PALERMO – “Le nuove intimidazioni che hanno colpito attività commerciali della nostra città, dalla pizzeria Ulisse al chiosco di Vergine Maria, fino ai numerosi episodi registrati nelle ultime settimane tra Sferracavallo, Isola delle Femmine e Capaci, impongono una riflessione seria e una risposta immediata. Esprimo la mia più sincera solidarietà ai commercianti, agli imprenditori e ai lavoratori che stanno subendo atti vigliacchi e inaccettabili”. Lo dice il sindaco di Palermo Roberto Lagalla.
“Palermo – aggiunge il sindaco – è al loro fianco e non lascerà soli coloro che ogni giorno investono, creano occupazione e contribuiscono alla crescita economica e sociale del territorio. Ma oggi dobbiamo avere il coraggio di dire che la solidarietà, da sola, non basta più”.
“Non possiamo limitarci a commentare ogni nuovo episodio con parole di vicinanza per poi assistere, pochi giorni dopo, a un’altra intimidazione, a un altro incendio, a un altro segnale di violenza rivolto contro chi lavora onestamente. Siamo di fronte a una sequenza preoccupante di fatti che rischia di alimentare paura, sfiducia e rassegnazione. – prosegue -. Per questo è necessario un intervento straordinario dello Stato. Palermo è una città che ha saputo ribellarsi alla mafia e alla cultura dell’intimidazione”.
“Non permetteremo che chi pensa di poter condizionare la vita economica e sociale della nostra comunità trovi spazio o consenso. Le istituzioni devono dare una risposta unitaria, determinata e all’altezza della gravità del momento”.
Il Pd: “Un atto di sfida alle istituzioni”
“Un mese dopo l’intimidazione con bottiglia incendiaria, stanotte hanno dato fuoco al portone della pizzeria Ulisse, a Tommaso Natale. Il racket ha rialzato la testa a Palermo. Siamo di fronte ad una vera e propria sfida non solo alle istituzioni ma anche alla società civile che sta subendo intimidazioni, attentati e danneggiamenti. Per questo siamo al fianco dei titolari della pizzeria Ulisse e di tutti gli esercenti vittime della recrudescenza del racket”. Lo dicono il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo, e Peppe Provenzano, deputato alla Camera eletto a Palermo, entrambi componenti della commissione nazionale Antimafia che hanno depositato nelle settimane scorse una interrogazione al ministro degli Interni sull’allarme attentati a Palermo.
“Una escalation di violenza di fronte alla quale occorre che l’intera cittadinanza si mobiliti per rispedire al mittente tentativi inaccettabili contro cui, dall’altro lato, ci aspettiamo un risposta certa e forte da parte dello stato. Che non può limitarsi soltanto alle videocamere di sorveglianza e alle zone rosse. Servono più uomini per le forze dell’ordine e una maggiore presenza dello Stato nelle strade, a tutela delle persone oneste”, concludono.
La reazione dei sindacati
“Cgil e Filcams Palermo, Cisl Palermo-Trapani e Fisascat Cisl Palermo e Uil e UilTucs Sicilia esprimono profonda condanna per i gravi e vili atti intimidatori che nelle ultime settimane hanno colpito le attività commerciali della provincia con particolare riferimento all’incendio appiccato davanti alla pizzeria Ulisse in piazza Rossi a Tommaso Natale e al rogo che ha distrutto la struttura in legno di un chiosco sulla spiaggia di Vergine Maria”. Si legge in una nota sei sindacati.
“Questi episodi – precisano i segretari Mario Ridulfo e Giuseppe Aiello, Federica Badami e Stefano Spitalieri, Luisella Lionti e Ignazio Baudo e Ida Saja – che seguono le numerose minacce e danneggiamenti registrati nelle scorse settimane, rappresentano un attacco alla legalità, al lavoro e alla dignità di chi ogni giorno si impegna per offrire servizi e opportunità ai cittadini”.
