Forza Italia, Falcone attacca Miccichè: "Linea ondivaga" - Live Sicilia

Forza Italia, Falcone attacca Miccichè: “Linea ondivaga”

Il partito in Sicilia si spacca sul doppio tavolo delle Regionali e delle Amministrative palermitane.
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PALERMO – Dentro Forza Italia, alla fine, i nodi arrivano al pettine dopo mesi di divisioni e incertezze sulla ricandidatura di Musumeci. La radiografia del partito la scatta Marco Falcone, assessore regionale alle infrastrutture, che sbotta e fa sapere chi che era palese da tempo: Forza Italia in Sicilia è spaccata. Insomma, la doppia tornata elettorale, Palermo Città e Palermo Regione, si trasforma in un vero e proprio calvario per i berluscones di Sicilia.

L’ultimo bisticcio arriva con la mancata partecipazione alla riunione di ieri sera all’Ars con la senatrice Licia Ronzulli, venuta a Palermo per fare il punto sulle prossime comunali e regionali, di “pezzi grossi” come gli assessori regionali Marco Falcone, Gaetano Armao e Marco Zambuto oltre a un drappello di deputati regionali.

Un assenza da leggere come una plateale contestazione circa la linea del coordinatore regionale Gianfranco Micciché, definita “ondivaga” da Falcone, e che avrebbe provocato, nel tempo, la fuoriuscita di nomi di peso: Salvatore Lentini, Nino Minardo, Giuseppe Milazzo, del sindaco di Catania Salvo Pogliese, Marianna Caronia, Francesco Scoma.

E’ lo stesso Falcone nomi a centellinare in nomi. “C’e’ un dibattito sereno anche se chiaro nel partito – dice – sulla ipotesi di ricandidatura a governatore di Nello Musumeci. Dopo 4 anni e 4 mesi di governo con Forza Italia, partito di maggioranza, non può che essere espresso un giudizio positivo sul governo. Il presidente della Regione viene invece attaccato ma per questioni interne a FI”.

Per Falcone gli azzurri “devono avere una posizione chiara nei confronti degli alleati non devono giocare posizioni di retroguardia in ragione di ruoli prefissati”. “E’ necessario – aggiunge – l’unita’ del centrodestra senza fughe in avanti e rivendicando la centralita’ del partito”.

Centrodestra che finora, per la corsa a sindaco di Palermo, e’ spaccato in più rivoli. Il candidato di Forza Italia è Francesco Cascio. “Cascio come candidato sindaco – prosegue Falcone – va benissimo. E’ stato portato dal presidente Renato Schifani in dissonanza con Micciche’. Fino a ieri il coordinatore regionale diceva che il candidato era Roberto Lagalla: non si possono avere posizioni altalenanti e non va messa a repentaglio la tenuta del centrodestra. Il partito va riorganizzato e necessita di collegialita’ e questo lo abbiamo detto al presidente Berlusconi”.

E sulla mancata partecipazione alla riunione di Forza Italia con Licia Ronzulli Falcone dice: “Non si fanno inviti alle 21 sulle chat o facendo chiamare dagli assistenti parlamentari. E’ un metodo inopportuno”. Non è da escludere che Ginfranco Micciché, una volta lette le parole di Falcone, possa agire di conseguenza.


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Commenti

    Falcone è persona seria, rispetto soprattutto a tutti i tromboni politicanti che hanno contribuito a distruggere la Sicilia e che ancora hanno il coraggio di riproporsi!

    Unica conseguenza logica le dimissioni di micciche ormai in minoranza e commissariato di fatto

    Siamo alle soglie della terza (ed ultima) guerra mondiale…ve ne siete accorti ??

    Tale’ guarda che avete fatto………… ::
    Sicilia, maglia nera per gli stipendi di Regione e Comuni: 424 milioni di euro, sei volte in più della Lombardia.

    Falcone il portaborse farebbe bene a rientrare tra i ranghi degli eredi della Fiamma, gli ex di AN che oggi dicono che Diventerà bellissima (cosa non si sa).

    Lui starebbe bene ovunque purché in possesso di forbici per tagliare nastri! Lo vedrei bene a garzone di sartoria!

    Credo che ormai l’avventura di Falcone alla Regione come Assessore sia agli sgoccioli e irripetibile.Alla lunga i giochi di potere le sette i clan vengono spazzati via.

    Non capisco perchè il candidato alla presidenza della Regione debba essere per forza un Forza italia, non li vuole più nessuno ,hanno fallito alle scorse legislazioni e sono indietro nei sondaggi. Un giallo politico destrorso.

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