Insulti social ed energia pulita | Chi è Parisi, l'assessore 'verde' M5s - Live Sicilia

Insulti social ed energia pulita | Chi è Parisi, l’assessore ‘verde’ M5s

Dopo gli sfoghi, anche le critiche al movimento. L'assessore 'hater' chiude i profili social.

Le Regionali
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PALERMO – L’addio definitivo all’era del carbone e l’apertura della strada che dovrebbe portare “all’indipendenza energetica della Sicilia”. Si muove su queste direttrici il credo di Angelo Parisi, l’assessore designato all’Energia da Giancarlo Cancelleri che guarda ai modelli della Danimarca e di El Hierro, l’isola delle Canarie che punta al raggiungimento dell’autosufficienza energetica attraverso gli impianti a energia pulita. Temi finiti però in secondo piano negli ultimi giorni: Parisi, ingegnere ambientale originario di Leonforte, in provincia di Enna, è finito nell’occhio del ciclone per i tweet di insulto, indirizzati da giornalisti e avversari politici, scoperti venerdì da Livesicilia. Tweet che, secondo quanto riporta oggi la Repubblica, in un passato lontano datato 2014, avrebbero preso di mira anche gli stessi grillini; “Questa votazione è una cazzata, il M5S finisce qui”, avrebbe scritto tre anni fa Parisi in riferimento alla votazione online per la collocazione del movimento nello scacchiere del Parlamento europeo.

Dopo lo scoppio del caso Parisi, che sabato è stato notato a Catania in occasione del comizio di Beppe Grillo in piazza Università, ha prima oscurato e poi chiuso il suo account Twitter. Stessa sorte anche per il profilo facebook, su cui erano comparse le scuse per i tweet scoperti venerdì. Dopo la giustificazione data a Livesicilia (“Frasi scritte quando ero un privato cittadino”), l’ordine da parte dello staff Comunicazione del movimento è stato chiaro: nessun contatto con la stampa. “Mi scuso, non sono un hater (odiatore, ndr) ma un cittadino che ha a cuore la democrazia e le istituzioni. Sono umano e ho sbagliato”, ha scritto Parisi su Facebook. E ancora: “Quel linguaggio e quei toni non mi appartengono e mi dispiace essere andato oltre i limiti in un momento in cui sono prevalse la rabbia e l’amarezza per i modi e i tempi con cui il Pd stava imponendo al Parlamento una nuova legge elettorale incostituzionale”. Soltanto degli sfoghi dettati da una rabbia momentanea, dunque, ma il ciclone mediatico abbattutosi sull’ingegnere ennese è stato grande ed ecco allora la decisione drastica della Comunicazione: via entrambi gli account social, scongiurando il pericolo che altri tweet vengano ripescati dal passato.

Il più scomodo per il movimento è quello che prendeva di mira il capogruppo dem alla Camera Ettore Rosato, padre della legge elettorale approvata pochi giorni fa dal Parlamento.  È il 17 ottobre e Rosato è ospite ‘di Martedì’, su La 7: difende la legge elettorale ma il suo intervento non piace a Parisi che twitta: “Rosato facciamo un patto, se questa legge sarà cassata dalla Consulta ti bruceremo vivo. Ok?”. Tra i tweet raccolti da Livesicilia anche quelli contenenti insulti ai giornalisti ospiti nelle trasmissioni e agli stessi conduttori: Massimo Giannini diventa così “un cretino che dimostra di non saper manco leggere”, mentre Giovanni Floris “un idiota”. Un “cretino” anche Francesco Giorgino, mentre Corrado Formigli viene etichettato come “un falso”. Parole pesanti ma che non fino al punto da convincere Cancelleri a cambiare strada: “Ha sbagliato e ha chiesto scusa – le parole del candidato governatore -. Angelo è una persona che ha le competenze e il curriculum per fare quello che gli ho chiesto di fare”.

