Fuori Arcuri e Marino| Chi lascia la giunta - Live Sicilia

Fuori Arcuri e Marino| Chi lascia la giunta

Sergio Marino

Orlando taglia l'attuale vicesindaco e il suo braccio destro. Addio per Riolo, Nicotri e Gentile.

COMUNE DI PALERMO
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PALERMO – C’è chi ha lasciato la giunta in anticipo, chi lo ha fatto tirando un sospiro di sollievo ma anche chi il benservito proprio non se lo aspettava. La nuova giunta Orlando segna infatti l’uscita di scena di sei assessori, con veri e propri colpi di scena.

Il primo a mollare, qualche giorno fa, era stato Andrea Cusumano, artista prestato alla politica con delega alla Cultura. Ha curato lui, con successo, il 2018 di Manifesta e di capitale italiana della cultura ma ha deciso di tornare alla sua professione.

A voler andare via sono stati anche Iolanda Riolo e Gaspare Nicotri: la prima, imprenditrice di successo, si è occupata di Mobilità dopo aver rinunciato alla delega sulle Partecipate, ma aveva manifestato da tempo una profonda insofferenza per la permanenza in giunta; il secondo, ex segretario generale in vari enti locali, ha avuto la responsabilità del Personale, dell’Anagrafe e dei Cimiteri, gestendo anche il malcontento degli uffici sulla questione delle residenze ai migranti.

Gli altre tre, invece, fino all’ultimo sono rimasti in bilico. Antonino Gentile è stato l’uomo dei conti: ex direttore dell’Agenzia delle Entrate, tecnico di alto profilo, ha gestito la delicata partita dei disallineamenti delle aziende, dei bilanci consolidati e del previsionale 2019, approvato in largo anticipo. I buoni risultati nella lotta all’evasione fiscale non sono però bastati a garantirne la permanenza in squadra.

L’uscita di scena più clamorosa è quella di Emilio Arcuri, anche se in qualche modo annunciata. Storico vice di Orlando negli anni Novanta, protagonista della Primavera che riqualificò il centro storico e riaprì il Teatro Massimo, Arcuri nel 2012 è rientrato in sordina in Amg per poi fare un ingresso prepotente in giunta due anni dopo con i galloni di vicesindaco. Nel 2017 li ha però persi, mantenendo comunque la mega-delega su Urbanistica e Lavori pubblici.

Quello più inaspettato è invece l’addio di Sergio Marino, fino a qualche giorno fa certo invece di restare. Ex direttore dell’Arpa, nel 2013 è stato chiamato a guidare la neonata Rap, sorta sulle ceneri di Amia. Un buon lavoro che gli è valso nel 2016 l’ingresso in giunta con delega all’Ambiente e nel 2017 addirittura la promozione a vicesindaco, occupandosi anche di Attività produttive. Protagonista del caso delle bancarelle in via Libertà, è stato considerato da sempre vicino a Fabio Giambrone e paga l’ingresso in giunta di una seconda donna.

“Con gli uffici abbiamo lavorato molto sul piano ambientale – ha detto Marino, visibilmente emozionato – abbiamo gettato le basi per un cambiamento culturale che diventerà realtà. Sono sicuro che chi prenderà il mio posto continuerà questo lavoro”.

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Commenti

    Un posticino ammare si troverà sempre.

    Arcuri tornerà a fare il medico? A Marino finalmente gli toccherà godersi la pensione?

    E’ la squadra per le europee

    I cumuli di rifiuti per le strade piangono l’uscita di scena dell’ex assessore Marino poichè seriamente preoccupati di essere rimossi dai loro affezionati marciapiedi ed essere deportati a Bellolampo. Si uniscono ai timori anche quegli alberi di alto fusto (soprattutto pini, ficus, ecc.) che erano in attesa di essere “accorciati” fino alla base o potati a “nudo” e chiedono chi adesso si prenderà cura di desfogliarli o di nanificarli.

    Vittorio …. scarseggiano le menti tra i fedelissimi. Orlando s’ aviva accuntintari, di cui si annacava megghiu. In mezzo agli orbi chi ci vede da un occhio solo è re .

    Lo vedremo nei campi a raccogliere viole?

    Arcuri farà il medico ma di che cosa?
    É Marino il baby pensionato anche se baby non lo é PIÙ
    i due vice sindaci legati da uno stesso destino di essere fuori, che volete questo è Orlando ve lo dovevate aspettare questa espulsione.
    Non dispiacetevi il potere logora a chi lo detiene presto uscirà Orlando meno di 3 anni i palermitani certo non lo voteranno anche se non si potrà più ricandidare o meglio potrà ricandidare o tra 8 anni dopo la successiva consiliatura all’età di 82 anni.
    Forse è meglio che si dedica ai suoi nipoti.

    non credo che ne sentiremo la mancanza!!! in ogni caso, ricordiamolo sconsolato come in foto!!!

    Stia tranquillo, lascerà le consegne al suo successore con le raccomandazioni accorate per la continuità del suo precedente mandato.

    Ci penserà il “nuovo” assessore alla mobilità?

    Antonino Gentile è stato l’uomo dei conti: ex direttore dell’Agenzia delle Entrate, tecnico di alto profilo, ha gestito la delicata partita dei disallineamenti delle aziende, dei bilanci consolidati e del previsionale 2019, approvato in largo anticipo. I buoni risultati nella lotta all’evasione fiscale non sono però bastati a garantirne la permanenza in squadra.

    Evidentemente I BUONI RISULTATI non sono piaciuti, la lotta agli evasori da chi ha governato Palermo non porta CONSENSI ed allora è meglio ritornare al passato.

    e a dire …. m’ama o non m’ama … mi pensa o non pensa e se mi pensa quanto mi pensa.

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