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Caro sindaco, trovi i fondi necessari, e si possono trovare, per climatizzare le scuole . È inutile altrimenti pensare ad allungare il tempo scuola, organizzare il tempo d'estate o altre attività pomeridiane o estive. Altro che combattere la povertà educativa.... per prima cosa gli ambienti devono essere confortevoli e poi si può ragionare di tutto il resto.
Ma chi ti vuole votare più. Un movimento che alle prossime consultazioni scomaparirà come neve al sole. Questa indecisione se andare a destra o a sinistra gli procurerà una vera batosta scomparendo definitivamente.
Aumento di ore perchè. certamente non brillano in efficienza per meritare un aumento di ore !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Potersi, ma di più sapersi indignare è cosa buona. Ma a chi compete veramente la tutela del merito, la trasparenza e l'ammodernamento dei servizi pubblici? È azzardato per una risposta pensare ad amministrazione pubblica e politica? E a voler condividere la domanda “chi tutela davvero i cittadini che pagano le tasse per i servizi spesso inefficienti” è esagerato sostenere che non è una questione sindacale dei regionali, ma eventualmente di competenza di una qualche associazione di consumatori da far valere nei confronti della solita pubblica amministrazione, quindi della politica? Noi continuiamo a sperare che la buona amministrazione pubblica regionale e la buona politica riescano nel tempo a scrollarsi di dosso inefficienza e corruzione. Certo, anche i sindacati avranno altre responsabilità e una volta che c'è ognuno s'indigna di ciò che vuole.
La questione del Museo Mandralisca di Cefalù rappresenta un chiaro esempio delle contraddizioni strutturali nella gestione dei beni culturali e della pubblica amministrazione in Sicilia. Il contrasto tra il taglio dei fondi destinati a istituzioni culturali storiche — come quella che custodisce il celebre Ritratto d'ignoto di Antonello da Messina — e l'assetto burocratico regionale mette in luce dinamiche consolidate nel tempo. Il ruolo della Legge Regionale 10/2000 La L.R. n. 10 del 15 maggio 2000 ("Principi generali in materia di organizzazione pubblica e dirigenza nell'amministrazione della Regione Siciliana") fu introdotta con l'obiettivo di riformare la burocrazia regionale, separando l'indirizzo politico dalla gestione amministrativa e introducendo la figura del dirigente unico. Tuttavia, la sua applicazione pratica ha generato diverse criticità strutturali: Inscindibilità del ruolo apicale dalle competenze tecniche: La riforma ha favorito la figura del dirigente "generalista" (o "tuttologo"), trasferibile tra settori diametralmente opposti — dalla gestione dei rifiuti ai beni culturali, dalla sanità all'agricoltura — senza richiedere una formazione specialistica nel campo di destinazione. Geografia delle assegnazioni: In diversi casi, la distribuzione degli incarichi direttivi o amministrativi è stata condizionata da logiche di vicinanza territoriale o di appartenenza politica, piuttosto che da parametri oggettivi di merito, competenza tecnica o risultati conseguiti. L'impatto sul patrimonio culturale Quando la gestione amministrativa e finanziaria poggia su scelte contabili rigide o tagli lineari — a fronte di apparati burocratici spesso ipertrofici nei ruoli direttivi — le conseguenze si ripercuotono direttamente sul territorio: Vulnerabilità dei presidi culturali: Enti di grande valore storico e turistico come il Mandralisca si trovano periodicamente sull'orlo della paralisi operativa per carenza di trasferimenti ordinari. Scollamento tra amministrazione e risorse: La mancanza di dirigenti e manager con competenze specifiche nel settore della valorizzazione museale impedisce la creazione di modelli di sostenibilità finanziaria alternativi al mero sussidio pubblico. Il risultato è un sistema in cui i costi dell'apparato amministrativo rimangono elevati, mentre i servizi essenziali e la tutela della cultura subiscono riduzioni continue.


esistono diverse marche di vaccino e tutti hanno la medesima indicazione. Non capisco questa predilezione per una sola tipologia.
Un vaccino che nasce solo per una porzione di popolazione fa venire molto dubbi sulla sua totale sicurezza.
Effetto ADE
“Risponde il Primario Prof. Fabrizio Salvucci
Perché si mu ore di infarto dopo i vaccini…
Non c’entra nulla l’Astra Zeneca o il Pfizer o altro…
Bisogna essere molto attenti allo svilupparsi del fenomeno ADE.
Si tratta di un’amplificazione infiammatoria della risposta derivata dagli anticorpi.
Quindi un’infiammazione dovuta agli anticorpi aumentata in maniera esponenziale, ovvero quando si ha riproduzione di anticorpi su un substrato che gli anticorpi li ha già.
In sintesi, se uno ha fatto il Covid, anche accorgendosene ma soprattutto i famosi asintomatici, determina un’amplificazione della risposta anticorpale.
Il fenomeno ADE.
