Il portavoce di Venturino: | “Non c’era alternativa all’auto blu”

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27 Marzo 2013, 22:16

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PALERMO – Se non avessero utilizzato l’auto blu del Parlamento siciliano, per i deputati 5stelle, Antonio Venturino e Giampiero Trizzino, spostarsi da Palermo a Sigonella e poi da lì a Niscemi, e ritorno nel capoluogo siciliano, sarebbe stata una odissea. Così il portavoce di Venturino, che é vice presidente dell’Assemblea regionale, replica alle polemiche scaturite per la scelta dei due parlamentari di utilizzare l’auto di servizio per recarsi in visita istituzionale a Sigonella (con loro anche un funzionario dell’ Ars), all’incontro col console generale Usa, Donald L. Moore, col quale poi hanno raggiunto Niscemi (Cl), per un vertice a porte chiuse nella sede del comune sulla questione Muos, il sistema satellitare contestato dai comitati civici. Scartando l’auto blu, afferma il portavoce, l’alternativa sarebbe stata il pullman.

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“Da Palermo per Catania c’é un bus dell’autolinee Sais alle 5.45, impiega due ore e 40 minuti a un costo di 14,90 euro, che andava moltiplicato per tre (Venturino, Trizzino e il funzionario). Da lì, avrebbero dovuto prendere un taxi per Sigonella, almeno 40 euro. Altro taxi da Sigonella a Catania, da dove il pullman della linea Interbus per Niscemi parte alle 14.20 (l’altro è alle 18) con un viaggio di un’ora e 55 minuti. Da Niscemi a Palermo invece non ci sono mezzi”. Le auto private? “Venturino non ne possiede, ogni tanto usa quella del fratello, in pessime condizioni, per raggiungere Palermo da Piazza Armerina – aggiunge il portavoce – e anche Trizzino possiede una vecchia auto. In ogni caso, per la missione sarebbe stato chiesto il rimborso, essendo istituzionale”.

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27 Marzo 2013, 22:16

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