Furti di gasolio e assenteismo| Nei guai sette dipendenti dell’Ato

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26 Novembre 2015, 12:29

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MONREALE – Furto, truffa e peculato. Sono queste le accuse, a vario titolo, nei confronti di sette dipendenti dell’Alto Belice Ambiente spa, Ato Pa2, raggiunti dalle misure cautelari eseguite oggi dai carabinieri di Monreale. Giuseppe Pupella, operaio, è finito ai domiciliari, mentre sei operatori ecologici della società, ormai fallita, che si occupava della raccolta dei rifiuti nel monrealese, dovranno presentarsi alla polizia giudiziaria.

Le indagini, che rientrano in un’inchiesta più ampia sulla gestione dell’azienda, hanno accertato come i sette dipendenti avessero formato una vera e propria associazione a delinquere. Basti pensare che quattro di loro erano stati arrestati nei mesi scorsi in flagranza: stavano svuotando i serbatoi degli autocompattatori.

Grazie alle telecamere piazzate in precedenza dai carabinieri sono stati filmati diversi furti di carburante, circa mille e cinquecento i litri sottratti dalla banda che, con vari escamotage, riusciva ad impossessarsi della benzina dei mezzi utilizzati per la raccolta dei rifiuti.

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I carabinieri hanno inoltre accertato che per questo genere di furti i sette dipendenti potevano contare su collaudati accordi tra il distributore di carburante convenzionato e gli autisti degli autocompattatori della società. Durante i turni di spazzamento o raccolta, infine, nonostante i sette fossero iscritti nel registro di lavoro, non si presentavano o se entravano in servizio lo facevano soltanto per poche ore.

Le misure cautelari sono state eseguite per salvaguardare il quadro probatorio: durante le indagini i carabinieri hanno infatti accertato diversi tentativi di distruzione delle prove, tra cui importanti documenti.

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26 Novembre 2015, 12:29

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