Cronaca

Il dolore di Tanino Troja e di tutti per la morte di Totò

di

31 Agosto 2021, 13:13

1 min di lettura

PALERMO- Quando muore un figlio c’è sempre un inferno che si spalanca sotto i piedi di un padre e di una madre. Oggi, nella parrocchia ‘Maria Santissima Madre della Chiesa’, sono stati celebrati i funerali del giovane, appena trentenne, Totò Troja, figlio di Tanino, indimenticato e grande centravanti del Palermo, uomo buono, colpito dalla sventura con sua moglie Rosi e con tutta la sua famiglia. Un dolore quasi familiare e diffuso, perché Tanino, per tanti che hanno i capelli candidi, è stato molto più che il centravanti d’elezione: un compagno di cose belle, un motivo di felicità, qualcuno a cui affidarsi per sogni che andavano ben oltre la partita della domenica, immersa in un rosa e nero che ha fatto epoca.

Il dolore di tutti

Così, tanti, oltre il dolore che si prova in questi casi, per la scomparsa di un ragazzo consumato dalla malattia, avvertiamo una pena familiare, vicina. Perché pure chi non ha fatto in tempo a vedere Tanino sui campi di calcio, ne ha sentito parlare. E ha sentito parlare della sue generosità di persona, non soltanto della sua bravura da calciatore di un calcio più povero e, per questo, magnifico.

Articoli Correlati

Amici e compagni di squadra

Non a caso, è stato un altro mitico Tanino (Vasari) a dolersi tra i primi per la scomparsa di un giovane benvoluto con una bacheca social inondata di messaggi affettuosi. Perché certe storie chiamano in causa tutti e l’amore di tutti. La chiesa di piazza San Marino, stamattina, era piena fino a quanto l’emergenza Covid lo consente. Totò è stato ricordato con parole tenere e sobrie da padre Raffaele Mangano. C’erano alcuni compagni di gioco di Tanino Troja, per sostenere la sua famiglia in quest’ultima partita. Chi ha lottato insieme a te su un campo, quale che sia la partita, non ti abbandonerà mai.

Ciao Totò.

Pubblicato il

31 Agosto 2021, 13:13

Condividi sui social