Finanziaria, disco verde|Lombardo: “Basta furbizie”

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30 Aprile 2011, 11:38

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22.53. Disco verde per la Finanziaria. 52 voti favorevoli, 24 contrari

22.19. Tocca al presidente Lombardo: “Condivido la delusione di molti interventi. Ma ci sono elementi di positività per il rigore. Basta con le furbizie. Chi vuole staccare la spina non voti il bilancio”.

22.11. L’assessore Armao. “L’Assemblea approva la manovra più difficile. Un passo fondamentale per la Sicilia”.

21.58. Replica del governo. Dopo Piercarmelo Russo e Gaetano Armao, parlerà il presidente Lombardo.

21.45. Parla Cracolici (Pd), ultimo intervento prima della replica del governo. “Mi sento un marziano. Rispetto ad alcuni colleghi del mio gruppo, ho una valutazione diversa. Considero la finanziaria e il bilancio la prova di una maggioranza seria”.

21.38. Leontini (Pdl). “La politica di questo governo è stata bocciata. Il fallimento è chiaro”.

21.33. Lupo (Pd). “Bilancio e finanziaria sono un punto di partenza utile. Berlusconi porta avanti una politica anti-meridionale, per questo siamo in queste condizioni”.

21.31. Musotto (Mpa). “Parliamo troppo”. Applausi scroscianti.

20.50. Adamo (Udc). “C’è stato un vergognoso gioco delle parti. Voto contro”.

20.16. Leanza (Mpa). “Lo spettacolo di questi giorni in Aula non è stato all’altezza dell’istituzione. Presidente, se non si possono fare le riforme, stacchiamo la spina”.

19.46. Bufardeci (Fds). “Siamo alla presa d’atto di un fallimento”.

19.20. Malumore e tensione in Aula. La seduta sospesa è ripresa dieci minuti fa.

ore 18.40 “Dire che si tratta di una Finanziaria senz’anima è un complimento”, commenta il capogruppo di Fds Titti Bufardeci. “Non soddisfa nessuno – aggiunge – non riforma, non scoglie i nodi irrisolti, lascia al palo le attese”.

ore 18.34 “E’ una Finanziaria snella. E’ una scommessa per il governo che nelle prossime settimane dovrà portare nelle commissioni di merito le leggi di settore”, commenta il capogruppo di Fli Livio Marrocco.

ore 18.21 Parola a Davide Faraone (Pd). “Se dobbiamo sostenere queste esperienza governativa, dobbiamo fare altro. Non possiamo accontentarci della gestione dell’ordinario, dobbiamo avere la forza di volare alto e fare riforme strutturali. Il tema delle elezioni diventa un tema su cui interrogarsi concretamente. Chi ha il progetto migliore vince. Dobbiamo da subito creare le condizioni per alcune riforme possibili, che non sono state fatte con questa Finanziaria”.

ore 17.21 Si procede con le dichiarazioni di voto alla Finanziaria. Al termine di questa fase si riunirà la Giunta per l’allineamento tra Bilancio e Finanziaria.

ore 17.02 Approvati gli articoli 8 e 9, che prevedono la possibilità di trasformare abitazioni agricole e rurali in strutture turistiche e ricettive, e nuove norme in materia di turismo rurale. Si procede con l’articolo 15 “Fondi globali e tabelle” e relativi emendamenti. L’articolo viene approvato. Via libera anche al numero 17.

ore 16.49 L’Aula vota e approva l’articolo 12, che conferma il cofinanziamento della Regione alla realizzazione della Ragusa-Catania.

ore 16.45 “Avremmo voluto – dice il capogruppo Pd Antonello Cracolici– una manovra coraggiosa con misure straordinarie, ma ci sono stati problemi politici e formali che avrebbero reso faticosissimo il percorso della manovra. Così abbiamo dovuto scegliere una strada: io ad una ‘finanziaria marmellata’ che magari sarebbe servita a qualche deputato, preferisco una finanziaria snella che serve alla Sicilia”. “Comunque non mi rassegno – aggiunge – da domani si ricomincia a lavorare per cambiare la regione con leggi di settore. E a questo proposito dico al governo che bisogna uscire dalla logica del fare una legge l’anno”. “Rispetto a quello che avevamo ipotizzato, è legittimo che qualcuno resti deluso – conclude- ma probabilmente, visto il clima che si è determinato, abbiamo evitato di trasformare l’aula in una babele ingestibile e la finanziaria in una manovra-arlecchino”.