Le organizzazioni sindacali manifestano così piena solidarietà e vicinanza ai titolari e ai lavoratori delle attività colpite da queste intimidazioni mafiose. E i segretari aggiungono: “Siamo al fianco di chi subisce e si oppone. È indispensabile che le istituzioni locali e nazionali intervengano con urgenza per garantire sicurezza, adottare misure di protezione e contrastare in modo deciso il fenomeno delle estorsioni e delle intimidazioni. Siamo pronti a sostenere le vittime con ogni iniziativa utile e a chiedere misure di tutela per lavoratori e imprenditori che subiscono intimidazioni. Il lavoro onesto non può essere messo sotto ricatto”.
Faraone incontra il prefetto: “Servono più forze dell’ordine”
“La sicurezza non si garantisce con i provvedimenti spot del governo Meloni o scaricando i problemi su commercianti e cittadini ma con più forze dell’ordine, più controlli e una presenza costante dello Stato nei quartieri e nelle aree più difficili della città”. Lo ha detto il vicepresidente di Italia Viva, Davide Faraone, al termine dell’incontro con il prefetto di Palermo, Massimo Mariani.
La delegazione di Italia viva-Casa riformista composta, insieme a Faraone, da Giandomenico Lo Pizzo, Roberto Corsello e Vincenzo Liarda, ha anche segnalato il danneggiamento di alcune delle nuove telecamere installate nel quartiere Zen.
“Al centro del confronto – ha continuato Faraone – l’escalation di violenza che interessa Palermo e la sua area metropolitana. Abbiamo sottolineato come il nodo centrale resti quello dei controlli e della presenza delle forze dell’ordine. Non bastano ordinanze o limitazioni agli orari delle attività commerciali se poi mancano pattuglie, posti di controllo e presidi stabili nelle aree più sensibili della città. Le cosiddette zone rosse risultano, spesso, prive della presenza dello Stato”.
Negli ultimi mesi a Palermo le intimidazioni sono state numerose. Solo un mese fa una raffica di kalashnikov ha colpito una pizzeria-panificio e una macelleria nel quartiere Zen. Oggi un incendio ha danneggiato la pizzeria Ulisse in piazza Rossi, a Tommaso Natale. Un mese fa, davanti alla vetrina dell’attività commerciale era stata piazzata una bottiglia contenente benzina.
Fratelli d’Italia: “Atti intimidatori non più tollerabili”
“Non possiamo più tollerare gli atti intimidatori nei confronti dei commercianti palermitani. Quelli avvenuti nella notte ai danni della pizzeria Ulisse e del chiosco sulla spiaggia di Vergine Marina rappresentano l’ennesimo segnale preoccupante che va condannato con la massima fermezza. Ribadiamo ancora una volta che la mafia non l’avrà vinta”. Lo dichiarano il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia e senatore Raoul Russo e l’assessore alla Cultura del Comune di Palermo Antonio Rini, presidente provinciale dei meloniani.
“Siamo vicini ai gestori e ai dipendenti della pizzeria Ulisse e del chiosco in fase di allestimento sulla spiaggia di Vergine Marina che hanno subito questo grave attacco – aggiungono –. Allo stesso tempo chiediamo un maggiore presidio delle forze dell’ordine nelle aree maggiormente esposte ai fenomeni criminali, affinché commercianti e cittadini possano sentirsi tutelati e svolgere serenamente le proprie attività. Abbiamo, però, la consapevolezza che questo, da solo, non basta. Serve una risposta corale da parte di tutte le istituzioni, delle associazioni di categoria e delle organizzazioni sindacali”.
“Il momento è complesso e Palermo deve saper reagire. Lo ha già fatto in passato, ribellandosi alla cultura mafiosa, e non si può consentire che episodi del genere alimentino paura e insicurezza. Porteremo la questione all’attenzione degli organi competenti, chiedendo un rafforzamento delle misure di controllo e prevenzione sul territorio. Confidiamo nel lavoro degli investigatori affinché i responsabili vengano individuati e assicurati alla giustizia nel più breve tempo possibile”, concludono.

