Il grande elenco dei partiti del flop |Così va in pezzi la maggioranza - Live Sicilia

Il grande elenco dei partiti del flop |Così va in pezzi la maggioranza

Raciti, Crocetta, Alfano e Cancelleri

Tra la sofferenza delle "vecchie" formazioni e l'avanzata degli antisistema il Palazzo siciliano è sempre più barcollante.

L'analisi
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PALERMO – Raccontano che ieri mattina Rosario Crocetta sfoderasse soddisfazione per i risultati di lista del “suo” Megafono a Giarre. Il governatore non ha commentato pubblicamente il voto. E a lungo silente è rimasto anche il principale partito dell’alleanza. Al netto di un paio di comunicati di giubilo per la vittoria a Terrasini, il Partito democratico siciliano ha atteso un bel po’ prima di commentare i risultati. Lo stesso silenzio che aveva regnato nella maggioranza di Palazzo dei Normanni prima del voto: non un vertice, non una riunione in vista delle elezioni. Il risultato è stato quello di una coalizione che si è presentata in ordine sparso. Ottenendo risultati non entusiasmanti.

Noto, ahimè, che è mancato un impegno nella maggioranza a stare insieme e questo ci ha danneggiato. Ci sono le condizioni per rimediare al secondo turno. La segreteria del Pd immagino prenderà qualche iniziativa al riguardo”, commentava a caldo a Livesicilia Totò Cardinale, che con la sua Sicilia Futura s’è levato lo sfizio di finire davanti al Pd in più di un comune.

È tempo di chiarimenti dentro la maggioranza, reclama Cardinale. Ma al momento la confusione è tanta. Il segretario del Pd Fausto Raciti ha atteso le 18,20 per diramare una breve nota di commento sul voto. Dalla quale sembrava intravedersi il rammarico per il tempo perduto prima del voto e la volontà di ricucire con gli alleati: “Caltagirone, Canicattì, Favara, Porto Empedocle, Giarre, Noto sono le nostre priorità dei prossimi giorni – dice Raciti -: a queste sfide lavoreremo da subito per unificare il nostro campo. Vogliamo, con sforzo reciproco, dare una mano anche ai candidati che sono espressione delle forze che sostengono con noi il governo della Regione”. Sforzo reciproco: musica per le orecchie di Cardinale? Non proprio, perché in serata l’Ansa riporta un’altra dichiarazione di Raciti che bolla come “cronaca di paese” le parole di chi “perde tempo a rivendicare primati inesistenti”. Un riferimento fin troppo chiaro a Sicilia Futura.

Ma il Pd, malgrado sia al governo a Roma e Palermo, malgrado le passerelle dei “patti” e delle inaugurazioni fantasma, malgrado anni di occupazione del sottogoverno regionale, resta al palo. Nelle due più grandi città dove si votava a questa tornata, Vittoria e Alcamo, i democratici non arrivano neanche al ballottaggio. Due sconfitte che seguono all’ultima, scottante, a Gela, altra grande città persa dal Pd nell’ultimo biennio. Per Raciti il partito ha pagato “lo scotto di vicende passate”. La speranza è riposta nei ballottaggi. I democratici, come ha sottolineato lo stesso segretario, sono ancora in corsa in diversi centri di medie dimensioni. Bisognerà aspettare due settimane per tirare le somme definitive, insomma.

Prima di quella data la maggioranza forse cercherà di incollare i cocci. Ma non sarà facile. Basta leggere la nota del dem Giovanni Panepinto che ieri parlava del “fuoco amico” arrivato sul Pd dai “giardini d’Orleans” per avere l’idea dell’aria che tira dentro il Pd e la maggioranza.

Ma in questa tornata il “partito del flop” non è stato solo il Pd. In generale le forze del sistema su cui s’è retta la così detta Seconda repubblica hanno segnato il passo, a vantaggio dei movimenti antisistema. Tutto rende più fragile la maggioranza di governo. Udc e Ncd, sempre più evanescenti, qua e là sono tornati coi vecchi compagni di viaggio del centrodestra. La situazione dell’Udc, poi, è quanto mai complicata, col partito commissariato da Lorenzo Cesa, ormai allo scontro aperto con Gianpiero D’Alia. Quanto a Ncd, il bivio tra il ritorno al centrodestra e l’abbraccio con Renzi non potrà essere rimandato ancora a lungo dall’attendista Angelino Alfano, per il quale garantire un futuro alle abbondanti poltrone del suo partito sembra una missione impossibile.

Tra i reduci del sistema in crisi anche il vecchio centrodestra. Che in Sicilia ha sì dato qualche segnale di esistenza in vita, soprattutto nella Sicilia orientale, ma che appare ormai meno che l’ombra di ciò che era un tempo nell’Isola. Basti pensare alla desaparecion del simbolo di Forza Italia in questa tornata elettorale.

Sulle ammaccate forze politiche “tradizionali” incombe l’avanzata grillina. Se è clamoroso l’exploit di Alcamo, i 5 Stelle crescono anche altrove e sperano di fare il pieno ai ballottaggi. Il secondo turno, in questo contesto di stanchezza e disillusione dell’elettorato, sembra fatto su misura proprio per i pentastellati. E’ insomma fin troppo facile diagnosticare che lo stato di salute della maggioranza di Crocetta, già alquanto claudicante prima del voto, è ulteriormente peggiorato dopo queste amministrative.


