Fortin 6.5 – Si fa trovare pronto. È totalmente incolpevole sulle due esecuzioni dal dischetto dell’Empoli. Per il resto gestisce l’area con ottima autorità e guida i suoi nei momenti di massima pressione toscana.
Cassandro 7.5 – Vince il ballottaggio sulla corsia di destra e ripaga Inzaghi con una partita monumentale per corsa e applicazione. Corona la sua prova d’autore con lo scatto bruciante in pieno recupero che vale il definitivo 4-2.
Bani 6.5 – Prestazione solida, vecchio stampo. Concede solo briciole nell’area piccola e si dimostra dominante nei duelli aerei, sbrogliando un paio di situazioni intricate.
Ceccaroni 6 – Una gara ordinata e attenta macchiata solo dall’episodio sfortunato del fallo di mano ravvisato dal VAR, che causa il primo rigore. Non si disunisce e riprende subito a fare muro.
Augello 6 – Attento in fase di ripiegamento e puntuale nell’accompagnare la manovra sulla sinistra quando la squadra alza il baricentro.
Segre 6.5 – Quantità, muscoli e i soliti preziosissimi inserimenti. Cuce i reparti e recupera una quantità industriale di palloni nella zona nevralgica. (Dall’82’ Hernani sv).
Ranocchia 6 – Regala geometrie e inneschi preziosi in mediana, gestendo i ritmi della partita con lucidità dando fondo a tutte le energie . (Dall’80’ Estevez sv).
Vavassori 6.5 – Nel primo tempo è letteralmente una furia. Mette a ferro e fuoco la retroguardia di casa, ma la sfortuna gli nega la gioia personale. Stampa le sue conclusioni prima sul palo e poi sulla traversa.
Palumbo 8 – Semplicemente fantastico. Il vero trascinatore dei rosanero. Serve l’assist per l’1-1, inventa il capolavoro balistico sotto l’incrocio che ribalta il match e ricambia il favore a Johnsen per sul tris. (Dall’80’ Mazzitelli sv).
Johnsen 7.5 – Una spina nel fianco costante per la difesa empolese. Dialoga a memoria con Palumbo, colpisce un legno e firma con freddezza il gol del 3-1 che sembrava già aver chiuso i giochi.
Pohjanpalo 7 – Lotta come un leone contro i centrali toscani aprendo spazi per i trequartisti. Al posto giusto nel momento giusto per firmare la zampata dell’1-1 che scuote psicologicamente la squadra e la partita.
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Gabrielloni 7 – Ingresso killer dalla panchina. Entra nei minuti finali con la cattiveria agonistica ideale, difende un pallone pesantissimo e lancia in contropiede Cassandro per l’assist che vale il poker.
All. Inzaghi 7.5 – Il suo Palermo esprime un calcio offensivo di altissimo livello. La squadra non si scompone dopo lo svantaggio né dopo il raddoppio dell’Empoli. Indovina l’undici iniziale e blinda i tre punti azzeccando le mosse e i cambi nel finale.
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