Economia

Economia, Sicilia dopo la Campania: è la seconda del Sud Italia

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27 Febbraio 2024, 11:20

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PALERMO – La Sicilia si conferma la seconda economia del Sud Italia, dietro alla Campania, con un contributo del 22,5% al prodotto interno lordo (Pil) della macro-area nel 2022 e penultima a livello nazionale per Pil pro capite, con un valore di 18,1 mila euro nel 2022 rispetto ai 29,9 mila nella media italiana. È quanto emerge dal cruscotto di monitoraggio Act tank Sicilia 2023/2024, la piattaforma lanciata nel 2021 da The European House – Ambrosetti, che ha l’obiettivo di definire azioni concrete per dare un impulso alla crescita della Regione.

L’analisi

Il report, che misura lo stato di salute dell’economia regionale siciliana e analizza la performance ottenute dalla Regione in diverse aree chiave dello sviluppo socio-economico, è stato presentato oggi a Palermo, al Marina convention center. A caratterizzare la Sicilia sono alcune difficoltà del sistema economico regionale, che si riflettono anche nell’andamento del mercato del lavoro, in cui l’Isola è all’ultimo posto per tasso di occupazione nel 2022, al di sotto della media nazionale (42,6%, ovvero 17,5 punti percentuali in meno rispetto alla media italiana di 60,1%). 
I risultati aggiornati del cruscotto di monitoraggio mostrano un ecosistema regionale ancora fragile, ma in crescita rispetto alla precedente rilevazione dell’Act Tank Sicilia (2021-2022).

Sicilia, il sistema

Il sistema regionale è migliorato in cinque dei dieci ambiti di intervento presi in considerazione, ovvero: creare campioni nazionali nell’innovazione e nella ricerca in ambiti di frontiera (+4 posizioni), perseguire uno sviluppo urbano più sostenibile come precondizione per una migliore qualità della vita (+3 posizioni), consolidare e attrarre investimenti nei settori ad alto potenziale per lo sviluppo del territorio (+2 posizioni), garantire standard di vita di qualità diffusi e omogenei nel territorio (+1 posizione) e completamento e potenziamento della rete di connettività regionale (+1 posizione). Il resto degli indicatori è rimasto invariato, eccezion fatta per la riorganizzazione, trasformazione ed efficientamento della pubblica amministrazione locale e regionale, che è passata dalla decima alla quindicesima posizione.

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Gli asset ambientali

Per poter valorizzare al meglio gli asset naturalistici e ambientali presenti sul territorio, la Sicilia è chiamata ad affrontare e gestire alcune sfide legate ad alcune fragilità strutturali che la caratterizzano, come la siccità e gli eventi climatici estremi che la sottopongono al rischio desertificazione; la gestione del ciclo idrico (dispersione idrica superiore al 50% rispetto al 41,2% medio nazionale); la gestione del ciclo ambientale (l’Isola è la terza Regione per conferimento di rifiuti in discarica; ridotta raccolta differenziata, pari al 51,5% rispetto al 65,2% media Italia); tutela dell’ecosistema e gestione dei siti industriali.

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27 Febbraio 2024, 11:20

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