Indagato il figlio di Zamparini | Il patron: “Verrà fatta chiarezza”

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28 Luglio 2017, 09:48

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PALERMO – Emergono ulteriori particolari relativi l’indagine della Guardia di Finanza che vede coinvolto il patron del Palermo Maurizio Zamparini. Ieri le Fiamme Gialle sono tornare in sede allo stadio Renzo Barbera per proseguire l’acquisizione di materiale dopo il primo blitz del 7 luglio. In questa inchiesta non sembra coinvolto il Palermo Calcio in sé e per sé, bensì il patron Zamparini e alcune persone a lui legate.

Secondo quanto riporta Il Giornale di Sicilia, oltre a Maurizio Zamparini ci sarebbe indagato anche il figlio Paolo Diego, oltre ad un commercialista del Nord Italia e ad alcuni cittadini lussemburghesi. Al centro dell’attenzione c’è sempre la cessione della MePal (Merchandising Palermo) alla società anonima lussemburghese Alyssa che ha portato nel bilancio del Palermo solo una linfa apparente, visto che il valore è stato gonfiato da elementi futuri tutt’altro che certi, alcuni ad esempio legati alla costruzione del nuovo stadio. Intanto Zamparini, attraverso i legali Enrico Sanseverino e Francesco Pantaleone, ha fatto ricorso al tribunale del riesame: per questo il pool coordinato dal procuratore aggiunto Salvatore De Luca ha chiesto una nuova acquisizione di materiale nella sede del club in Viale del Fante.

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Certamente sono fiducioso – dice Zamparini – sono anzi contento che si siano presentati nuovamente. Saranno la Guardia di Finanza ed i pm a fare chiarezza su tutta questa situazione, dunque a me va bene così”. Zamparini, inoltre, specifica che non c’è stata alcuna perquisizione in sede: “Sono stati dati altri documenti di cui avevano bisogno per integrare quelli che avevano preso in precedenza – racconta – Noi glieli abbiamo dati”.

 

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28 Luglio 2017, 09:48

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