Ed è per questo che molti professori, come il professor Maga (Pavia), il professor Galli (Sacco di Milano) e molti altri ancora stanno consigliando di fare prima l’esame sierologico.
Bisogna essere certi di non aver avuto un contatto con il virus e di non avere anticorpi, altrimenti si rischia il fenomeno ADE. L’esito del sierologico quantitativo va attentamente visionato dal medico in caso di positività. I dosaggi immunologici, scrupolosamente valutati sui particolari valori delle immunoglobuline.
Il problema non è il vaccino, il problema è la faciloneria con cui il vaccino viene somministrato.
Bisogna stare attenti, come in tutte le cose, bisogna guardare se qualcuno ha già fatto il Covid, sintomatico o asintomatico che sia.
Qualche giorno fa, da Perugia, un’infermiera che ho conosciuto mi stava dicendo che stava vivendo una situazione drammatica. Tantissime persone venivano ricoverate, stavano molto male e molte di queste erano vaccinate.
Lei era sbalordita da questo fatto e mi chiedeva: “Dottore ma cosa sta succedendo?”.
Semplice, il fenomeno ADE determinato dalla condotta medica superficiale.
Diciamo che questo fenomeno sta diventando drammatico.
Ribadisco: nessuna paura del vaccino, questa è una reazione di tutti i vaccini, bisogna solo stare attenti ad essere certi di non avere già gli anticorpi attraverso l’esame sierologico.
Fare l’esame sierologico prima di fare il vaccino, è una scelta obbligatoria oltre che intelligente e permette di evitare la maggior parte delle reazioni più violente che il vaccino stesso può determinare.
Addirittura, in alcuni laboratori valutano gli anticorpi contro la proteina S1 e la proteina S2, ovvero gli anticorpi neutralizzanti che noi abbiamo nel nostro organismo.
Ripeto, bisogna fare il sierologico prima del vaccino, non è il vaccino il problema.
Il problema è la faciloneria e che alcune persone si permettono di dire a pazienti a cui non può venire inoculato il vaccino “non hai fatto il vaccino?!” oppure “come mai non fai il vaccino!”, come fossi un appestato…
Ho detto a questi pazienti che devono rispondere ai datori di lavoro: “non faccio il vaccino perché mi è stato disposto dal medico. Non ne ero consapevole perché asintomatico, ma sono stato già contagiato o solo venuto in contatto con il Sars-Cov-2. Ho nel mio sangue gli anticorpi specifici prodotti dal Covid-19, rischio il fenomeno ADE e se mi iniettano il vaccino posso morire stroncato da un infarto o da embolia.
— Fabrizio Salvucci
Chirurgo Cardiologo, Direttore Sanitario Ticinello Cardiovascular & Metabolic, Presidente ASD Athletic Pavia, Presidente Insieme per Ruzira ONLUS
“Il problema è la faciloneria”…………Concordo, ormai la vaccinazione di massa è diventata una specie di gara a chi arriva prima, a maggior ragione che essendo in mano ai militari questi devono ovviamente, per forza di cose, dimostrare a tutti i costi di essere migliori degli altri almeno in questo specifico campo sanitario. Ho scritto in questo specifico campo perchè dove in realtà servirebbe un loro pesante intervento, intendo a livello governativo e politico nazionale, questo purtroppo finora non lo hanno fatto e non lo faranno credo mai……
una spiegazione scientifica ed esaustiva che rafforza la necessita’ di una valutazione clinica pre vaccino del medico curante.
La scelta non è tra AstraZeneca o il virus. Esistono altri vaccini davvero superiori versatili affidabili dai 5 ai 99 anni.Sono i vaccini Rna come Pfizer Moderna e un terzo è in arrivo. Abbiamo una strada sicura perché rischiare perché insitere con AstraZeneca? Oggi Aifa massima autorità sanitaria europea dichiara che sono possibili eventi trombotici post AstraZeneca come dice lo stesso bugiardino. Ma cosa aspettiamo per bloccarlo del tutto come hanno fatto in Danimarca in Norvegia e persino negli Usa dove non lo hanno mai usato pur quando erano in ginocchio in piena pandemia?. Solo in Sicilia 6 decessi tutte persone giovani senza patologie , 80 in tutta Europa 700 nel regno unito dove adesso per vaccinare i ragazzi dai 12 ai 18 anni rinunciano al vaccino nazionale AstraZeneca e puntano sulla sicurezza puntano sul Pfizer. Anche l’Europa punta sulla sicurezza per i ragazzi la commissione europea ordina 1.5 miliardi di dosi di Pfizer. Se tutte queste cose sono vere perché dobbiamo ancora sopportare quei cattivi maestri che insistono nel consigliare il vaccino killer? Abbiamo vaccini alternativi in quantità illimitate usiamo questi e vacciniamoci tutti in serenità. Bene primario e’ la vita delle persone le scelte ideologie ed irresponsabili non possono trovare seguito.