Diritto alla casa |In piazza gli inquilini

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23 Ottobre 2012, 15:02

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Sunia, Cgil e Spi di Catania hanno deciso di organizzare una manifestazione a sostegno della piattaforma nazionale per le politiche abitative. Venerdì 26 ottobre sit in di fronte la Prefettura. I punti della protesta: blocco degli sfratti, rifinanziamento fondo affitti e l’introduzione di una detrazione per gli inquilini. 

CATANIA – Chiedono al Governo il blocco degli sfratti, il rifinanziamento del fondo per il sostegno all’affitto e l’introduzione di una detrazione per gli inquilini. I segretari di Sunia, Cgil e Spi, Giusi Milazzo, Luisa Albanella e Nicoletta Gatto, sottolineano che “a Catania, a fronte di dati che confermano l’ aggravarsi del problema stenta a decollare l’apertura di un tavolo di confronto con le istituzioni per affrontare la tematica a livello provinciale. Non solo va definito un piano per l’edilizia sociale, ma vanno messe in campo scelte inerenti le aliquote Imu per le prime case e per quelle a contratto concordato; va inoltre stipulato un protocollo d’intesa per disinnescare la mina sfratti, va definito un accordo tra proprietari ed inquilini per evitare che gli affitti sia degli alloggi che per le botteghe arrivino a livelli insostenibili. Da tempo su questi temi chiediamo che la Prefettura convochi le Istituzioni e le parti sociali per elaborare ed avviare un piano articolato di misure a partire da un Osservatorio per la casa”.

I sindacati dati utili per comprendere il fenomeno e la sua evoluzione catanese : sono circa 12.000 le domande giacenti per l’assegnazione di un alloggio popolare; 2950 le domande per il contributo all’affitto fermo all’anno 2010. Gli sfratti registrano un aumento del 20% rispetto al dato del 2011. Catania secondo quanto indicato dal Ministero dell’interno ha il 90% di sfratti per morosità e si colloca tra le 10 città con il maggior numero di esecuzioni. (1004 sfratti emessi di cui 868 per morosità; 2559 le richieste di esecuzione 961 gli sfratti eseguiti). Molto significativa anche la composizione del “popolo degli sfrattati”: il 36% sono anziani e il 32% sono famiglie in cui il percettore di reddito ha perso il lavoro ( i cosiddetti “incolpevoli”. Di contro, gli alloggi assegnati negli ultimi due anni sono stati solo 48 e quelli che potranno essere assegnati a breve sono meno di 70. Restano ancora bloccate le due torri di Librino con 144 alloggi.

La piattaforma territoriale che Cgil, Spi e Sunia intendono proporre durante la Giornata nazionale di mobilitazione per la casa prevede la ricognizione dei programmi costruttivi o di riqualificazione del Comune e dell’Istituto autonomo case popolari a cominciare dal completamento de i 144 alloggi di viale San Teodoro e di via Biagio Pecorino; il censimento del patrimonio pubblico riconvertibile in abitazioni di tipo civile a partire dal patrimonio comunale (es.ex portinerie di scuole e palestre); la manutenzione del patrimonio abitativo sociale, la riqualificazione del patrimonio pubblico dismesso e l’utilizzo a fini sociali, il contrasto all’occupazione abusiva e il rilascio degli immobili utilizzati impropriamente; l’avvio nei comuni della contrattazione territoriale sulle politiche abitative; la creazione di un protocollo d’intesa per arginare il fenomeno degli sfratti per morosità sostenendo chi è stato vittima della crisi occupazionale, chi è precario, chi è disoccupato; la definizione delle graduatorie pendenti per l’assegnazione degli alloggi; l’apertura di un tavolo permanente in Prefettura sul tema dell’abitare e sull’emergenza casa; la costituzione di un Osservatorio per il disagio abitativo; la definizione di programmi costruttivi di housing sociale per offrire una casa di qualità in affitto a canoni sociali ai giovani agli studenti agli anziani agli immigrati.

 

 

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23 Ottobre 2012, 15:02

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