Pace fiscale, c’è l’accordo | Ecco tutte le novità

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16 Ottobre 2018, 12:02

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ROMA – La ‘pace fiscale’ è realtà. Raggiunta l’intesa tra le forze di maggioranza sul decreto fiscale collegato alla manovra 2019. Due le novità fondamentali: il primo riguarda il “ravvedimento operoso”, uno strumento già esistente ma che sarà rimodulato.

L’accordo raggiunto stabilisce un’aliquota al 20% per sanare il pregresso di chi ha già presentato la dichiarazione dei redditi. Sarà prevista l’opzione di dichiarazione integrativa ma con la possibilità di far emergere fino ad un massimo del 30% in più rispetto alle somme già dichiarate e comunque con un tetto di 100.000 euro per periodo d’imposta. Per ridurre il contenzioso, si potranno inoltre sanare le liti con il fisco, pagando senza sanzioni o interessi il 20% del non dichiarato in 5 anni in caso di vittoria del contribuente in secondo grado (o il 50% in caso di vittoria in primo grado).

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L’altra faccia del provvedimento riguarda la rottamazione delle cartelle Equitalia: saranno cancellati sanzioni e interessi, dilazionando i pagamenti in 20 rate in 5 anni, e arriverà lo stralcio delle minicartelle sotto mille euro accumulate dal 2000 al 2010. Ma occhio a non chiamarlo “condono”. Lo stesso premier Giuseppe Conte, rivolgendosi ieri sera alla stampa ha precisato: “Per noi sono definizioni agevolate, voi giornalisti chiamatele come volete”.

Così, nella tarda serata di ieri, il documento è stato mandato inviato direttamente a Bruxelles. Si attende adesso l’esame più difficile, quello al cospetto della Commissione europea, che valuterà punto per punto, durante un incontro fissato per domani.

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16 Ottobre 2018, 12:02

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