“Gli ordini rispettino i codici etici”

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08 Maggio 2011, 19:14

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”I codici etici possono fare davvero poco nella lotta al pizzo se non sono applicati all’interno delle associazioni di categoria”. Lo ha detto Alessandro Albanese (nella foto), presidente di Confindustria Palermo, a margine dell’incontro ‘Lotta al pizzo e codice etico’ in corso a Villa Filippina, a Palermo.

”Gli ordini professionali possono fare invece tanto, in quanto sono autorità riconosciute dallo Stato. Del caso Cuffaro mi ha colpito il ritardo nel provvedimento – ha aggiunto Albanese, commentando la recente radiazione dell’ex governatore dall’ordine dei Medici – come se gli ordini professionali vivessero una mancanza di consapevolezza. Non possiamo aspettare il caso eclatante, bisogna colpire tutti, dal sottobosco in poi”.

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”Fino ad oggi gli ordini hanno fatto ben poco rispetto all’entità del problema della lotta alla criminalità organizzata, ma non sempre è soltanto colpa loro – ha detto il magistrato Gaetano Paci – le normative in materia non sono aggiornate, perchè prevedono, ad esempio, la radiazione dei propri iscritti nel caso di mancato pagamento delle quote, ma paradossalmente non prevedono la radiazione nel caso in cui l’iscritto abbia rapporti con la mafia”. ”Gli ordini, comunque, non possono agire a rimorchio delle sentenze della magistratura – ha detto il Pm con riferimento al caso Cuffaro – quando i fatti accertati sono di una gravità tale da imporre la sospensione o il procedimento di radiazione”.

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08 Maggio 2011, 19:14

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