Giambrone: "Il De Seta | a Maresco? Ne sarei felice" - Live Sicilia

Giambrone: “Il De Seta | a Maresco? Ne sarei felice”

Dopo la lettera aperta di un gruppo di intellettuali, operatori culturali, artisti e giornalisti che chiedono all'amministrazione di affidare a Franco Maresco la direzione artistica del cinema dei cantieri culturali della Zisa. Parla l'assessore, promuovendo l'idea proposta.

Cantieri culturali della zisa
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PALERMO – “Avendo letto la lettera aperta di un gruppo di intellettuali, operatori culturali, artisti e giornalisti nella quale viene chiesto all’Amministrazione di affidare a Franco Maresco la direzione artistica del cinema De Seta ai Cantieri culturali della Zisa, non posso che essere felice di una ipotesi di collaborazione tra l’Amministrazione comunale e un artista straordinario come Franco Maresco rispetto alle progettualità delle politiche culturali della Città”. Lo ha detto l’Assessore alla Cultura Francesco Giambrone.

“Come è noto – continua Giambrone – l’Amministrazione Comunale qualche mese fa ha deciso di affidare la programmazione del Cinema De Seta a un Comitato scientifico che ha già programmato le attività della sala fino al prossimo mese di giugno e che sta operando in quel clima di partecipazione e condivisione delle scelte che è la chiave principale intorno alla quale si stanno muovendo le politiche culturali della città. Ieri ho parlato con tutti i componenti del Comitato e anche a nome loro sarei felice se Franco Maresco accettasse di entrare a far parte del Comitato stesso in modo da poter contribuire al progetto del Cinema De Seta e dei Cantieri Culturali alla Zisa che restano una delle grandi scommesse della città anche in vista della candidatura a Capitale Europea della Cultura nel 2019”.


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Commenti

    Nonostante l’articolo riportato qui sopra, non posso fare a meno di percepire dalle parole di Giambrone una sorta di paura nel prendere decisioni che possano essere nette e precise. Non potendo ignorare la lettera aperta e la raccolta di firme ( che se non sbaglio ammontano a circa centocinquanta) , sembra consequenziale l’approvazione di un assessore che a mio avviso, fino a questo momento, non ha fatto altro che cercare di apparire il meno impopolare possibile. D’accordo con la proposta di invitare Maresco a far parte di un comitato scientifico, ma è giusto che la sala De Seta possa fare capo ad uno, ed un solo direttore artistico, fuori dagli schemi collettivi. Vogliamo una personalità che abbia una storia, che abbia vissuto e conosciuto a fondo la città, e personalmente ritengo che un artista del calibro di Franco Maresco abbia tutti i requisiti. D’altra parte, la direzione di una sala cinematografica è assai impegnativa. Allora la domanda è: Palermo merita un regista del calibro di Maresco?

    I soliti artisti palermitani che vogliono, vogliono, vogliono… Ma l’assessore non aveva scelto una strada più impervia ma nettamente più interessante? Mi pare che la gestione attuale sia nettamente una scelta migliore. Maresco è complice di un sistema che ci guarda dall’alto… e che ci vuole brutti, sporchi e cattivi…

    La gestione attuale una scelta migliore? Di fronte ad un artista con una storia forte ed un passato alle spalle degno d’essere riconosciuto, ci si tira indietro per fare spazio ad un’ammucchiata? Maresco complice di un sistema che ci guarda dall’altro? Facciamola finita con questo finto spirito democratico da zombi, una volta per tutte! La gestione di un cinema deve essere affidata a chi ha le competenze artistiche per farlo, a chi ha una storia forte. Quando a Palermo si sparava per le strade, Maresco è stato promotore di una forte attività culturale all’interno del cinema di Brancaccio. Quando a Palermo non c’era niente lui è sempre stato li, a far conoscere all’Italia una verità dura da digerire, fuori dagli schemi. Ma vogliamo smetterla con l’abuso del termine “artista”? Maresco è forse uno dei pochi che riesce ad incarnare al meglio una visione personale e fortissima, lui è un Artista. Il De Seta ha bisogno di questa figura, e non di una pressa omologatrice.

    E’ questo sistema di zombi che ci vuole brutti, sporchi e cattivi. Palermo capitale della cultura…. siamo messi bene. In altri tempi sarebbero accorsi tutti ad approvare una proposta del genere, senza esitazioni. Sarò reazionario, ma questo monnezzaio è insopportabile

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