Il centrodestra siciliano e il rebus del candidato presidente - Live Sicilia

Il centrodestra siciliano e il rebus del candidato presidente

I leader dei partiti della coalizione dovrebbero riunirsi già lunedì.
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PALERMO – I nodi del centrodestra siciliano vengono al pettine. I leader dei partiti della coalizione dovrebbero riunirsi già lunedì per sciogliere il rebus del candidato alla presidenza della Regione.

Gli alleati non arretrano sul nome di Musumeci

Le dimissioni del presidente Musumeci e il voto anticipato danno un’accelerata alle grandi manovre in vista delle regionali, ma il rischio di finire in un ginepraio è dietro l’angolo. Ieri il presidente Musumeci ha ribadito di essere pronto a fare un passo di lato se il suo nome risultasse divisivo ma rilanciando nei fatti la propria candidatura, gli alleati invece vivono ormai in una galassia parallela lontana anni luce che non comprende più il leader di Diventerà Bellissima da tempo immemore. Fa fede il documento firmato dai leader dei partiti della coalizione (eccetto FdI) di qualche settimana fa. E anche il nome di Totò Cuffaro che al vertice non era presente sembrerebbe potersi tranquillamente apporre oggi in calce al testo. O per lo meno così i beneinformati interpretano la sua uscita pubblica (l’invito a cercare un candidato unitario) a strettissimo giro dopo le dimissioni del presidente via Facebook.

Il post-it di Musumeci e il valzer dei veti incrociati

Ma come vanno lette le parole di Musumeci proferite ieri a Catania? Probabilmente come un post-it che ricorda agli alleati che anche a lui e alla sua truppa spetterà diritto di veto in caso di proposte non digeribili (“praticamente tutti i nomi meno che il suo”, ridacchiano i malpancisti della prima ora). Insomma, le prossime ore potrebbero essere scandite da un balletto di veti incrociati. Restando in tema di veti continua a lasciare perplesso più di un big siciliano quello pesantissimo di Ignazio La Russa e Giorgia Meloni sull’eurodeputato Raffaele Stancanelli (nome gradito praticamente a tutti i partiti del centrodestra meno che al proprio) che avrebbe potuto garantire la sintesi con gli alleati e regalare ai meloniani la guida della Regione (o quanto meno il candidato alla presidenza). Il diretto interessato interpellato sulla spinosa vicenda non si sbottona e ai microfoni di Live Sicilia risponde con un secco: “No comment”.  

Le proposte di Lega e FdI

Nel frattempo si fanno sentire azzurri e leghisti. I primi con Gianfranco Miccichè che parla di una rosa di nomi pronta per passare al vaglio degli alleati. Il dream team sarebbe cotituito da Stefania Prestigiacomo, Gianfranco Miccichè e Barbara Cittadini. Resta sullo sfondo il nome dell’ex presidente del Senato Renato Schifani proiettato sulla scena nazionale, che pure potrebbe rappresentare un nome in grado di unire (anche perché non inviso ai musumeciani). Tuttavia, ad oggi, in pole position c’è la deputata siracusana Stefania Prestigiacomo, forte del sostegno diretto del presidente Silvio Berlusconi. Un nome che però non sembra piacere troppo ai salviniani per via di vecchie ruggini legate alle questioni relative ai migranti. Ieri il leader leghista Matteo Salvini ha detto la sua sul futuro del centrodestra siciliano. “Candidati alla Regione Sicilia? Decideranno i siciliani, se sarà indicato dalla Lega sono felice, penso che in Sicilia ci sarà un nostro risultato storico, siamo cresciuti, poi se lo indicheranno altri va bene, non do medaglie a nessuno, dico solo che la Lega ha almeno tre persone per governare questa splendida terra, poi ci sarà un tavolo siciliano dove decideranno in totale autonomia, io mi sto occupando delle liste della Lega che sono quasi pronte”. Salvini ribadisce il suo “prima i siciliani” ma soprattutto allude a tre papabili in quota Alberto da Giussano. Il riferimento è a Nino Minardo e Alessandro Pagano: all’appello manca un nome. Chi sarà mister (o miss) x? Lo scopriremo presto. 


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Commenti

    Un solo nome
    MICCICHE PRESENTE

    forse non avete ancora chiaro che i siciliani non vogliono piu’ musumeci. per lui esiste solo catania. la sicilia ha altr 8 comuni. per catania trova subito i soldi anche per cose non urgenti , per il resto della sicilia no. BASTA.

    Repeat: Forse non hai ancora chiaro che i siciliani vogliono ancora Musumeci, altrimenti il centro destra farà un grande favore al centro sinistra e subiremo un altro Crocetta

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