“I Brusca continuavano a comandare”

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24 Novembre 2009, 13:44

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“Da questa indagine emerge chiaramente come vecchi personaggi quali Giuseppe Brusca, appartenente ad una famiglia storica di Cosa nostra, conservino il loro potere sul territorio nonostante il tempo”. L’ha detto il comandante del gruppo carabinieri di Monreale, Giuseppe Salsano, che ha condotto l’indagine sulla mafia di San Giuseppe Jato che ha portato all’arresto di quattro boss. Il colonnello ha illustrato i particolari dell’inchiesta “condotta con metodi tradizionali”, come le intercettazioni, e con l’apporto delle dichiarazioni del pentito Gaspare Pulizzi. Il collaboratore ha raccontato che due degli arrestati, Giovanni Battista e Stefano Vassallo, fedeli del boss Giuseppe Brusca, avrebbero chiesto il pizzo senza l’autorizzazione del vecchio capomandamento di San Giuseppe Jato, Giovanni Genovese. Per questo i capimafia Salvatore e Sandro Lo Piccolo, su richiesta di Genovese avevano deciso di eliminare uno dei Vassallo e, in un momento successivo, anche Giuseppe Brusca. Progetto sfumato anche grazie all’intervento dei carabinieri.

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24 Novembre 2009, 13:44

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