“Ho avuto fiducia nella giustizia |e ho avuto pienamente ragione”

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03 Giugno 2017, 10:35

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CATANIA – Sentenza di non luogo a procedere emessa dalla Sesta sezione della Cassazione, nel processo “Spese pazze”, dal Gup di Palermo Riccardo Ricciardi. Non ci sarà alcun processo e quindi, la conferma, della decisione pronunciata l’11 Luglio scorso nei confronti di undici ex capigruppo all’Assemblea regionale siciliana, accusati di peculato impugnata poi, dalla Procura di Palermo. Tra gli imputati, oggi assolti in via definitiva, il parlamentare regionale Nicola D’Agostino, raggiunto da LiveSicilia Catania.

D’Agostino riassume la vicenda giudiziaria: “Nel 2012 mi furono notificate decine di contestazioni relative alla mia amministrazione da capogruppo. Al primo interrogatorio ho dimostrato la loro evidente regolarità. Ed infatti gli stessi Pm ne archiviarono la stragrande parte. Rimase solo una contestazione che ho pure facilmente giustificato e che non riguardava la mia funzione di capogruppo. Ho fatto presente che non ero responsabile della rendicontazione, ma pur tuttavia fornì tutte le giustificazioni. L’accusa richiese ugualmente ed incredibilmente il rinvio a giudizio che però il Giudice per le Udienze Preliminari giustamente negò. Credevo fosse finita (erano già passati quattro anni), ed invece è stato fatto ricorso in Cassazione. Che ha confermato il verdetto del Gup e rigettato il ricorso dell’accusa”

“Devo dire che ho dimostrato non a parole di avere davvero fiducia del sistema giudiziario – commenta ancora il parlamentare scese – che, in effetti, mi ha dato pienamente ragione. Ma è stata una fatica e nulla era davvero scontato. Nel senso che sarebbe stato ingiusto andare a processo per essere poi assolto e magari continuare ad essere sottoposto al sospetto di peculato per altri anni. Il proscioglimento nella fase delle indagini è la cosa più giusta. Sarebbe stato meglio se l’accusa avesse archiviato tutto subito. Ma pazienza”.

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D’Agostino ha affrontato un’importante esposizione politica in questi anni. “Purtroppo facendo politica – afferma – e non avendo commesso alcun reato ho vissuto male questi anni, confidando in una celere definizione. Per fortuna chi mi conosce sapeva bene che era impossibile che avessi potuto solo pensare di appropriarmi per fini personali di denaro pubblico. Ciò che più mi ferì fu l’omologazione: tutti uguali senza distinzioni. I fatti hanno dimostrato che era un teorema sbagliato e pericoloso.”

Archiviato questo capitolo della sua vita D’Agostino pensa ai progetti politici futuri già messi in cantiere. “Non è che nel frattempo sia stato fermo! Certo l’azione parlamentare ne ha risentito perché l’ambiente politico ne era negativamente influenzato. Senza nascondere che c’è stato chi, governando alcuni processi politici, ha provato ad approfittarne. Oggi vedo gli stessi in grande difficoltà ed occorre sbarazzarsi di questi professionisti della morale a propria convenienza. Ho contribuito a fondare un nuovo movimento, Sicilia Futura, per cercare di contrastare l’avanzata dei finti moralisti e rigenerare la classe politica con gente veramente onesta e preparata”

Un commento alle imminenti elezioni regionali? “È pronto un grande ricambio, in quasi tutti i partiti. Speriamo di creare le migliori condizioni nel centro sinistra per una proposta che si faccia perdonare per questi cinque anni di nulla amministrativo. Occorre evitare populismo e demagogia della nuova destra grillina e leghista. Per far questo serve un Pd all’altezza della situazione, meno timido e che non si accontenta di governicchiare.”

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03 Giugno 2017, 10:35

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