall’italia agli altri consiglio di iscriversi allo eventuale partito sicilianista e mettersi in lista per un posto di pip o LSU o quanto di simile.

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