“Dentro la miniera ci finisci tu”| Lettera di minacce a Vernuccio

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13 Giugno 2013, 18:39

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PALERMO – “Se non la finisci dentro la miniera ci finisci tu”, c’era scritto nella lettera spedita negli uffici palermitani di Resais. Destinatario: Nicola Vernuccio, direttore della società che gestisce il personale di quello che fu l’Ente minerario siciliano.

L’episodio è stato denunciato ai carabinieri. Gli stessi che indagano su un quanto avvenuto un mese e mezzo fa. I primi giorni di maggio i vertici di Resais, che ha l’incarico di custodire le miniere regionali dismesse, hanno denunciato un furto nel sito di Racalmuto, in provincia di Agrigento. E così l’assessorato regionale all’Energia ha fatto eseguire un sopralluogo. Nella vecchia officina è stato trovato un rudimentale forno in cemento, con tanto di bombole, utilizzato per bruciare la guaina che protegge i fili di rame. Fili che potrebbero essere stati rubati nella stessa miniera o altrove per poi essere “ripuliti” a Racalmuto. Dove, di rame da rivendere a peso d’oro, i ladri ne hanno parecchio a disposizione.

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E i furti non sono mancati. Difficile controllare zone così vaste. Qualche tempo fa a Pasquasia, nell’Ennese, altra miniera in disuso, i ladri, durante un tentato furto di fili di rame, distrussero i trasformatori, provocando la fuoriuscita di tonnellate di olio dielettrico, fortemente inquinante.

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13 Giugno 2013, 18:39

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