“Sono pronto a ricandidarmi e per la sicurezza i vigilanti”

Intervista di Natale al sindaco Lagalla: bis, rimpasto, Dc e violenza

Commenti

    Dal tempo dei fenici i sindaci di Palermo sono impegnati a riparare i danni dei loro predecessori e poi però hanno grandi progetti per il futuro, restiamo fiduciosi, per lo meno sui marciapiede e sulle strade da illuminare

    Bisogna rappresentare alcune cose al sindaco di Palermo.
    1. Un errore (quello della collocazione della ruota panoramica) per quanto piccolo e di breve termine non può essere derubricato, essendo responsabilità dell’amministrazione cittadina, forse è sintomo di disattenzione o leggerezza e per questo non è da sottovalutare.
    2. Idem non bisogna sottovalutare gli episodi di violenza dichiarando che sono problemi di tutte le città metropolitane. Palermo non è come tutte le altre città, e nessuna è uguale alle altre. In particolare Palermo viene da un controllo del territorio mafioso che ormai da tempo è venuto, per fortuna e ne siamo contentissimi, meno, ed è l’occasione che lo Stato prenda il controllo del territorio ma così francamente non sembra essere.
    3. Pagare la vigilanza privata per presidio dei beni pubblici, perchè altro non può fare, è più dispendioso che assumere nuovi vigili, in modo da fargli fare questo e quello che il sindaco intende come “ulteriori attività”. Sono soldi della comunità.
    Io ho votato questo sindaco, speravo e credevo in un’azione molto più incisiva e meno auto-assolutiva.

    Rimpasto, ora subito. Via la zavorra.

    Da quando ce questa amministrazione comunale e questo sindaco lagalla ultimo sindaco d’Italia per gradimento Palermo e peggiorata sporca violenta senza servizi una città allo sbando sindaco lagalla e amministratore comunale inefficiente e inesistente. Tributi aumentati stipendi sindaco e assessori aumentati qualità della vita sottozero

    Mai più un sindaco come Roberto lagalla presuntuoso arrogante e che ha fatto molto poco per la citta

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Come sempre il Comune e in particolar modo la Polizia Municipale sono assenti, perché altrimenti dovrebbero prendere seri impegni di lavoro anziché girare a vuoto per la città o stare comodamente seduti in un ufficio a chiacchierare. Speriamo, ma credo che sarà un sogno, che l'arrivo dei nuovi 100 vigili che dovrebbero entrare in servizio attivo questo mese posano portare a maggiori controlli e no succeda che anche questi, come i precedenti 30 neo assunti, svaniscano nel nulla politico. Tanto con gli auto velox si incassa quanto previsto, ma se poi manchi completamente la sicurezza in città peggio per i palermitani.

Dobbiamo essere solidali con i politici, prime vittime di alcuni burocrati regionali. Fatto salvo il diritto di ogni singolo indagato d'essere ritenuto innocente sino a eventuale definitiva sentenza contraria, possiamo affermare che una parte della burocrazia tradisce la fiducia del politico, il quale sempre più spesso risulta gabbato da certi dirigenti, funzionali a vari interessi non certo a quello pubblico. È allora da immaginare lo stupore senz'altro indignato di quell'assessore che sfogliando un giornale ha scoperto gli scambi ravvicinati di un certo tipo nell'assessorato di sua pertinenza; o per non farla lunga figurarsi la dolorosa constatazione del Presidente della Regione che dopo due anni dall'incarico si è reso conto che nei pronto soccorso si poteva morire o che mentre dichiarava l'azzeramento delle liste d'attesa negli ospedali trapanesi, nello stesso territorio si consumava il criminale ritardo nell'esame dei reperti istologici. Qualche volta può capitare che un politico possa essere indagato, ma la magistratura dovrebbe tenere in conto la posizione delicata dell'eletto del popolo. Infatti c'è già chi fra i più accorti politici pensa che proprio da lì bisogna cominciare: da una messa a posto della magistratura.

Intanto dall'elenco mancano i politici i casi auteri e.mancuso ci dicono anche di più. Che le tangenti si allignano all'interno delle leggi stesse e che il principio del tot a testa per deputato finisce con il dare la stura a tangenti e malaffare, senza dover passare per forza dal burocrate connivente

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