Incastrato il commando dei tir | Erano il terrore dei camionisti

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09 Novembre 2013, 13:25

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CATANIA – Era diventato l’incubo dei camionisti. Il commando armato che lo scorso 11 dicembre aveva rapinato due autotrasportatori a San Pier Niceto nel Messinese. Il racconto dell’orrore dei protagonisti aveva fatto in poche settimane il giro tra le imprese di autotrasporti e ogni trasferta per gli autisti di tir era diventato un’odissea interminabile. In cinque sono finiti in manette, i poliziotti del Commissariato di Librino dopo un anno di indagini, coordinate dai Pm messinesi, hanno eseguito l’ordine di arresto emesso dal Gip di Barcellona Pozzo di Gotto.

Alfredo Squatrito, 51 anni, Orazio Giuffrida, 49 anni, Antonino Valentino Scalia, Salvatore Musumeci, rispettivamente di 40 e 34 anni, e il 35enne Giuseppe Fascetta, già detenuto per altra causa. I reati contestati sono rapina pluriaggravata, sequestro di persona, porto illegale di armi comuni da sparo e lesioni.

I FATTI – Quella mattina dell’11 dicembre, a San Piero Niceto, due autisti stavano viaggiando a bordo di un tir carico di generi alimentari. All’improvviso sono stati bloccati da un commando armato composto da quattro persone. Pistola in mano si sono impossessati del camion ed hanno incappucciato i due conducenti. Un vero e proprio sequestro di personaUno dei due aveva cercato invano di opporsi alla rapina ma è stato colpito con il calcio della pistola. E’ partito il viaggio verso Catania, una volta arrivati al casello di Giarre è stata lasciata l’autostrada per imboccare la strada che conduce alla cittadina etnea. Momenti convulsi per i due autotrasportatori che hanno temuto il peggio per tutto il tempo, anche perchè non potevano vedere cosa stava succedendo. Strattonati non appena il camion è stato arrestato i due sono stati costretti a salire a bordo di una macchina, guidata da un quinto complice, che arrivava – secondo le ricostruzioni – dalle  campagne tra Santa Venerina e Zafferana, dove poi i due autisti sono stati abbandonati.

LE INDAGINI – La stessa sera la Squadra Mobile è riuscita a localizzare la motrice del mezzo rubato che era stata parcheggiata in un area isolata del territorio acese. Pochi giorni dopo è stato recuperato al porto di Catania il rimorchio dell’autoarticolato, senza il carico, che stata per essere inviato ad una destinazione mai identificata. Sono state autorizzate le intercettazioni e è partita un’articolata attività di intelligence anche con il supporto degli agenti del Commissariato di Librino, perchè i sospetti portavano a pensare che alcuni componenti del gruppo criminale vivevano proprio nel quartiere catanese. Un commando ben organizzato, l’assalto al tir infatti era stato studiato nei minimi particolari. Sopralluoghi e strategie sul percorso e sul luogo migliore dove mettere a segno il colpo. Un lavoro minuzioso e delicato ha permesso di identificare i cinque rapinatori, ma anche il proprietario del magazzino di Santa Venerina, dove era stata scaricata la merce. Un bottino del valore commerciale di 100 mila euro di prodotti alimentari. Nessun provvedimento è stato preso nei confronti dell’uomo che aveva messo a disposizione il deposito.

 

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09 Novembre 2013, 13:25

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