ore 16.42 Parola a Marco Forzese (Udc), che contrasta quanto detto dal capogruppo e si dice favorevole all’idea di una Finanziaria snella.

ore 16.37 Parola a Giulia Adamo, capogruppo Udc. “C’è una strana aria di pace, io però non sorrido. Abbiamo lavorato con serità, impegno. Ci sono una serie di iniziative serie che siamo disposti a discutere con le opposizioni da giorni. Una strana alleanza trasversale spinge invece a fare in fretta per una Finanziaria ‘tecnica’. Cosa che, assessore Armao, non può accettare. E’ necessaria una nuova riunione dei capigruppo per capire se è successo qualcosa di nuovo. Ieri abbiamo lavorato fino alle 2 per un maxiemendamento, che adesso scompare. E’ ridicolo, vorrei sapere cosa è successo”.

ore 16.34 “Il commissario dello Stato impugnerà il bilancio, consiglio ai colleghi di scegliere una  buona copisteria per stampare i fac simile elettorali”, profezia di Cateno De Luca che prende la parola prima di lasciare l’aula per impegni istituzionali. De Luca ha chiesto infatti di potere anticipare la propria dichiarazione di voto, un “no”  – come ampiamente annunciato –  al documento contabile.

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ore 16.31 Il presidente Cascio riapre i lavori.

ore 16.25 “Non ci sarà alcun nuovo maxiemendamento del Governo alla Finanziaria”. A dirlo è il presidente della Regione Raffaele Lombardo, a margine dei lavori del Parlamento regionale. “Sarà – precisa – una Finanziaria snella, anzi snellissima”. L’orientamento emerso è quello di approvare la Finanziaria con solo alcune parti del maxiemendamento presentato nei giorni scorsi. Salterebbe così la stesura fatta nella notte, che tanto aveva fatto infuriare le opposizioni.

ore 16.14 I lavori sono ancora sospesi. Sala d’Ercole è deserta e le “trattative” si sono spostate tra i corridoi e la bouvette, dove il presidente della Regione ha pranzato con i capigruppo e altri parlamentari.

ore 15.11 La seduta è sospesa e riprenderà alle 16.

ore 15.10 Approvato anche l’articolo 14 “Modifiche di norme in materia di presentazione di documenti finanziari”.

ore 15.06 Si passa all’articolo 12, che viene accantonato. Si passa al 13 “pubblicazione informatica delle delibere della Giunta regionale”. Approvato.

ore 15.04 L’aula vota l’emendamento presentato da Fds.  Governo e commissione contrari, l’emendamento ottiene 49 no e 27 sì. Emendamento bocciato. Approvato invece l’articolo 11.

ore 14.43 Interviene Lombardo. “Volevo chiedere – dice – all’onorevole Cimino che è stato assessore al Bilancio di ritirare l’emendamento risparmiandoci il voto inutile. Un voto che non ha ragione di essere. Noi con largo anticipo rispetto alle altre regioni – e attirando polemiche più o meno pretestuose da parte delle regioni inadempienti – dopo un lungo confronto portò al Cipe il piano di impegno dei fondi Fas per 4 miliardi e 313 milioni. Il piano è stato approvato nel luglio 2009 e pubblicato in Gazzetta a settembre. Il governo però non ha dato seguito a quell’impegno assunto con relativa delibera pubblicata. E’ vero – prosegue – siamo intervenuti anticipando con la nostra cassa alcune spese e alcuni interventi. Abbiamo chiesto il decreto a Roma. Sono passati oltre 12 mesi e nessuno ha risposto così abbiamo speso delle risorse”. La richiesta viene declinata da Michele Cimino (Fds).

ore 14.10 Il dibattito è incentrato su un emendamento presentato dal governo all’articolo 11 e su un ulteriore emendamento presentato da Fds .

