Urbani non teme il caldo di Trapani: |”Ci aiuterà ad essere in forma”

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04 Settembre 2014, 10:36

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TRAPANI – È l’ultimo arrivato in casa Trapani in vista della prossima stagione, ma l’ambientamento di Emanuele Urbani procede alla perfezione: il lungo triestino classe ’93, alla prima esperienza lontano dal suo Friuli, si trova catapultato in una realtà ambientale ben diversa da quella a cui era abituato. Una scelta necessaria per proseguire il proprio percorso di crescita, in una squadra che punta a far bene nel prossimo campionato di A2: “Credo che andar via da casa sia essenziale per crescere – ha dichiarato il giovane pivot -. Innanzitutto come persona, e dopo anche come giocatore. Avevo voglia di mettermi alla prova e tentare di farcela con le mie forze”.

Forze che in questi giorni sono dedicate interamente agli allenamenti per preparare al meglio la stagione, nonostante le difficoltà legate al clima siciliano, ben diverso da quello triestino: “Effettivamente fa veramente tanto caldo rispetto al clima al quale ero abituato io. Ma secondo me è una cosa che ci aiuta: abituandoci ad allenamenti con questa temperatura e questa umidità alla fine probabilmente saremo più in forma di tutte le altre squadre. Si soffre, ma si lavora ugualmente ed alla fine sarà un vantaggio per noi”. D’altronde, come già detto, per Urbani si tratta della prima esperienza lontano da casa, ma la presenza di Stefano Bossi lo aiuterà a sentire un clima ben più familiare: “Conosco Stefano da una vita. Abbiamo fatto le giovanili insieme, ma spesso ci alleniamo o usciamo insieme anche d’estate. Le ottime referenze che ho ricevuto da lui su città, società e coach mi hanno rasserenato nella mia scelta di venire a Trapani. Pensavo che la presenza di Stefano mi sarebbe stata utile anche nell’inserimento nel gruppo, ma devo dire che non ce n’è stato molto bisogno perché mi trovo davvero benissimo con tutti”.

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L’obiettivo, per Urbani, diventa senza dubbio quello di guadagnare minutaggio e farsi spazio nelle rotazioni di coach Lardo: “Ero Under anche l’anno scorso e so cosa vuol dire sudarsi il minutaggio. So che sarà dura, ma spero di guadagnarmi pian piano la fiducia del coach e dei compagni. La mia bravura dovrà essere quella di non abbassare mai la guardia e farmi trovare sempre pronto, perché l’occasione giusta potrebbe capitare in ogni istante”.

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04 Settembre 2014, 10:36

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