Il risiko per controllare l’aeroporto di Birgi|Su “S” i retroscena dell’affare del momento

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20 Febbraio 2012, 15:13

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Dietro le dimissioni di Salvatore Ombra dalla presidenza dell’Airgest, l’azienda che gestisce lo scalo di Trapani Birgi, c’è un delicato risiko imprenditoriale. A svelare il retroscena è “S”, che nel prossimo numero, in edicola da sabato 25 febbraio, dedica un ampio servizio allo scontro in atto intorno all’aeroporto trapanese.

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L’Airgest, infatti, è una società mista. Una società, cioè, controllata per il 51% dagli enti pubblici (il 49% è della Provincia, mentre il 2% è controllato dalla Camera di commercio) e per il resto dai privati. L’idea del presidente della Provincia, Mimmo Turano, è di ridurre il ruolo pubblico, facendo passare la quota dell’ente al 30%. E i privati sono pronti: fra questi c’è l’imprenditore Eduardo Eurnekian, un big degli scali aeroportuali in Sud America che attraverso il gruppo Miro Radici Finance detiene il 48,6 per cento di “Infrastrutture Sicilia”, che a sua volta controlla il 38% dell’Airgest. Eurnekian è balzato agli onori delle cronache perché era socio di Volare, la compagnia aerea low cost che fece bancarotta nel 2005. In palio c’è una concessione trentennale per un aeroporto che negli anni, grazie alla politica dei voli a basso costo, ha raggiunto i vertici delle classifiche mondiali nell’aumento del traffico grazie al +500% registrato negli ultimi cinque anni.

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20 Febbraio 2012, 15:13

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