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Commenti

    IL PD DI RENZI E DI FARAONE SI E’ LIQUEFATTO.IL NUOVO CHE AVANZA ED IL VECCHIO CHE E’ RIMASTO ,RUFFIANAMENTE ABBRACCIATO A RENZI, SANNO DI VUOTO PNEUMATICO E DI OCCUPAZIONE DI POLTRONE.QUEL MINIMO DI CLASSE DIRIGENTE CHE AVEVA QUESTO PARTITO E’ STATA DERISA E DENIGRATA ED ADESSO,APPLICANDO LE REGOLE DI UNA AZIENDA PRIVATA,DOVREBBERO TUTTI ESSERE PRESI A CALCI NEL SEDERE.I GRILLINI VINCERANNO FACILE,MA NON E’ DETTO SARANNO POI CAPACI DI GOVERNARE E ,PURTROPPO PER LA SICILIA ,L’ESEMPIO CHE DANNO NELLE CITTA’ DA LORO AMMINISTRATE NE E’ LA PROVA.LA SICILIA STA NELLA MORSA TRA UN PRESIDENTE COMICO E LA SUA CORTE DEI MIRACOLI ED UN GRUPPO DI DILETTANTI GUIDATI DA UN COMICO CONDANNATO PER OMICIDIO.

    Il PD non si doveva permettere di allearsi con gli eredi di Berlusconi e dei peggiori Democristiani.
    Raciti gli errori di questo tenore si pagano e si pagheranno politicamente a caro prezzo.

    I chiarimenti saranno forniti definitivamente dagli elettori siciliani alle regionali e saranno chiarimenti che faranno molto male alla maggioranza di governo che ha distrutto la Sicilia , CINQUE STELLE PREPARATI A GOVERNARE!

    Infatti nel partito la cui sintesi dovrebbe essere l’insegnamento di Berlinguer, Moro,Impastato, Latorre e Mattarella si sono consumate alleanze aberranti che relegano Italia e Sicilia nelle peggiori statistiche europee e mondiali.
    Vergogna!

    Chi semina vento raccoglie tempesta!

    chi sarebbero i politici all’altezza di governare la sicilia? cuffaro? lombardo? musumeci? raciti? faraone? … il quadro politico è povero molto povero ci sono solo avventurieri e in questo contesto i 5 stelle ci possono stare anche se poco esperti almeno sono onesti e questa è una dote da non sottovalutare. Per quanto riguarda il comico condannato per omicidio , ma era premeditato l’omicidio? era volontario? dovresti essere onesto e dilla tutta . Come vedi non ti comporti in maniera limpida .. potresti fare il politico se non lo sei gia’

    Si esatto su misura dei penta stellati, che eleggeranno sindaci destinati nuovamente o al fallimento o all’espulsione entro pochi mesi
    Auguri!

    Ne sei sicuro? Prova ad immaginare come sarebbe l’Italia senza la componente renziana del PD. L’odio politico nei confronti di Matteo Renzi e dei suoi più stretti collaboratori, e di conseguenza contro l’Italia, è solo masochismo allo stato puro. Ma sì facciamoci del male…

    EGREGIO IMMO SONO PROPRIO I GRILLINI A PUNTARE IL DITO INQUISITORIO NEI CONFRONTI DI TUTTI,MA COME AL SOLITO DIMENTICANO DI GUARDARE IN CASA (QUELLA ABUSIVA DEL SINDACO DI BAGHERIA.PER ES.).IO APPLICO LO STESSO CRITERIO.TI FACCIO INOLTRE UNA DOMANDA:” TU AFFIDERESTI I TUOI AVERI O AFFIDERESTI LE PERSONE A TE CARE A CHI E’ STATO ACCUSATO E CONDANNATO PER UN COMPORTAMENTO NEGLIGENTE CHE HA CAUSATO LA MORTE DI ALTRE PERSONE”?NON SPARARE NEL MUCCHIO PARLANDO DI POLITICI COME SE CIO’ FOSSE IMPLICITAMENTE SINONIMO DI MALAFFARE.IO PARLO DI POLITICA QUELLA CHE GUARDA AL BENESSERE DI TUTTI E DELLA MIA TERRA ,QUELLA DI NOSTRI PADRI DELLA GRECIA ANTICA.CORTESEMENTE NON FARE POLVERE,MA ATTIENITI AI FATTI.

    Devono ancora vedere il prossimo anno tutto questi parassiti che si sono mangiati la Sicilia,a casaaaaaa

    Il PD non dovrebbe più candidare gli attuali senza eccezione…..trovate giovani e donne.

    Lillo visto che sei così ligio alle regole dovresti cominciare a scrivere in minuscolo, visto che così, scrivendo in maiuscolo, stai praticamente gridando. In quanto al “gruppo di dilettanti guidati da un comico condannato per omicidio” dico solo che sei in malafede, non considerando in che condizioni è stata ereditata Bagheria e tutto ciò di buono che è stato fatto lì, a Livorno, Pomezia e dove ci sono amministrazioni a 5 stelle. Mi sembri la tipica persona di centro-destra e, quindi, ti chiedo: “tu vorresti affidare la Sicilia a Salvini, del partito dei diamanti in Africa e dei figli di Bossi o a Berlusconi che di condanne mi sa che ne sa qualcosa, nonostante tutte le leggi ad hoc? Ti auguro di non sbagliare mai nella tua vita, perché per i moralisti come te penso sarà difficile puntarsi la lancia per i propri errori e capire che si è pontificato sul nulla.

    a molti si aggroviglieranno le budella, ma l’unica seria e reale alternativa a tutto lo schifo perpetuato dai politici di centro, sinistra e destra sono e rimangono i 5 stelle !!! FATEVENE UNA RAGIONE MIEI CARI. Il ruba-ruba tanto poi pagano gli altri è finito! Cari parassiti la festa è finita !!!

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