"Emergenza sottovalutata | In Italia troppi morti" - Live Sicilia

“Emergenza sottovalutata | In Italia troppi morti”

L'atto di accusa dello specialista.

Coronavirus
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Il virologo bacchetta il modo in cui è stata affrontata l’emergenza Coronavirus in Italia. E lo fa senza mezzi termini sul ‘Corriere della Sera’ (QUI l’articolo completo).

“La verità è che l’unico dato certo riguarda i decessi. Ed è da lì che bisogna partire per sapere quanti sono realmente i contagiati. Si scopre così che i numeri corretti sono purtroppo molto più alti di quelli che vengono diffusi e riguardano semplicemente i casi emersi e quindi hanno poco senso. Finalmente anche la Lombardia l’ha capito e ha deciso di dare la caccia al sommerso”. A parlare è il professor Andrea Crisanti, direttore dell’Unità complessa diagnostica di Microbiologia a Padova e docente di Virologia all’Imperial College di Londra.

L’esperto punta il dito: “Non riesco a spiegarmi come sia stato possibile sottovalutare le dimensioni dell’emergenza, quando erano sotto gli occhi di tutti: in Lombardia i malati saranno almeno 250mila, 150mila sintomatici e 100 mila asintomatici, in Italia ne calcolo 450mila… altro che 60mila”.

E ancora: “C’è molta gente che accusa sintomi non gravi e potrebbe essere positiva. Dovrebbero però cercare anche fra gli asintomatici testando le categorie più esposte, per cerchi concentrici. Ma penso anche che avrebbero dovuto farlo 20 giorni fa. E invece non c’è stata alcuna sorveglianza epidemiologica. Vedo persone che muoiono a grappoli. Questo è un fallimento della classe dirigente del Paese. Troppi morti”.

 


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Commenti

    La classe dirigente del paese è quella che era arrivata a voler tassare le merendine perchè non aveva più cosa tassare.

    Mancanza di un piano nazionale, regionale e locale preventivo per combattere questo tipo di minaccia che è di questo che stiamo parlando, paese chiacchierone e poco pratico con molta burocrazia, scollegamento totale tra esecutivo nazionale regioni e sindaci (ognuno fa come meglio crede senza una linea comune, provvedimenti che escono in bozza la notta e la mattina la gente e gli operatori delle forze dell’ordine (anche qui c’è confusione) e sanitari non sanno cosa fare non sa cosa fare oltre a non essere dotati di idonei DPI . Approssimazione, confusione, questo è quello che vedo. Quello che dice il virologo è la logica e purtroppo conseguenza di un paese che non ha una voce unica ed ancora il 51% degli italiani ha fiducia in questo Governo…..

    Forse il numero dei morti è così alto perché si è voluto privilegiare l’economia rispetto alla salute. Se magari si fosse chiusa la bergamasca una settimana prima anziché uscire con lo slogan #Bergamo non si ferma, forse le vittime sarebbero state molto meno

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