Parisi fa parte del comitato scientifico del Cetri-Tires, una realtà che si rifà alle idee dell’economista ambientalista statunitense Jeremy Rifkin. Le idee dell’ingegnere ambientale di Leonforte, progettista di impianti fotovoltaici ed esperto di modelli economici innovativi per le fonti di energie rinnovabili, incontrano il Movimento cinque stelle grazie al deputato regionale Angela Foti. Parisi diventa il consulente con lo scopo di mettere a punto un vero e proprio piano energetico per la Sicilia. Un dossier denominato ‘Sicilian post carbon’ e descritto da Foti e Parisi in una diretta facebook di fine agosto da Acireale.

L’obiettivo è quello di rendere l’Isola “libera dal petrolio” e all’avanguardia nell’energia derivante da fonti rinnovabili, che nei piani del movimento assorbiranno tutta la forza lavoro impiegata attualmente nel settore petrolifero e daranno vita a nuove opportunità di lavoro. Un sistema che partirà dalla suddivisione del territorio in diversi ambiti, al cui interno programmare e produrre energia pulita e rinnovabile. “Nell’arco dei prossimi 30 anni emanciperemo la Sicilia dall’utilizzo di fonti fossili”, le parole del deputato catanese. Il piano elaborato da Parisi vede un cambio di strategia nella produzione energetica, che nel modello grillino dovrà avvenire “il più vicino possibile ai luoghi in cui viene consumata”. Via libera dunque alla “efficienza e alla produzione in loco dell’energia”, ma “per liberare il territorio dalla dipendenza da fonti fossili e raggiungere l’indipendenza energetica – raccontava Parisi – bisogna anche investire in un sistema di trasporti efficiente”.

Il piano prevede anche l’incentivazione delle ristrutturazioni energetiche per il rilancio del settore edile: “Con l’efficientamento energetico stimiamo tremila posti di lavoro all’anno per trenta anni”, annunciava Parisi accanto a Foti. Quest’ultima rilanciava con il fotovoltaico: “Coprendo il 9% dei tetti siciliani garantiremo energia domestica per i siciliani”. Spazio anche all’idroelettrico, con sistemi di produzione di energia legati agli invasi sparsi per la Sicilia, e all’eolico di ultima generazione, “che con un minore numero di impianti porterebbe ad un aumento di energia prodotta”. Sulle pale che hanno ricoperto la Sicilia, l’idea del Movimento la esplicitava così Foti: “Bisognerà individuare quelle aree idonee e mettere a bando la produzione secondo degli standard in modo trasparente e accessibile”.

Sui rifiuti, invece, è stato lo stesso Parisi a illustrare le sue idee attraverso la nota del Movimento cinque stelle che ne ufficializzava la designazione ad assessore all’Energia: “Devono diventare una risorsa da sfruttare anche per creare nuovi posti di lavoro. E le discariche lentamente devono essere dismesse, fino a sparire completamente entro il 2050. Nel frattempo va messo in moto un circuito virtuoso che porti ad abbancare sempre meno rifiuti in discarica, attraverso una raccolta differenziata spinta, la progressiva messa al bando degli imballaggi e una legge che promuova il vuoto a rendere”.


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Commenti

    D’accordo, ma che lavoro fa? Fare parte di questo fantomanico comitato scientifico e’ a titolo gratuito. Anzi forse devono pure pagare. Quindi immagino quali scienziati possano farne parte. Documentatevi.

    Parte troppo debole quest’assessore!Il settore che dovrebbe andare a guidare ha bisogno di figure oltre che preparate AUTOREVOLI E MOLTO EQUILIBRATE! Questo ingegnere manca di sia di autorevolezza che di equilibrio!Cancelleri cercatene un altro finchè sei in tempo.E questo per il bene del movimento, dello stesso giovane professionista(che nessuno conosce) e dei siciliani che non ne possono più di sentire parlare di munnizza senza che nessuno sia in grado di risolvere IL PROBLEMA!!!

    Qualcuno spighe all’esperto in energia che l’uso domestico è inferiore al 7%del consumo di energia.Che l’eolico non riesce a compensare in 15 anni di produzione la co2 messa in atmosfera per produrre il palo e il rotore,che con gli ultimi metodi di estrazione del gas,motivo per cui è crollato il prezzo del pretorio, abbiamo una risorsa grandissima e meno dannato del carbone e del petrolio.Comunque considerato che il modello è Lagos viva la grande visione de pentastellati.persi semu.

