Cronaca

La ‘colpa’ dell’amore e della felicità|Così sono morti Eleonora e Daniele

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29 Settembre 2020, 15:26

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Sono morti, verosimilmente, per l’amore che li rendeva felici insieme e sorridenti. Sono morti perché qualcuno, nell’ombra, ha deciso, crudelmente e follemente, che quella felicità fosse un peccato da punire con il sangue. Basta leggere l’Ansa in cui si racconta della confessione, dopo l’orrore, e sentire il nostro sangue che diventa ghiaccio.

“‘Si, sono stato io'”. Ha confessato di essere stato lui ad uccidere, Antonio De Marco, lo studente 21 enne arrestato ieri sera per l’omicidio di Daniele De Santis e della sua fidanzata Eleonora Manta. La confessione è avvenuta nella notte davanti al procuratore di Lecce, Leonardo Leone De Castris che lo ha interrogato nella caserma dei carabinieri. La notizia della confessione è stata confermata dalla Procura. Ieri sera al termine della conferenza stampa era stato lo stesso Procuratore ad augurarsi che il giovane potesse confessare. “Ho fatto una cavolata  – avrebbe dichiarato –  so di aver sbagliato. Li ho uccisi perché erano troppo felici e per questo mi è montata la rabbia” . 

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La felicità. Che si coglieva in quelle foto da fidanzati, che abbiamo scoperto solo dopo l’irrompere della cronaca nera. Sappiamo che esiste una vasta letteratura giudiziaria su confessioni ritrattate o rimaneggiate, dunque è cauto mantenere socchiusa la porta del dubbio. Ma se il movente fosse confermato, cos’altro potrebbe esserci di peggio? Se togliere la vita è un peccato mortale, ucciderla con la deliberata intenzione di distruggere la felicità che cos’è?

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29 Settembre 2020, 15:26

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