“Chi ha demolito la Formazione | ora chiede il voto ai lavoratori”

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30 Ottobre 2017, 13:52

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PALERMO – “Seguo da quasi cinque anni il settore della formazione in Sicilia. Negli ultimi giorni incontrando gli ex lavoratori raccolgo malumori. A loro la politica ha tolto il lavoro, eppure quella stessa politica adesso li cerca per chiedere il loro voto. Per molti personaggi politici le persone sono voti che camminano. Da ignorare come persone ma da curare quando, nella stagione elettorale, ci sono voti da raccogliere”. Lo dichiara il senatore di Mdp-Articolo 1, Francesco Campanella.

“Eppure – prosegue Campanella – sono gli stessi politici che durante la seduta 311 dell’assemblea regionale del 14 gennaio 2016 hanno affossato il disegno di legge1106/A a prima firma Antonio Venturino. Quel disegno di legge era una speranza, prevedeva la possibilità per i lavoratori licenziati della Formazione professionale di associarsi in cooperative e partecipare così ai bandi della Regione Siciliana. Il disegno di legge come da regolamento era stato esitato dalla quinta commissione Cultura Formazione e Lavoro, competente per la materia e, portato in Aula, prima per l’approvazione di tutti gli articoli, e successivamente al voto finale. Momento in cui è stato affondato con voto segreto”.

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Un voto segreto “misterioso”, secondo Campanella.Che era successo? Il ddl era stato valutato favorevolmete dal Governo, ma il Governo in aula si è ritirato. Sempre lo stesso ddl valutato favorevolmente dalla maggioranza, in aula quella stessa maggioranza chiede di approfondire. Figuccia chiede il voto segreto e, a sorpresa, il gruppo del M5s insieme ad altri glielo appoggia raggiungendo il numero minimo di 12 per ottenere il segreto sulle opinioni espresse (anche i 5stelle nemici del voto segreto a convenienza) ed il ddl viene fucilato da 35 cecchini nascosti. Solo in otto risultano favorevoli. Mi viene spontaneo ricordare – prosegue Campanella – che molti deputati regionali sono attivissimi nel mondo della formazione e che molti enti a loro fanno riferimento. Con questa legge i formatori disoccupati si sarebbero potuti liberare del proprio padrone/oppressore politico, e dimostrare, camminando sulle loro gambe, quanto e cosa valevano”.

Scelte, quindi, che secondo Campanella sarebbero state compiute sulla pelle dei lavoratori.Conosco questi, purtroppo ex, lavoratori da diversi anni, – dice infatti – li seguo da qualche anno dando il mio contributo da Roma. Con l’aiuto di alcuni amici con cui collaboro sin dai tempi della mia militanza nel M5s. Conosco bene lo stato di disagio di queste persone e mi vergogno di questa politica opportunista che si ricorda di loro solo perché gli fanno gola i loro voti, ricordo che è un bacino di ottomila persone. È indecoroso – conclude Campanella – vedere deputati che hanno affossato a suo tempo quel ddl, vestire i panni dei salvatori e dichiarare la propria voglia di dar loro una mano, solo adesso però”.

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30 Ottobre 2017, 13:52

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