CATANIA – È il volto di una mafia imprenditoriale quello svelato dall’inchiesta della Dda di Catania. Armi, estorsioni, droga, rapine: c’è tutto questo ma anche il senso degli affari del clan Nardo di Lentini, legato ai Santapaola-Ercolano di Catania. Venticinque arresti e beni per 5,5 milioni di euro sotto sequestro tra immobili, conti correnti, imprese e società.
Le indagini dei finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Catania, dello Scico e dal Nucleo investigativo dei carabinieri di Siracusa si è concentrata sulla capacità della mafia di condizionare una grossa fetta della filiera agroalimentare: dal trasporto alla vendita degli agrumi, passando per lo smaltimento dei residui della lavorazione delle arance.
I boss decidono come vendere e a chi vendere. Il condizionamento passa non solo dall’imposizione del pizzo, o della ‘guardiania’ nel caso dei cantieri edili, ma creando rapporti economici e imprenditoriali. Tutto all’apparenza regolare, fatture incluse.
Accanto alla violenza e ai soprusi tipici del repertorio mafioso, ecco spuntare attività economiche, società di servizi e intermediazione. I guadagni sarebbero stati reinvestiti in altre attività economiche.
Il giudice per le indagini preliminari Anna Maria Cristaldi, accogliendo la richiesta del procuratore aggiunto Sebastiano Ardita e dei sostituti, Fabrizio Alliotta e Francesco Camerano, ha ordinato il sequestro preventivo anche di diverse imprese e società. Tra queste la Fb Carburanti srl con sede a Carlentini, il locale Mood, in via Togliatti, sempre a Carlentini, che farebbero capo ad Angelo Maria Randazzo, tra i 25 arrestati del blitz.
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La “Leonardo Trasporti” (trasporto prodotti ortofrutticoli), la “Gmr srls” di Lentini (trasporto di passeggeri), “Fercat Group” che in contrada Minnella, a Carlentini, coltiva ortaggi e li vende in contrada Albanazzo a Caltagirone, impresa individuale “Reale Alfina” di Lentini che svolge “attività postali e di corriere”. Sarebbero tutte riconducibili a Giuseppe Giampapa pure lui arrestato.
Ed ancora: “Autonoleggio Abc” riconducibile ad Alfio Calabrò. Questi i beni sequestrati a Vincenzo Rizzo: “Polpa Rossa srl” con sede legale a Palagonia che vende all’ingrosso frutta e ortaggi freschi, la “Agricola San Giovanni Società Semplice”, sempre a Palagonia, che coltiva e vende agrumi, la “Edil Sud Trasporti” con sede nel comune catanese. Tutte le società e le imprese proseguono l’attività in amministrazione giudiziaria.




