Faraone: "Porteremo Draghi a Palazzo Chigi" - Live Sicilia

Faraone: “Porteremo Draghi a Palazzo Chigi”

Dal reddito di cittadinanza alla gestione dei fondi del Pnrr passando per la sfida siciliana, il senatore lancia il guanto di sfida ai due poli e al M5S. 
L'INTERVISTA
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PALERMO – “Nessuna alleanza né con la destra sovranista, né con la sinistra populista, semmai ambiamo ad avere una percentuale decisiva per far tornare Draghi alla guida del Paese”. Con queste parole Davide Faraone, vicerè di Matteo Renzi In Sicilia, parla della scommessa del terzo polo trainato dal tandem Azione-Italia Viva.  Dal reddito di cittadinanza alla gestione dei fondi del Pnrr passando per la sfida siciliana, il senatore lancia il guanto di sfida ai due poli e al M5S. 

Faraone, qual è l’ambizione del terzo Polo?

Quella di rappresentare gli Italiani che non credono agli slogan elettorali, quelli che hanno due punti di riferimento: Sergio Mattarella e Mario Draghi. Io credo che l’Italia del buonsenso, della serietà, della concretezza sia maggioranza nel Paese. Servono infrastrutture per tagliare i costi delle bollette e dobbiamo farle, senza chiacchiere. Servono aiuti alle famiglie ed alle imprese, vanno dati. Tutti e subito. 

Agenda Draghi a parte che cosa proponete al Paese?

Noi diciamo che è stato irresponsabile buttare giù un governo guidato dall’uomo che tutto il mondo ci invidia per miseri calcoli elettorali. Oggi parliamo di percentuali ai partiti quando dovremmo parlare di percentuali di crescita. Noi abbiamo un’idea chiara per il futuro dell’Italia, avere una guida autorevole, spendere gli oltre 200 miliardi di euro per modernizzare il Paese da Nord a Sud, contribuire a costruire un mondo migliore per le nuove generazioni.

Escludete la possibilità di allearvi con il centrodestra nel post elezioni?

Nessuna alleanza né con la destra sovranista, né con la sinistra populista, semmai ambiamo ad avere una percentuale decisiva per far tornare Draghi alla guida del Paese. 

Reddito di cittadinanza. Abolirlo o migliorarlo?  

Ad una persona che sta per arrivare alla pensione e perde il lavoro, ad una donna che perde il marito e la reversibilità non le basta per campare, alle persone con disabilità, a chi non può lavorare e non ce la fa lo stato deve e dico deve garantire un’assistenza economica. A tutti quelli che possono lavorare lo stato deve e dico deve garantire un lavoro giustamente retribuito e una formazione adeguata. Poi chiamatelo come volete, questo deve fare lo Stato. 

Cosa ne pensa dei paracadutati? 

Una vergogna nazionale. Secondo voi la Furlan, nata a Genova e candidata dal Pd, la Brambilla nata a Lecco, la Craxi nata a Milano e Fascina residente ad Arcore, candidate dal centro destra, qualora ci dovesse essere un voto per togliere il vincolo delle risorse al 40% sul Pnrr al sud, come voterebbero per il nord o per il sud? E sull’autonomia differenziata che ammazza il sud? Prendono i voti di noi siciliani per massacrare il mezzogiorno, non permettiamolo.

Perché avete affidato a Gaetano Armao il ruolo di front runner considerando che è stato uno dei principali mattatori del governo uscente rispetto al quale eravate in opposizione?

Gaetano ha avuto il coraggio di scegliere il terzo polo e metterci subito la faccia, non mi sembra roba da poco. In una regione in cui in tanti si schierano soltanto dopo che hanno capito chi vince, a prescindere dalle idee e dai programmi, lui ha sposato un progetto di cambiamento.

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Commenti

    Tradotto dal politichese vuol dire che votare Azione-Italia Viva equivale a votare per Mario Draghi. Dovreste però mettervi d’accordo con Luigi Di Maio di Impegno Civico che ritenendosi a sua volta figlio prediletto di Mario Draghi ne reclama l’eredità politica.

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