Muoiono mamma e bimba | Forse folgorate

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07 Febbraio 2013, 20:28

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PALERMO – Saranno effettuate dal professore Paolo Procaccianti, nell’istituto di Medicina legale del Policlinico di Palermo le autopsie su Giovanna Pecorella e la figlia di un anno e mezzo, Rebecca, morte ieri. Non è stato possibile finora chiarire le cause dei decessi: la donna e la bimba sono state trovate nel bagno della loro casa, in fin di vita dal marito, Alessandro Giordano. La moglie è morta poco dopo, la piccola in ospedale. Si pensa a un incidente domestico: una scarica elettrica che avrebbe colpito la donna che stava per fare il bagnetto alla figlia o a una fuga di gas. Sui corpi non ci sono segni di violenza né tracce di folgorazione, però. Per questo, oltre al medico legale, al quale il pm ha dato ora l’incarico per l’effettuazione dell’autopsia, è stato nominato un consulente che analizzerà impianto elettrico e caldaia. I corpi sono stati trovati asciutti, quindi non dovrebbe trattarsi di annegamento. Il medico legale farà dei prelievi di tessuto ed esami tossicologici per accertare un’eventuale inalazione di gas.

Sarà l’autopsia, che verrà disposta dalla Procura, a chiarire le cause della morte di una donna di 25 anni, Giovanna Pecorella, e della figlia di un anno e mezzo, Rebecca, decedute ieri nella loro casa di Partanna Mondello a Palermo. L’ispezione cadaverica fatta ieri sera dal medico legale non ha infatti dato risposte. Secondo le prime ipotesi la donna, che stava per fare il bagno alla bimba, sarebbe stata folgorata da un filo elettrico penzolante dello scaldabagno che si trova sopra la vasca. Non è chiaro se la piccola, invano trasportata in ospedale, sia stata colpita dalla scarica o sia morta per altri motivi. A trovarle in fin di vita è stato il marito della donna, Alessandro Giordano, che ha chiamato un medico che vive nel palazzo. La giovane mamma è morta poco dopo ed è stata portata sul letto. La piccola è arrivata in condizioni disperate in ospedale ed è entrata subito in coma.L’indagine è coordinata dall’aggiunto Maurizio Scalia e condotta dalla polizia. La casa è sotto sequestro.

La diretta del 7 febbraio

22.30. Disperazione davanti alla porta dell’appartamento al secondo piano della palazzina, dove parenti e amici di Alessandro e Giovanna sono increduli: “Non ci credo – dice la vicina di casa – e adesso che pure la bambina non ce l’ha fatta non so chi dará la forza a questo ragazzo di andare avanti”. Alessandro Giordano nella vita fa il gommista. La sua attivitá commerciale si trova nella zona.

22.17. Potrebbe essere stata folgorata dalla corrente elettrica Giovanna Pecorella, la 25enne trovata morta dal marito nella sua abitazione di Palermo. Ancora non chiare le cause del decesso della figlia di un anno e mezzo, Rebecca, morta in ospedale poco dopo. La donna, secondo le prime ricostruzioni, stava per fare il bagnetto alla bimba, quando un filo che pendeva dallo scaldabagno, che era sopra la vasca, l’ha sfiorata folgorandola.

21.58. Si propende per l’incidente. Forse madre e figlia sono morte folgorate.

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21.48. La bambina è morta

21.41. Sul corpo della donna non ci sarebbero segni di violenza.

21.39. Si dispera di salvare la bambina.

21.27. Forse è stata una fuga di gas a provocare la tragedia. E’ tra le ipotesi più accreditate.

PALERMO- La tragedia è una certezza. Lui, Alessandro Giordano., esce, va dal barbiere – secondo alcuni testimoni – rientra. Trova la moglie e la figlia di un anno e mezzo in fin di vita, vicino alla vasca da bagno. E’ accaduto a Palermo, in via Dioniso 25, nella zona di Partanna Mondello. La donna, Giovanna Pecorella, una ragazza di venticinque anni, è morta, la bimba è stata rianimata dai medici del 118 e da un vicino di casa che fa il rianimatore: è gravissima.

Al 118 sono arrivate due telefonate: probabilmente ad avvertire i soccorsi è stato l’uomo. Secondo i primi accertamenti, la piccola avrebbe subito gravi danni neurologici. L’ambulanza l’ha portata all’ospedale dei Bambini di Palermo. Sul posto ci sono la polizia e il medico legale. La procura ha aperto un’inchiesta coordinata dall’aggiunto Maurizio Scalia e dal pm Rita Fulantelli.

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07 Febbraio 2013, 20:28

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