Giovanni Falcone, in 1500 per onorare la memoria - Live Sicilia

Giovanni Falcone, in 1500 per onorare la memoria

Giovani, ricordo e presente fatto di testimonianze, riflessioni e futuro.
LA TESTIMONIANZA
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CATANIA – Giovani, ricordo e presente fatto di testimonianze, riflessioni e futuro. San Giovanni la Punta ha testimoniato, questa mattina, la Legalità con la partecipazione di 1500 alunni della scuola primarie e secondarie intervenuti nell’anfiteatro Turi Ferro. Iniziativa voluta dall’assessore alle politiche scolastiche Piermaria Capuana in piena sinergia con il sindaco Nino Bellia.

“E’ stato un onore da Assessore alle politiche scolastiche vivere e aver promosso insieme al sindaco una manifestazione importante, nella giornata della Legalità in cui ricorre la commemorazione della strage di Capaci. Oggi abbiamo voluto Testimoniare il valore della legalità – afferma l’assessore alle politiche scolastiche di San Giovanni la Punta Piermaria Capuana – che va costruito, mantenuto e vissuto parlandone per comprendere l’importanza della legalità, non come valore aggiuntivo, ma come unica via per vivere tutti nel rispetto delle #leggi. Abbiamo quindi il #dovere morale ed una responsabilità anzi corresponsabilità, sull’utilizzo della legalità come strumento per dimostrare che la società civile si attivi a favore della pratica reale dei diritti sanciti nella #Costituzione e dei progetti di cittadinanza, informazione e solidarietà”.

“Bisogna avere il coraggio di cambiare per far si che quei doveri e quei diritti non restino sulla carta, ma diventino parte integrante e concreta della vita delle persone, promuovendo una cultura della legalità e trasmettendone l’ideale, con un investimento educativo che ci permetta di vivere liberi senza calpestare i diritti, ma anzi portandoli avanti con fermezza e dignità, senza mai piegarsi”.

“Ritengo sia questa l’eredità e la testimonianza più importante che ci hanno lasciato quelle vittime di mafia che commemoriamo, esempi di vita che si sono opposti alla violenza e alla sopraffazione della criminalità, combattendola con durezza, serietà e senso del dovere anche a costo della propria vita”.

“Ringrazio tutti gli studenti e le studentesse presenti oggi ed i relatori e le relatrici che hanno impreziosito con la loro testimonianza di esperienza e preparazione questa giornata di confronto e dibattito, in cui abbiamo voluto donare il “seme” della legalità che va coltivato nelle scuole”.

“La mafia teme la scuola più della giustizia. L’istruzione taglia l’erba sotto i piedi della cultura mafiosa” diceva il magistrato Antonino Caponnetto.


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