Palermo, democrazia partecipata approvato il nuovo regolamento

Democrazia partecipata, ok in Consiglio comunale al nuovo regolamento

Il capoluogo dal 2016 ha perso 300 mila euro l'anno di fondi ad hoc da destinare al coinvolgimento dei cittadini
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PALERMO – Dopo parecchie risorse perse, il Consiglio comunale di Palermo ha approvato il “nuovo” regolamento sull’utilizzo delle somme partecipate. L’eco del flop storico del 2017, registrato dalla Gazzetta Ufficiale, in 443mila euro, rimbomba forte ancora oggi e quest’anno, dopo un lustro, la politica sembra finalmente avere espresso la volontà di non perdere nemmeno un euro dei fondi messi a disposizione.

Palermo record negativo, un trend da invertire

È vero che negli ultimi anni, guardando il comportamento dei Comuni siciliani nella gestione delle risorse destinate alla democrazia partecipata, Palermo si è purtroppo distinta in negativo. Ma forse questo trend, alla luce della recente delibera del Consiglio, potrebbe adesso cambiare.

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L’obiettivo, secondo la legge regionale 9 del 2015, è che le amministrazioni spendano “almeno il 2% delle somme loro trasferite con forme di democrazia partecipata, utilizzando strumenti che coinvolgano la cittadinanza per la scelta di azioni di interesse comune”.

Un obiettivo finora sfumato tanto che dal 2016 a oggi sono andati persi circa 300 mila euro l’anno. Inoltre, tale obiettivo, se disatteso, comporta la restituzione della relativa quota o in alcuni casi l’applicazione di penali salatissime. Come nella circostanza in cui le attestazioni prodotte dalle amministrazioni comunali come giustificativi delle spese, non rispondano perfettamente ai criteri previsti. Oggi, però, il nuovo regolamento ha ricevuto il sì del consiglio comunale. Le somme per la democrazia partecipata potranno essere spese e non restituite.

Le parole del Presidente Tantillo

“Il nuovo Regolamento per la Democrazia partecipata approvato oggi colma un vuoto che negli anni ha costretto il Comune di Palermo a restituire somme non spese e che ora potranno invece essere usate per la nostra comunità”, commenta compiaciuto il Presidente Giulio Tantillo. “La nuova Conferenza per la democrazia partecipata sarà un ulteriore strumento per rinforzare il dialogo fra il Consiglio e i cittadini, permettendo di trasformare in progetti concreti e realizzabili le idee che arriveranno su temi importanti per l’inclusione, la partecipazione, lo sviluppo sostenibile e la socialità. È quindi un risultato importante, quello raggiunto con un voto unanime di tutti gruppi consiliari, segno della bontà del lavoro svolto, con spirito costruttivo da parte di tutti.”

e dell’opposizione

“Grazie all’impulso e alla disponibilità dell’opposizione – commenta il Gruppo 5 stelle – oggi, finalmente, è stato approvato il regolamento per l’utilizzo delle somme con forma di democrazia partecipata che permette ai cittadini di proporre e votare progetti attingendo al bilancio comunale. Dispiace che in consiglio sia stato bocciato – però – l’emendamento che includeva le circoscrizioni nell’organo che, ogni anno, predispone gli strumenti che la cittadinanza userà per le proprie proposte e votazioni”. Soddisfatti comunque che “nel testo approvato ha trovato spazio”, come da loro richiesta, la “discussione pubblica e la trasparenza , fondamentali per un processo il più possibile informato”.


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