“Via D’Amelio, Berlusconi| non è coinvolto in indagini”

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21 Luglio 2010, 17:26

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“Nelle indagini sulla strage di via D’Amelio non emergono ruoli o responsabilità del presidente del Consiglio o di altri soggetti della politica attuale”. Sergio Lari, procuratore capo di Caltanissetta, titolare delle indagini riaperte sulla strage, chiarisce ai microfoni di Rainews24 il punto su cui i giornali si sono sbizzarriti da ieri. “Questa vicenda – precisa invece Lari – fa emergere che su via D’Amelio ci fu un errore clamoroso oppure un vero e proprio depistaggio da parte di organismi investigativi della polizia di Stato. Questo è il dato che è emerso non credo che questa cosa possa far tremare la politica. Anzi”.

“Le indagini (sulla strage di via D’Amelio ndr) – ha spiegato – furono condotte dal gruppo Falcone-Borsellino diretto da Arnaldo La Barbera”. L’ex questore di Palermo, secondo alcune indiscrezioni, sarebbe stato, a quei tempi, a libro paga dei servizi. “Non posso aggiungere dettagli – continua Lari – perché ci sono ancora indagini in corso, ma coloro che hanno ritrattato ci hanno detto che le ragioni delle false accuse vanno ricercate nel fatto di essere stati soggetti a pressioni investigative”. “C’è stata trattativa fra Stato e mafia. – ha aggiunto – Abbiamo elementi investigativi precisi circa la presenza di soggetti estranei a Cosa Nostra, che avrebbero avuto un ruolo con riferimento alla strage di via D’Amelio, ma non solo con riferimento a questa”.

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“Entro l’anno, la chiusura della prima inchiesta” Lari ha poi aggiunto in un intervista a Radio24 che “quelle più mature sono quelle nate dalle dichiarazioni di Gaspare Spatuzza- (l’ex boss di Brancaccio) – sulla fase esecutiva della strage. Sulle altre, quelle sui possibili ruoli di soggetti esterni e sulla trattativa, non sono in grado di fare previsioni”. Il giorno dopo l’audizione davanti alla Commissione nazionale antimafia, sul capitolo depistaggi il procuratore ribadisce ai microfoni di Radio 24 che loro (lui e il suo sostituto, impegnati su queste indagini, ndr) ritengono “clamorosamente sbagliata o falsa la ricostruzione investigativa su via D’Amelio, presentata ai pm dell’epoca dal gruppo degli investigatori diretti da Arnaldo La Barbera”. Lari non si sbilancia su quale delle 2 ipotesi sia da loro più accreditata: “bisogna capire se ci fu un clamoroso errore giudiziario o se – dice a Radio 24 – si sia artefatta dolosamente la realtà. Costruendo, con dei falsi pentiti, una ricostruzione sbagliata del segmento esecutivo della strage, per coprire le responsabilità di soggetti esterni a Cosa Nostra”.

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21 Luglio 2010, 17:26

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