L'inchiesta e la decisione: Cuffaro si dimette da segretario della Dc

L’inchiesta e la decisione: Cuffaro si dimette da segretario della Dc

Commenti

    Questo mi sembra il minimo, al suo posto il 100% delle persone ragionevoli avrebbero fatto molto, ma molto di più !!!!!

    Il Burundi…..okkio al Burundi. Li dovevi andare e rimanere.

    Che la parola passi agli elettori . Dimissioni e nuove elezioni. Pulizia in ogni ambito sia a destra e sia a sinistra. Che non si candidi chi ha pendenze con la giustizia o è indagato. Lo scioglimento della nuova DC è d’obbligo. Chi ha creduto a Cuffaro ha sbagliato.

    Calenda ha ragione. Ma vorrei precisare che quando al governo c’è stata la Sx o il CSx non è che le cose siano andate diversamente. Il tema è sempre lo stesso: il controllo spasmodico della burocrazia per fare quello che si vuole anche al di fuori delle regole che in ARS loro stessi si danno. Tanto sono sicuri che dopo la solennità delle norme dichiarata in legge seguirà la loro “conveniente”applicazione tanto chi ha il compito di controllare, anche su segnalazioni, non procede perché da questa parte stessa si chiede in cambio la benevolenza alle proprie richieste. Evviva!!!

    Io continuo a pensare, ma non da ora, che la gran parte della colpa per questo livello infimo in cui versa la politica siciliana, sia da attribuire a noi Siciliani. La domanda è semplice: tutte queste persone che poi gestiscono la politica o peggio ci governano a tutti i livelli, chi li vota ?
    Diamoci una risposta.
    Buona giornata

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Leonardo Burgio, sindaco, è una risorsa per il suo comune. Ogni serradifalchese ha beneficiato di 8 mila euro di finanziamenti. Record nazionale. Possiamo averlo in prestito, lui e la sua struttura amministrativo-burocratica? E la strada che lo chiede! Giusto il tempo per trovare i denari per riparare le “trazzere” di Palermo. Almeno quelle.

la incongruenza della data in effetti, a rigor di legge, non rende il provvedimento nullo nella sua interezza. Ha ragione il sindaco, andrebbe emendata la parte inattuabile e applicata una scadenza che il Parlamento stesso sarebbe obbligato a correggere. Se la vicenda dovesse sfociare in un contenzioso amministrativo, il TAR potrebbe validare il provvedimento e fissare una scadenza ritenuta ragionevole. I Parlamentari prima del voto sono tenuti a esaminare attentamente il testo della legge ed inoltre, anche il presidente dell'Assemblea che ha un suo staff di collaboratori, per il ruolo che riveste è chiamato a fare un controllo di natura tecnico-costituzionale. Invece non si capisce tutti cosa ci stanno a fare.

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