Giordano, il “pentito” dello Zen

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14 Giugno 2010, 11:45

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Si è presentato dagli inquirenti, ancora prima di essere arrestato, sentendosi stringere attorno a sé il cerchio delle indagini, e ha manifestato l’intenzione di collaborare con la giustizia. Un pentimento sui generis quello di Salvatore Giordano, 50 anni, uomo d’onore del quartiere Zen, ultima gola profonda di Cosa nostra. A differenza dei suoi “predecessori” non ha avuto bisogno dei rigori della cella per decidere di saltare il fosso. Le sue dichiarazioni, insieme a quelle di un altro pentito della stessa zona, Manuel Pasta, hanno consentito agli inquirenti di ricostruire gli organigrammi della famiglia di San Lorenzo, di scoprire il tentativo, delle cosche, di stringere nuove alleanze per superare le difficoltà che gli ultimi arresti hanno provocato alla mafia e svelare i nomi dei prestanome dei boss.

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14 Giugno 2010, 11:45

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