Emergenza rifiuti, la replica di Dusty - Live Sicilia

Emergenza rifiuti, la replica di Dusty

Il botta e risposta tra l'azienda e l'amministrazione comunale
CATANIA
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CATANIA – Riceviamo e integralmente pubblichiamo una replica di Dusty Srl alle dichiarazioni dell’assessore all’ambiente del comune di Catania, contenute nell’articolo di Livesicilia Sicula chiude i cancelli: mezzi Dusty in fila pieni di rifiuti

L’assessore all’Ambiente del Comune di Catania sostiene che la mancata partecipazione di Dusty alla gara settennale indetta dalla SRR Catania sarebbe stata determinata dall’idea che la relativa procedura selettiva sarebbe andata deserta ancora una volta.

Niente di più lontano dal vero!

La partecipazione alla gara di Dusty – così come quella di tutte le altre imprese accreditate operanti nel settore – è stata preclusa dalla clausola aleatoria contenuta nel disciplinare secondo la quale qualora, nel corso dell’appalto, dovesse variare il sito di destinazione dei rifiuti determinato dalla SRR “nulla è dovuto alla società aggiudicatrice, anche nel caso in cui il nuovo impianto di conferimento dovesse trovarsi più distante”.

Le notizie degli ultimi giorni, in ordine al contingentamento dei rifiuti indifferenziati da conferire nella discarica Sicula Trasporti e delle estreme difficoltà della Regione di individuare nel territorio regionale nuovi siti di destinazione, hanno confermato la serietà e non strumentalità della posizione di Dusty.

Invero, nessun serio operatore economico poteva concorrere alla gara del Comune di Catania, non potendo ex ante definire l’entità dei maggiori oneri da sostenere nel caso di variazione della distanza degli impianti di conferimento, e non potendo, pertanto, garantire la formulazione di un’offerta congrua in grado di assicurare la corretta ed efficiente gestione dell’appalto.

Sarebbe opportuno, pertanto, alla luce delle ultime notizie di cronaca che pongono in maniera oggettiva la posizione assunta da Dusty al di fuori di qualsiasi intendimento strumentale vagheggiato dall’Amministrazione, che quest’ultima prendesse atto dell’effettività e gravità della problematica intervenendo in autotutela all’annullamento della gara e ridisegnando per questo aspetto la disciplina selettiva.

A riguardo, si segnala che – contrariamente a quanto impropriamente affermato – il Giudice amministrativo ha solo rilevato la tardività del ricorso di Dusty, senza mai esaminare le censure di merito sull’illogicità ed aleatorietà del bando.

Pare opportuno evidenziare, da ultimo, che Dusty – per la professionalità e la serietà che la connota ormai da quarant’anni di presenza nel settore dell’igiene ambientale – è impensabile che possa operare sul mercato ponendo speranza su incerte proroghe che l’Ente appaltante possa determinarsi a concedere, quanto piuttosto puntando ed investendo su commesse di lunga durata.

È bene precisare, quindi, che Dusty non mirava e non mira a mantenere in proroga l’odierno appalto, bensì a potersi lealmente confrontare a fronte di un bando di gara nuovo, remunerativo e soprattutto non aleatorio su un aspetto così rilevante qual è il costo effettivo del trasporto dei rifiuti a carico dell’affidataria.

Quanto sopra al fine di dare alle vicende riportare nell’articolo cui si replica la corretta luce e la giusta dimensione.


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