ore 13.36 Si passa all’articolo 11, con le norme in materia di forestazione.

ore 13.35 L’aula vota (in modo palese) l’emendamento presentato dal governo che riscrive l’articolo 10. I favorevoli sono 51 , 27 i contrari. L’articolo è approvato.

ore 13.22 “Chiedo – controreplica De Luca – una verifica formale da parte degli uffici delle previsioni di spesa per il 2011 per la sanità”.

ore 13.13 Interviene l’assessore al Bilancio Gaetano Armao, che replica a De Luca e richiama la necessità “di varare documenti contabili che tengano conto dell’avvento del federalismo fiscale”.

ore 13.10 Interviene Cateno De Luca, che chiede l’accantonamento dell’articolo 10 e di prendere visione delle previsioni di entrata anche per il biennio prossimo.

ore 13.01 Si riprendono i lavori. Accantonati gli articoli 8 e 9 si passa all’articolo 10 relativo alla compartecipazione alla spesa sanitaria (secondo la riscrittura del governo). 

ore 12.38 “Quando sarà presidente lei, modificherà i regolamenti”, replica Cascio. E’ caos, la seduta viene sospesa.

ore 12.37 Parola a Francesco Musotto (Mpa), che si rivolge alla presidenza perchè richiami i colleghi a un diverso comportamento: “
Presidente dia tempi stretti, faccia in modo che non si parli sul nulla”.

ore 12.26 Interviene il presidente Cascio, che chiarisce l’ordine dei lavori. L’aula procederà con la discussione del testo licenziato dalla commissione. A questo testo il governo aveva presentato un maxiemendamento, quello “snellito” dalla presidenza nei giorni scorsi. Si deciderà quindi se procedere con questo maxiemendamento o se non considerarlo e procedere con la versione “base” della Finanziaria.

ore 12.07 Parola a Cateno De Luca (gruppo misto). “Volevo esprimere la mia solidarietà ai giornalisti – dice – attaccati così dall’assessore ombra all’Economia Cracolici. Lei è stato preso con le mani nella marmellata e cerca di giustificarsi. Stia attento – ironizza rivolgendosi all’assessore all’Economia Armao – Cracolici sta diventando bravo, attento alla poltrona”.
“A noi risulta che non avete risolto il nodo della copertura della sanità – rilancia De Luca -. Desideriamo sapere quale artificio contabile è stato suggerito. Sappiamo infatti che il commissario dello Stato ha detto ‘no’ all’uso dei Fas per coprire il buco del settore”.

ore 12.01 Prende la parola il capogruppo del Pd, Antonello Cracolici. “Non ho stabilizzato nessuno – precisa rispondendo alle critiche mosse dall’opposizione -. Ho solo fatto un emendamento per trasferire una posta finanziaria al capitolo relativo agli enti parco, che sono della Regione, per le spese del personale. Questo perchè abbiamo fatto una legge che consentiva di essere stabilizzati. Ci si è limitati, dunque, a dare attuazione ad una norma dello scorso anno e non certo, come riportato erroneamente da alcuni organi di stampa, ad avviare nuove stabilizzazioni. E’ solo un’operazione contabile. I giornalisti hanno raccontato la cosa in modo semplificativo e fanno più danno di quanto pensano”.

ore 11.57 Prende la parola il capogruppo di Fds Titti Bufardeci, che chiede maggiore  tempo per esaminare la riscrittura dell’emendamento “apparsa” nella notte. “Questo bilancio – prosegue – ha ancora il grande nodo dei 600 milioni della sanità. Allora, invece di perderci nelle migliaia di pagine degli emendamenti già al nostro esame e nelle migliaia che verranno presentate, fermiamoci e pensiamo alla sanità. Facciamo la sanità più snella del mondo e basta. Non possiamo fare in dodici ore quello che si è fatto in anni”.

ore 11.34 Inizia la seduta dell’Ars. All’ordine del giorno la legge Finanziaria. In aula anche il presidente della Regione, Raffaele Lombardo.

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30 Aprile 2011, 11:38

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