    Questo futuro assessore, oltre che insultare la gente dal suo “account Twitter” che fà nella vita? Che sia un ingegnere ci fa piacere ( considerando il livello degli altri candidati) ma che abbia qualche problema caratteriale è probabile. Tutti gli Hater ( odiatori) hanno dei problemi e spesso sono costretti a ricorrere a cure specifiche. Francamente una persona che dichiara :” Quel linguaggio e quei toni non mi appartengono e mi dispiace essere andato oltre i limiti in un momento in cui sono prevalse la rabbia e l’amarezza ” ci fa capire che non è capace di contenere la rabbia e le frustrazioni. Francamente di pessimi assessori ne abbiamo visti tanti ma uno che comincia a offendere minacciando di bruciare gli avversari o chi non la pensa come lui ci mancava.

    L’improvvisazione produce di queste cose. Cioè: vedendo che qualsiasi nullafacente diviene qualcuno in politica, i nullafacenti si rianimano.

    L’ennesimo dilettante allo sbaraglio.

    Che squadra questi del M5S…..siamo messi davvero benone !!
    Tutta gente preparata e con esperienza per fare un cartone animato di paperino

    mi sono documentato sui candidati grillini,ma dove li hanno presi alla fiera dei morti?a saperlo mi candidavo anche io,ragazzotti venuti dal nulla e che se disgraziatamente vincessero ma credo di no ci porterebbero verso il nulla

    Il valore di un assessore all’energia e ai rifiuti non si vede da una frase decontestualizzata, ma dalla sua storia professionale e, perchè no, dal suo attivismo ambientale. E la storia professionale di Angelo Parisi è quella di un professionista rigoroso, competente e molto ben orientato sui principi della decarbonizzazione e della terza rivoluzione Industriale, che è stato molto attivo contro lo smantellamento delle energie rinnovabili operato scelleratamente dal decreto Romani del governo Berlusconi e contro tutti i tentativi ulteriori dei governi successivi, che ha sostenuto con impegno e generosità la battaglia per il referendum contro le trivelle, e non da ultimo, ha contribuito in modo decisivo a smantellare la truffa ai danni dei Comuni siciliani da parte di operatori senza scrupoli che offrivano impianti fotovoltaici a prezzi anche tripli a quelli di mercatoA fronte di tutta questa mancanza di senso delle proporzioni fra l’attacco a Parisi su una bazzecola e i fatti molto più gravi perdonati a altri assessori e responsabili d energia e ambiente in Sicilia, mi verrebbe spontaneo pensare che la Stampa in Italia quando non riesce a demolire un movimento politici si mette a valutare e suggerire gli assessori….speriamo di no..restate Stampa e informate bene questa terra è stanca di gossip senza sostanza…chissà quante volte avete imprecato e vi siete scusati.. capita a tutte le persone normali.

    Chi sono stati gli assessori all’egergia degli ultimi 20 anni? Qualcuno se li ricorda? Hanno realizzato qualcosa per cui essere ricordati?

    Stando a uno studio dell’università di Edimburgo, tra il 2008 e il 2014 i parchi eolici hanno evitato la produzione di quasi 36 milioni di tonnellate di CO2, una cifra che equivarrebbe a togliere dalle strade 2,3 milioni di automobili.
    Inoltre i grandi impianti eolici hanno anche il vantaggio di essere realizzati in tempi brevi, tempi anche 10 volte inferiori a quelli necessari per una centrale convenzionale. Per calcolare il contributo in termini di risparmio di emissioni di CO2 di un kWh eolico vengono utilizzati i parametri e le stime della Iea (International Energy Agency): per ogni chilowattora prodotto da un impianto eolico il risparmio di CO2 è pari a circa 600 kg.

    Molto meglio l’ex sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del governo che stava mandando l’Italia al default!

    Amphibolia ma se sei cosi’ esperto perchè non presenti il curriculum ..?
    magari ti prendono

    Pippo, hai ragione non possono competere con il meraviglioso team nazionale del pd:
    ministro istruzione: terza magistrale
    ministro del lavoro: perito agrario
    ministro degli esteri: incapace di parlare in inglese
    ministro della sanità: maturità scientifica
    ministro della ricerca : campionessa delle tesi copia & incolla

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