Favino, è polemica| per la battuta omofoba - Live Sicilia

Favino, è polemica| per la battuta omofoba

DIARIO SANREMO
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Dopo due serate in cui è risultato impeccabile sotto ogni punto di vista, Pierfrancesco Favino è incappato nel suo primo scivolone. Durante la terza serata del 68esimo Festival di Sanremo, l’attore romano si è calato nei panni di Steve Jobs inscenando una gag in lingua americana. A doppiarlo in italiano è stato il regista Rolando Ravello, tra i protagonisti del DopoFestival.

“Molti si lamentano del Festival della canzone italiana, ma dopo essere stato all’Eurofestival devo dire che non dovete più lamentarmi”, ha detto Favino mostrando un’immagine di Conchita Wurst, la transgender con la barba che si è aggiudicata l’Eurovision Song Contest nel 2014.

Una battuta infelice che i telespettatori non hanno gradito al punto che qualcuno ha tacciato Favino di omofobia via social. “Che problemi hanno gli autori con Conchita? Provinciali”, “Ma la battuta su Conchita Wurst chi l’ha scritta a Favino? Adinolfi o Gasparri?”, “Scusate ma la battuta su Conchita Wurst era vergognosa”, “#Favino chiedi scusa perché nessuna personaha riso del tuo squallido siparietto #omofobo!!!”, sono alcuni commenti lasciati su Twitter. Al momento l’attore ha scelto la strada del silenzio.

GUARDA IL VIDEO (dal minuto 01:33:30)


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Commenti

    Ma smettiamola con st’omofobia. Il/la Wurst faccia come crede ma questa barba è solo per destare assurda attenzione e attirare gli allocchi

    Ma….. mi sembrano i comitati a protezione delle specie in via di estinzione. Siate seri, vero che donna barbuta è sempre piaciuta, ma è anche vero che esiste la libertà di pensiero e di opinione, se non si può più scherzare su questi argomenti siamo messi proprio male. Ma poi cosa è più omofoba la battuta di Favino che sicuramente non era riferita allo stato anagrafico del signore/a o entrambi (?) O piuttosto presentarsi al pubblico dell’eurovisione come un fenomeno da baraccone.

    Io l’ho trovata molto divertente

    La sua battuta è semplice verità. Si nasce maschi e femmine. Qualcuno sceglie di essere diverso nei gusti sessuali, ma i transgender, che non si sentono né l’uno e nell’altro, sono incomprensibili. Quello che da veramente fastidio e il negazionismo al genere maschile e femminile. In pratica essere maschi o femmine eterosessuali sta diventando discriminante.

    qui il discorso è completamente differente; la comunità lgbt è stata discriminata per anni e ora che finalmente iniziano ad esserci leggi a tutela si vuole ritornare all’italietta del passato! Nessun gay fa in tv a fare battutacce sugli etero

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