Dimessa dal pronto soccorso | Entra in coma, poi muore - Live Sicilia

Dimessa dal pronto soccorso | Entra in coma, poi muore

La donna era caduta in casa.

Palermo
di
19 Commenti Condividi

PALERMO – E’ morta nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Villa Sofia di Palermo Maria Angela Nunzia D’Amico, 67 anni, caduta in casa, visitata in ospedale dimessa dal pronto soccorso e dopo un giorno ricoverata di nuovo, stavolta in coma. La donna era stata portata in ospedale, con un bernoccolo in testa e una frattura al braccio destro e le era stato assegnato il codice verde. “Siamo rimasti cinque ore al pronto soccorso – racconta la sorella Rosalba D’Amico che ha presentato denuncia ai carabinieri – i medici hanno accertato la frattura, ma hanno deciso di non sottoporla ad accertamenti neurologici nonostante la botta in testa. All’1.30 di notte è stata dimessa”. L’indomani la donna si è sentita male. “Vomitava e non riusciva a muovere gli arti. Aveva mancanza totale di equilibrio. Abbiamo chiamato il 118, che l’ha riportata a Villa Sofia in codice rosso, con una richiesta urgente di Tac. E’ rimasta lì nella shock room per più di 2 ore, in attesa degli accertamenti clinici. Tempo durante il quale mia sorella ha avuto un crollo delle sue condizioni di salute, senza ricevere nessun supporto da parte del personale sanitario e oltretutto senza che io potessi starle accanto, anche per tranquillizzarla e tenerla sveglia. La Tac è stata eseguita soltanto alle 15:45, e dopo circa 30 minuti mi è stato comunicato che era in atto un idrocefalo con un riversamento e che mia sorella era in gravissime condizioni. L’intervento è stato effettuato alle 17.30 circa”. La donna è assistita dall’associazione Siciliae Mundi. La presidente Loredana Novelli sottolinea “la mancanza di attenzione. I familiari non hanno mai parlato con il primario, ma solo con i rianimatori che continuavano a sostenere che la paziente era in pericolo di vita”.


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

19 Commenti Condividi

Commenti

    Vorrei vedere se al pronto soccorso arriva un personaggio importante con codice rosso e gli fanno la TAC urgente dopo due ore? E’ uno schifo , Gucciiardi, Candela dimettetevi.

    Oramai queste cose si sentono all’ordine del giorno,mi viene una rabbia…..ma perché questo menefreghismo nel curare le persone!!!!
    Sentite condoglianze alla famiglia e spero che chi deve pagare…….PAGHI!!!!

    Se non arrivano i licenziamenti senza possibilità alcuna di reintegro non usciremo più da questa insonstenibile degrado della sanità pubblica. Paghiamo le tasse ma in cambio di servizi inesistenti. È il tipico caso che nessuno di noi vorrebbe vivere. Avere bisogno di aiuto e vedersi abbandonato per indifferenza.

    Mi dispiace tanto per la Signora che é morta, il personale che lavora nel Pronto Soccorso lavora senza fermarsi um attimo, io mi sono stata in questo luogo cica 2 mesi fa ho assistito di presenza che un medico di turno in una sala si occupava contemporaneamente di diversi ammalati e lo stesso il personale infermieristico. Ritengo che sia corretto che ci sia più personale sanitario in questi luoghi di battaglia. Spero che qualcuno che sta al potere , sbloccano questi benedetti concorsi e assumono tanta gente laureata e preparata in merito, solo così si può aiutare tanta gente che sta male.

    in galera nessuno adesso ??

    @piragna
    Esatto! A seconda di chi sei, cambia tutto! Puoi vivere oppure no! MA siamo scherzando! E’ solo una vera schifezza !!!

    La verità è che politici incompetenti hanno distrutto la Sanità Pubblica!

    I danni che fa la malapolitica non sono teorici, sono concreti e causano morti e sofferenze

    Abbiamo una sanità all’avanguardia….almeno così ha detto CROCETTA….

    Due mesi fa ho portato mia madre al pronto soccorso a villa sofia in stato di semi incoscienza (materialmente non riusciva a reggersi in piedi) e difficolta’ nell’ eloquio e amnesia. Dopo ore di attesa e con sintomi abbastanza gravi che scuramente richiedevano accertamenti maggiori la diagnosi e’ stata artrosi cervicale (dopo aver effettuato una radiografia ) ed e’ stata dimessa. Il giorno dopo mia madre stava sempre peggio e questa volta ci siamo rivolti al pronto soccorso dell’ ospedale civico, i quali con un semplice prelievo (non eseguito a villa sofia) si sono resi conto che era in atto un grave squilibrio idro elettrolitico (valori bassissimi di cloro calcio e potassio), e dopo un ricovero di una settimana sono riusciti a migliorare la situazione nettamente. Il medico del civico mi ha detto francamente che se fosse arrivata qualche ora dopo forse non avrebbero fatto in tempo a recuperare e mia mamma avrebbe rischiato danni permanenti. La situazione al pronto soccorso di villa sofia e’ insostenibile ormai. Non credo nell’incompetenza dei medici credo sia un problema di cattiva amministrazione e organizzazione. In poche parole quelli che dovrebbrero pagare sono secondo me i direttori e amministratori dell’azienda, incapaci di far funzionare a dovere il servizio. Per dirla con una metafora calcistica, quando la squadra non va e i risultati non sono buoni, e’ l’allenatore a pagare, bene in questo caso sono gli amministratori dell’azienda villa sofia-cervello che dovrebbero essere “esonerati”

    Gucciardi e vari direttorissimi generali dimettetevi prima ci farete piu’ figura. Non abbiamo bisogno di camperisti in giro per i paesi abbiamo bisogno un ospedale e un pronto soccorso che funziona come si deve. Vergogna.

    Villa Sofia ormai è ai minimi storici per efficienza! Una volta parlavamo male del civico, ma ora penso che quest’ultimo ha ripreso nettamente sugli altri ospedali!

    Chissà perché l’Italia è quindi anche la nostra ormai irrecuperabile isola, premia gli incapaci e incompetenti, posizionati per reggere feudi politici, che non restituiscono mai in rispondenza al danno che causano. D’altronde siamo un popolo che al contrario dei Francesi, siamo stati sempre accondiscendente, loro hanno fatto la rivoluzione contro ciò che non considerava il benessere della collettività.

    Candela, Asp Palermo. Credo qui si parli di Villa Sofia, altro direttore. Come dire fallisce Mercedes e si chiede la testa di Marchionne… documentiamoci prima di scrivere castronerie!

    Una cosa è certa, se le indagini della magistratura dovessero alla fine registrare una responsabilità dei medici l’eventuale risarcimento economico non lo pagheranno nè loro n’è l’Azienda Ospedaliera ma, così come avvenuto sempre in passato, l’Assessorato Salute della Regione Siciliana dopo pignoramento presso terzi (e quindi tutti noi con le nostre tasse).

    La meritocrazia in Italia non esiste e lo sappiamo, ma cavolo nella Sanità Pubblica diventa una cosa pericolosa se ci mette pure li il naso la politica che vede sempre e solo tutto in funzione dell’interesse personale di questo o quel politico!

    Signori questa nn è mala sanità questa è villa Sofia!

    crocetta??? quello manco sa lui stesso se è vivo.

    Personalmente in tutti gli ospedali di palermo andrei tranne che a villa sofia, li vige una incompetenza pazzesca dei medici sia al pronto soccorso che in corsia, fidatevi non sto dicendo corbellerie.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.