Catania

Il patto con le ‘ndrine|Al via udienza preliminare

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02 Luglio 2020, 21:28

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CATANIA – Tutti ammessi al rito abbreviato. Tranne due. Questa è, fino a qui, la cronaca dell’udienza preliminare del processo Capricornus, che vede come imputati alcuni narcos calabresi e gli esponenti di due gruppi catanesi specializzati in traffico di droga. L’indagine è quella della Squadra Mobile di Catania che la scorsa primavera ha fatto scattare 20 arresti proprio per stupefacenti. Il nome dell’inchiesta prende ispirazione proprio dalla via dove abita uno degli imputati chiave, Carmelo Scilio.

Nella sua casa è stata trovata una ‘corona’ ben conservata in una teca. In via Capricorno, a San Giovanni Galermo, la polizia piazza alcune telecamere che permettono di immortalare l’arrivo di due teste di serie del narcotraffico Mimmo e Ciccio Mammoliti, dell’omonima cosca di San Luca, in provincia di Reggio Calabria, meglio conosciuta come i “Fischiante”. Clan che negli Settanta era specializzata nei sequestri di persona.

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E sono loro ‘il ponte’ di collegamento con il gruppo di Salvatore Anastasi (e Gaetano Mirabella, ‘cipudda) con sede operativa a Monte Po. I due sarebbero riusciti a siglare un patto criminale con l”ndrangheta per il rifornimento di cocaina. Per la ‘marijuana” invece i collegamenti sarebbero stati con alcuni palermitani. Le contestazioni riguardano gli anni 2014 e 2015. Si continua il 15 luglio davanti al gup. 

Gli imputati sono Carmelo Scilio, Gaetano Coppola, Antonio Mangano detto “Tony”, Vincenzo Lo Gatto, Domenico Prestia, Davide Marchese, Salvatore Anastasi, Domenico Mammoliti, Francesco Mammoliti, Gaetano Mirabella detto “Tanu cipudda”, Alessandro Tomaselli, Mario Narduzzi, Massimiliano Anastasi, Giovanni Mirabella inteso “Johnny”, Giorgio Freni, Giuseppe Cardaciotto, Domenico Pellegrino, Vincenzo Scarfone, Salvatore Minore e Salvatore De Simone. 

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02 Luglio 2020, 21:28

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