Ragazzo accoltellato a Leonforte, l'aggressore si difende - Live Sicilia

Il ragazzo accoltellato a Leonforte, l’aggressore: “Mi sono difeso, erano 3”

Ma la versione dei fatti vacilla
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LEONFORTE (ENNA) – “Erano in tre contro uno e mi sono difeso”. Ha provato a discolparsi così il ragazzo arrestato dalla polizia per tentato omicidio, accusato di aver accoltellato un altro adolescente domenica sera per le strade di Leonforte (Enna). L’aggressore, che è da poco diciottenne, rimane tuttavia agli arresti domiciliari, anche perché la sua versione dei fatti stride con ciò che hanno affermato i testimoni: si era allontanato a parlare con quel ragazzo, S.C. di 22 anni; erano in due a discutere e all’improvviso uno è caduto a terra mentre l’altro scappava. Nel resoconto iniziale delle cronache, per un fraintendimento era stata invertita l’età dei due.

La difesa

Il diciottenne, accusato dalla Procura di Enna di tentato omicidio, omissione di soccorso e porto abusivo del coltello, è difeso dall’avvocato Giuseppe Greco. Si è presentato dinanzi al Gip di Enna Francesco Paolo Pitarresi, il quale ha convalidato l’arresto e ha deciso la permanenza ai domiciliari, la stessa misura che era stata disposta sin dall’inizio dalla Procura. Nel corso dell’interrogatorio, nel corso del quale il giovane ha accettato di rispondere alle domande, avrebbe spiegato che in passato sarebbe stato amico di S.C. e che a un certo punto però tra i due i rapporti si erano incrinati.

La lite quella sera

Il litigio quella sera sarebbe scaturito proprio da una richiesta di chiarimento. Si sarebbero spostati dal corso Umberto all’adiacente via Nunzio. A quel punto, stando sempre al resoconto fornito dall’indagato, lui si sarebbe difeso dall’aggressione di tre persone e avrebbe tirato fuori il coltello per allontanarli. Ma il ventiduenne gli sarebbe andato incontro e si sarebbe ferito. Una tesi che non ha convinto il gip, perché in contrasto con il resoconto dei testimoni e con il fatto che nel giubbotto della vittima sarebbero stati trovati i segni riconducibili ad almeno tre fendenti. L’indagine, tuttavia, è ancora agli inizi. Gli atti adesso tornano alla Procura di Enna.

Le condizioni della vittima

Intanto le condizioni del ragazzo ferito, che si trova ricoverato al Policlinico di Catania, vengono definite gravi, ma stazionarie. La prognosi sulla sua vita rimane riservata, perché la lama ha sfiorato il pericardio e dunque i medici per il momento non si sbilanciano. Non è stato ancora rinvenuto il coltello. Il diciottenne ha affermato di essersene disfatto durante il tragitto per tornare a casa. Infine permangono irrisolti, deve essere evidenziato, tutti gli interrogativi legati alle ragioni che spingono un adolescente a uscire da casa, la domenica sera a Leonforte, portando con sé un coltello.


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