Opinioni

Il Ponte pensato per unire l’Italia che sta dividendo la politica

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17 Dicembre 2023, 08:11

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Purtroppo, seppure brevemente, siamo costretti dalla cronaca politica a tornare sul tema “Ponte sullo Stretto”. Un’opera che dovrebbe unire l’Italia (non soltanto Sicilia e Calabria) e che intanto, invece, sta provocando divisioni, sebbene di natura non fisica ma prettamente politica. Divisioni tra il governo della Regione Siciliana presieduto da Renato Schifani e quello nazionale di Giorgia Meloni, esecutivi che vantano sulla carta la medesima colorazione politica.

Più precisamente, lo scontro è con il ministro per le Infrastrutture Matteo Salvini che ritiene ragionevole una compartecipazione finanziaria delle regioni Sicilia e Calabria alla costruzione del Ponte ma, attraverso un emendamento voluto da Palazzo Chigi, in una misura superiore a quanto concordato con gli interessati provocando le ire di Schifani.

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In questa sede non ci soffermeremo sulle dinamiche, di cui Livesicilia ha dato ampio conto, che hanno portato all’aumento del contributo finanziario regionale, da 1 miliardo a 1,3 miliardi di euro, e all’impatto sugli altri investimenti programmati o da programmare di tale sottrazione di somme, 300 milioni, dal Fondo di sviluppo e coesione. Somme, beninteso, che dovevano sostenere gli investimenti riguardanti i necessari interventi a favore del potenziamento infrastrutturale della Sicilia e adesso dirottati a beneficio del Ponte.

Piuttosto, ci preme ribadire che un’opera colossale come il Ponte sullo Stretto, verso il quale chi scrive non cova alcuna ostilità o pregiudizio, non può non aver bisogno, se deve esprimere un senso compiuto e una vera svolta in campo economico e sociale, di una rete stradale, autostradale e ferroviaria assai moderna ed efficiente, condizione che in atto non è riscontrabile sul territorio nemmeno minimamente, lo sanno perfettamente i siciliani e, in particolare, gli imprenditori. Se togliamo fondi finalizzati all’ammodernamento delle infrastrutture siciliane per dirottarle sul Ponte rischiamo di costruire un’immensa e costosissima cattedrale nel deserto, l’ennesima, utile unicamente a chi ne ha fatto un uso strumentale e propagandistico.

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17 Dicembre 2023, 08:11

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