Faraone presenta la lista: tra il centrodestra e il campo largo

Faraone presenta la lista: tra il centrodestra e il campo largo

La mossa del candidato sindaco. Le reazioni nel mondo politico.
PALERMO 2022
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Saverio Romano la legge così: “Davide si avvicina al mondo moderato del centrodestra e la cosa non può che farmi piacere, del resto l’avevo anche auspicato”. Davide è, ovviamente, Faraone ed ecco il comunicato a cui allude il centrista Romano: “Una lista plurale e aperta che unirà le forze riformiste, popolari e civiche, una casa comune per tutti coloro che vogliono lavorare con serietà e competenza per una Palermo che riparte, dal centro alle periferie”.

‘“Nasce la lista dei Riformisti e Popolari ed è una delle due liste a cui stiamo lavorando” afferma il Presidente dei Senatori del gruppo Italia Viva-Psi, Davide Faraone. Si chiama ‘Riformisti e Popolari – Lavoriamo per Palermo’. La lista accoglierà tutte le anime del riformismo liberale, popolare, socialista ed autonomista che stanno  lavorando insieme ad un grande progetto per Palermo’.

“Un laboratorio – continua Faraone – che contiamo di ripetere con successo anche nei successivi appuntamenti elettorali. Sarà una grande casa con esponenti del mondo politico, delle professioni e della società civile. Ripetere ‘il modello Draghi’ a Palermo sarà il nostro obiettivo, servono un campo molto largo, autorevolezza, pragmatismo e discontinuità per salvare Palermo dal dissesto e dal degrado. Lavoreremo con grande determinazione per ottenere i risultati che la nostra città merita”.

Dunque, Saverio Romano la legge, in chiave politicamente interessata, come un affiancamento ai moderati del centrodestra. E in effetti l’aveva anche detto a LiveSicilia.it: “Davide e Matteo Renzi hanno più affinità con il centrodestra che con l’alleanza giallorossa. Faraone, oltretutto, ha intelligenza politica”. La lettura che si dà in ambienti vicini a Faraone insiste, soprattutto, sulla nota e sul ‘Modello Draghi’, come stella polare. Una grande alleanza per Palermo che metta insieme profili lontani. Una formazione che, va da sé, vedrebbe Faraone candidato sindaco. Le parole d’ordine? ‘Unità e discontinuità’ (da Orlando, ndr).

I socialisti: “La lista estende il nostro progetto”

«Questa lista che integra ed espande il progetto della lista “Riformisti” con cui il Psi è solito presentarsi alle amministrative di Palermo – spiega Roberto Sajeva del Psi palermitano -, è finalizzata ad accogliere tutte le anime del riformismo socialista, liberale, popolare e autonomista. Un’area trasversale, che può rappresentare un valore aggiunto per la città. Il Psi palermitano affronterà le amministrative a partire dal modello Draghi, cercando però di solidificarlo, estromettendo le aree populiste e sovraniste che hanno appestato il bipolarismo coatto degli ultimi quindici anni. La lista ‘Riformisti e Popolari’ è per il Psi una proposta concreta anche per la sinistra palermitana”.

“Oltre a partecipare alla scrittura di un programma concreto per la città – conclude Sajeva – i socialisti tengono a sottolineare che, per riaffermare la sfida della ‘Primavera di Palermo’, alla lotta contro Cosa Nostra non sia più rimandabile una linea anticorporativa delle forze politiche, ovvero contro tutti quei monopoli di interesse (anche legali o quasi) che strangolano l’innovazione, l’espansione e l’accesso al lavoro. Oltre a costituire clientele mortificanti”.

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Commenti

    meglio faraone che miceli

    Ma Saverio Romano lo infilate in ogni articolo?

    Tranne che per le sue “vicende” imprenditoriali…

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